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Da CGIL



 

      Previdenza, la trattativa prosegue


La partita della previdenza si aggiorna al 13 novembre. Per quella data è previsto infatti un nuovo vertice tra sindacati e governo, un tavolo tecnico nel quale le parti si incontreranno per considerare “la possibilità di modificare e migliorare i meccanismi che attualmente determinano la cadenza di adeguamento dell’età pensionabile, sotto il vincolo che eventuali modifiche non intacchino la sostenibilità del sistema previdenziale, che è un pilastro fondamentale della sostenibilità finanziaria del Paese”. Queste le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, al termine dell'incontro odierno (2 novembre) a palazzo Chigi.

Al vertice hanno partecipato il premier Paolo Gentiloni e, oltre a Padoan, i ministri del Lavoro Giuliano Poletti e della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Per i sindacati i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Innalzamento automatico dell’età pensionabile e legge di bilancio, questi i temi sul tavolo. Nodi difficili da sciogliere – soprattutto il primo, viste le posizioni molto diverse. Un incontro su cui gravava la nota dell’Istat del 24 ottobre scorso che ha confermato le stime sulla crescita della speranza di vita degli italiani (è arrivata a 85 anni per le donne e 80,6 per gli uomini), che porteranno “automaticamente” a 67 anni l’età pensionabile a partire dal 2019, quindi cinque mesi in più della soglia attuale (ora è 66 anni e sette mesi).

I sindacati chiedono il blocco dell'automatismo che lega l'uscita dal lavoro all'aspettativa di vita. Il 13 novembre – ha spiegato Susanna Camusso al termine del vertice col governo – “verificheremo se davvero c’è la disponibilità a cambiare i meccanismi dell'età pensionabile e a differenziare i lavori, oppure se non c’è”.



"TRA RIFORMA E RINNOVI" 

seminario della Filctem Cgil sulla riforma della contrattazione. 



Il 26 ottobre si è svolta a Roma, presso NH hotel Vittorio Veneto (Corso Italia,1), un'iniziativa seminariale, incentrata sul tema della contrattazione e del modello contrattuale, della Filctem nazionale: TRA RIFORMA E RINNOVI . Nella presentazione del documento della Filctem Cgil, Emilio Miceli, segretario generale della Filctem, ha dichiarato :"Un accordo contrattuale deve garantire la libertà e l'autonomia della contrattazione, è questo il tema politico che abbiamo di fronte. Il tentativo di comprimere la contrattazione l'abbiamo vissuta e la stiamo vivendo ad ogni livello, è il tentativo di inserire automatismi e rendere automatici tutti gli elementi del contratto. Il fatto che si voglia comprimere il contratto collettivo nazionale fa parte di questa ubriacatura tecnocratica che pesa moltissimo. È successo sul piano politico, attraverso le politiche di convergenza, avviene sul piano sociale".

Un seminario, questo, voluto fortemente da tutto il gruppo dirigente della Filctem per discutere e fotografare il presente dell'agire sindacale, per indagare sul delicato ed imprescindibile rapporto che esiste tra il contratto nazionale di lavoro e il sindacato stesso sia confederale che di categoria.Con una stagione contrattuale ormai praticamente conclusa, che ha visto importantissime novità e soluzioni applicate ai contratti, e all'alba della presentazione delle nuove piattaforme questa discussione si è resa necessaria per interrogarci e realizzare delle conclusioni da consegnare alla Confederazione, che ha la titolarità del confronto con Confindustria. Le conclusioni sono state affidate alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso


Documento: seminario_contrattazione_26_10_2017.pdf






CONVEGNO DELLA FILCTEM CGIL LOMBARDIA: INDUSTRIA 4.0, INNOVAZIONE E GOVERNO DEL CAMBIAMENTO; OPPORTUNITA'  E RISCHI


Si può non essere travolti: si possono governare i processi che abbiamo di fronte". Lo ha detto ieri il segretario generale della Filctem Cgil Lombardia Rosalba Cicero, alla riunione con il comitato scientifico per presentare il convegno industria 4.0, innovazione e governo del cambiamento opportunità e rischi che si è svolto a Milano il 23 giugno 2017 al Salone della Società Umanitaria in Via F. Daverio 7 con inizio alle ore 9.30 .

Il tentativo è quello di  sviluppare dibattito  su quella che viene chiamata la “quarta rivoluzione industriale”, segnata – per l’appunto – dall’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a Internet.

A fronte delle evoluzioni e dei mutamenti dell’innovazione tecnologica avviati in questi ultimi decenni, che hanno portato a un grande cambiamento, con al centro la programmabilità dell’innovazione tecnologica. Quello che interessa è cercare di capire quali sono le logiche conseguenze dell’assunzione del Piano 4.0 in termini di contribuito allo sviluppo economico e sociale dei nostri settori dentro il Paese.

Materiale iniziativa Filctem Cgil Lombardia su industria 4.0 fatta il 23 giugno'17

Lo studio è stato realizzato con l’obbiettivo di approfondire le opportunità di una strategia veso industria 4.0 all’interno dei settori moda, chimica,farmaceutica ed utiliti.

Il lavoro è stato strutturato su 4 livelli di analisi. Dopo una prima definizione del concetto di manifattura 4.0, si è passati a raccontare il posizionam,ento di policy rispetto alla prospettiva 4.0, per poi deliare una fotografia statisica roispetto al livello di innovazione delle imprese dei settori della filctem, fino a completare l’indagine attravesso interviste a stake holder ai quali è stato affidato il compito di leggere ed interpretari scenari della lombardia e dei settori filctem.


Industria 4.0:

Innovazione e Governo del Cambiamento

Opportunità e Rischi




La FILCTEM
Oltre 250.000 iscritti, una tradizione unitaria storicamente consolidata nella Filcem e nella Filtea, 28 contratti nazionali che si rivolgono ad una platea di oltre 1.500.000 lavoratrici e lavoratori, un'organizzazione “a rete” su tutto il territorio nazionale che si articola nelle sue sedi regionali, provinciali, territoriali con migliaia di Comitati degli iscritti e RSU in quasi tutte le imprese.
La Filctem-Cgil opera in importanti comparti dell'industria e dell'artigianato (chimico-farmaceutico, tessile- abbigliamento e calzaturiero, gomma plastica, vetro, concia e pelli, ceramica e piastrelle, occhiali, lavanderie industriali, lampade e display), dell'energia (petrolio, trasporto gas, miniere) e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica (elettricità, acqua, gas).

Dieci i fondi di previdenza complementare (oltre 470.000 gli iscritti associati al 31 dicembre 2009) nei quali la Filctem è parte istitutiva: Fonchim (chimici e farmaceutici), Previmoda (tessili e abbigliamento), Fopen (Enel e altre società elettriche), Fiprem (gruppo Montedison), Pegaso (imprese elettriche e gas-acqua degli Enti locali), Fondenergia (Eni, petrolio, aziende private del gas), Fondapi (settori Confapi), Foncer (piastrelle), Fondogommaplastica (cavi elettrici, plastica, gomma), Artifond (artigiani chimici, ceramica, tessili).

Tre sono i fondi integrativi sanitari presenti attualmente che, sempre al 31 dicembre 2009, assistono più di 310.000 tra lavoratori in servizio, le loro famiglie, i pensionati: Faschim (per i lavoratori chimici, farmaceutici e affini), Fisde (per i lavoratori Enel e altre società elettriche) e Fasie (energia e petrolio).

Due, infine, le esperienze presenti di associazioni sociali e assistenziali: l'Arca (Gruppo Enel) e il Fasen (Gruppo Eni) che, insieme, sfiorano i 90.000 assistiti.

La Filctem-Cgil è affiliata alla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e a tre delle sue federazioni più rappresentative: Epsu (servizi pubblici), Emcef (chimici), Etuf-Tcl (tessili) in Europa, rispettivamente Psi, Icem e Itglwf a livello internazionale.

Lo scenario che la Filctem-Cgil ha di fronte ormai è chiaro e la sfida del cambiamento va raccolta. L'industria italiana della chimica, del tessile, dell'energia, delle manifatture opera ormai in un regime di contesa permanente per conquistare e/o consolidare quote di mercato e posizioni competitive. Da qui, l’impegno della Cgil, in Italia e in Europa, e della neonata Federazione nel promuovere una vera e propria politica industriale integrata nei confronti del Governo e delle imprese su innovazione di processo e di prodotto, per puntare su maggiore efficienza energetica, tutela ambientale, eccellenza qualitativa del “made in Italy”, tracciabilità, ricerca, formazione e integrazione di filiere: elementi, questi, tutti indispensabili per affermarsi nella competizione internazionale, valorizzare e difendere il lavoro, l'occupazione, il merito, la professionalità.
Per sostenere questa sfida i numeri ci sono tutti.

LO STATUTO
IL LOGO - LA SUA SPIEGAZIONE

IL PROCESSO DI COSTITUZIONE

DIRETTIVO NAZIONALE 30 NOVEMBRE - 1 DICEMBRE 2009

VERBALE DEI LAVORI
DISPOSITIVO CONVOCAZIONE CONGRESSO FILCTEM
DISPOSITIVO CONVOCAZIONE CONGRESSO FILTEA
DISPOSITIVO CONVOCAZIONE CONGRESSO FILCTEM
ORDINE DEL GIORNO DIRETTIVO FILCTEM


DIRETTIVO NAZIONALE
(15 OTTOBRE 2009) VERBALE DEI LAVORI DEL DIRETTIVO FILCTEM
DISPOSITIVO COMITATO DIRETTIVO CGIL (30 SETTEMBRE 2009)
DISPOSITIVO DI COSTITUZIONE
PROCEDURE DI ATTUAZIONE PREDISPOSTE DALLA CGIL
CONSIDERAZIONI PROGRAMMATICHE DI ALBERTO MORSELLI
DICHIARAZIONE DI VALERIA FEDELI
DICHIARAZIONE DI GUGLIELMO EPIFANI
SCHEDA/IDENTIKIT DELLA FILCTEM

MANIFESTO PROGRAMMATICO (FEBBRAIO 2007)
DELIBERA 15° CONGRESSO CGIL (MARZO 2006)





                    

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