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Notizie da FILCTEM Lombardia
ENERGIA E PETROLIO - mercoledì 21 settembre 2016

 

CONTRATTO ENERGIA e PETROLIO: E' ROTTURA 

Proclamate otto ore di sciopero a livello territoriale e una campagna informativa di assemblee in tutti i posti di lavoro

 

Venti di guerra nel settore energia e petrolio. Dopo nove mesi di difficili e complessi confronti, il 20 settembre si sono interrotte a Roma, nella sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015, che interessa circa 35 mila dipendenti.

Confindustria Energia - polemizzano Miceli, Colombini e Pirani - non vuole riconoscere un incremento salariale adeguato al recupero del potere di acquisto delle retribuzioni'

"Non è stato riconosciuto da Confindustria Energia – hanno affermato Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali Filctem, Femca, Uiltec – un incremento salariale adeguato al recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni". "La rottura delle trattative – hanno proseguito i tre segretari - è inoltre dovuta alla proposta della controparte di introdurre un nuovo e penalizzante sistema classificatorio con aumenti salariali legati alla valutazione della prestazione lavorativa, oltre al mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale". Inevitabile la proclamazione di otto ore di sciopero, da gestire a livello territoriale, oltre ad una diffusa e capillare campagna di assemblee informative in tutti i posti di lavoro.

 
SEMINARIO GAS E MUNICIPALIZZATE - mercoledì 21 settembre 2016

 

SEMINARIO FILCTEM LOMBARDIA SU GAS E MUNICIPALIZZATE 

 

                                                                                                                                                       

Nella giornata di lunedì 19 settembre si è svolto il seminario, della Filctem Cgil Lombardia sul settore Gas e Municipalizzate, alla presenza di numerosi delegati e responsabili territoriali.

All' apertura dei lavori, Antonio Mingotto, della segreteria regionale, ha ricordato il percorso storico che le municipalizzate ed i servizi pubblici locali hanno fatto dalle origini per arrivare ai giorni nostri con il processo  di ulteriore privatizzazione del decreto Madia.

I servizi pubblici locali, ha ricordato Mingotto, gestiscono risorse fondamentali per i cittadini e segnano la condizione di vita nelle città e nei territori. Con il decreto Madia si stanno producendo forti mutamenti sul piano normativo e sulle dinamiche di mercato.
Oggi la legge Madia, con la finanziaria, da una ulteriore accelerazione alle privatizzazioni e fusioni, in una fase dove si avvicinano le gare d'ambito, complicando così sempre di più la situazione per il mondo del lavoro.

Massimo Balzarini per la Cgil Lombardia ha ricordato come sia  necessario coniugare,  le esigenze di carattere industriale e finanziario con il miglioramento della qualità, la tutela del lavoro e dell' occupazione, la natura dei beni e servizi di pubblica utilità.

Inoltre, Balzarini, segnala che le stesse preoccupazione, le hanno anche i lavoratori che lavorano nei servizi con contratti diversi. L' intervento presso i lavoratori deve realizzarsi in un ambito di  miglioramento dell'informazione e condivisione delle tematiche comuni, in modo da favorire un intervento comune  tra categorie e confederazione e viste le ricadute pesanti sarebbe il caso di operare, dentro la Cgil, con un maggiore livello di interlocuzione,  certamente ognuno al suo livello, ma con un forte e continuo coordinamento.

L'intervento del governo, ha infine dichiarato Claudio Bettoni della segreteria della Filctem Nazionale, chiudendo i lavori, stabilendo, fra le altre modifiche,  il superamento della frammentazione in essere nel settore, ha imposto che il servizio venga aggiudicato su ambiti territoriali sovra-comunali, con una dimensione minima di 50mila utenze, determinando però forti ripercussioni sul mondo del lavoro.

L’affidamento, con gara, ha concluso Bettoni, delle concessioni sopra richiamate, per il servizio di distribuzione, crea preoccupazione alle Organizzazioni Sindacali e ai lavoratori per i problemi occupazionali, gli effetti del Jobs Act, le ripercussioni previdenziali e non da ultimo le ricadute sul servizio, sono i principali effetti sul settore.

Infine è stata data un informativa sul contratto nazionale dove si è evidenziato come la trattativa sia ferma,  in attesa probabilmente di vedere cosa accade al contratto energia, pure loro in forte ritardo. 

 

 

 
FILCTEM - martedì 13 settembre 2016

 

16 Settembre Cantiere Mezzogiorno: Le proposte della FILCTEM-CGIL per tornare a crescere 
Previsti interventi di Padovani (Svimez), Bellanova (Sviluppo Economico), Emiliano (Puglia), Miceli (Filctem), dirigenti di Eni, Enel, Novartis, Acquedotto Pugliese, Cesame – Conclude Susanna Camusso, segretaria generale Cgil 

"Cantiere Mezzogiorno: le proposte della Filctem-Cgil per tornare a crescere" è il titolo di una importante iniziativa, promossa dalla Filctem nazionale, che si tiene il 16 settembre prossimo a Bari alla Fiera del Levante - Centro Congressi. La Filctem-Cgil intende mettere a confronto le proprie proposte soprattutto con le istituzioni e le imprese del meridione, convinta di affrontare il tema del Mezzogiorno nella prospettiva di contribuire alla elaborazione di un piano industriale in grado di rilanciare sviluppo e occupazione in un territorio che, è noto, continua ad accumulare ritardi nel suo posizionamento competitivo

La presenza dei settori chimico-farmaceutico, tessile, dell'energia e delle manifatture nel Meridione d'Italia è di tutto rispetto: 200.000 gli addetti, 26 mila le imprese, un fatturato aggregato di 57 miliardi di euro (in percentuale, il 26% dell'occupazione, il 23% delle imprese, il 38% del fatturato). .
Secondo la Filctem-Cgil, una politica industriale che vuole accelerare lo sviluppo deve puntare il dito in particolare sulle infrastrutture e sulle reti, materiali (particolarmente dell'energia) e immateriali, sulle start-up innovative, sul rinnovamento strategico 4.0. Fare sviluppo e occupazione, soprattutto giovanile, significa sostenere l'imprenditorialità meridionale (credito di imposta, contratti di programma e di sviluppo di rete, incentivi all'assunzione), garantendo la salvaguardia dalla criminalità che influenza e frena l'iniziativa di sviluppo economico.

Nutrita e qualificata la presenza all'iniziativa: il dibattito - introdotto da Emilio Miceli, segretario generale - che seguirà la presentazione della ricerca Filctem, impegnerà - tra gli altri – il direttore generale dello Svimez, Riccardo Padovani; Teresa Bellanova, viceministro dello Sviluppo Economico; Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, oltre a numerosi dirigenti e amministratori di imprese pubbliche e private (Eni, Enel, Acquedotto Pugliese, Novartis, Cesame) che operano nel Meridione.
Le conclusioni del convegno sono affidate a Susanna Camusso, segretaria generale Cgil.

 

 

 

 
CCNL ELETTRICI - martedì 13 settembre 2016

 

CONTRATTO DI SETTORE: RIPRESI GLI INCONTRI
Le Parti hanno discusso la "Solidarietà di Settore", giungendo ad importanti punti comuni.
Il prossimo incontro è programmato per il 29 settembre 2016.

 

Sono riprese giovedì scorso le trattative per il rinnovo del Contratto del Settore Elettrico tra le tre
Segreterie Nazionali e le Associazioni imprenditoriali. È stato affrontato uno dei punti più
importanti contenuto nella piattaforma contrattuale e cioè come cercare di costruire un
meccanismo che dia tutele reali ai lavoratori che potrebbero essere espulsi dal ciclo produttivo,
all’interno del Settore Elettrico.
Le Aziende hanno accettato la richiesta sindacale e hanno presentato una proposta che ha tenuto
conto di quanto illustrato dalle Segreterie Nazionali nel precedente incontro svoltosi a fine luglio.
La soluzione prefigurata dalle aziende dovrebbe avvenire in due tempi. La prima fase dovrebbe
immediatamente rispondere alle esigenze di ricollocazione, che potrebbero avvenire di qui a
breve, (ovviamente speriamo che ciò non debba necessariamente accadere e cioè che all'interno
delle aziende in difficoltà, si riescano a trovare soluzioni che non comportino espulsioni di
manodopera). La delegazione si è detta disponibile a mettere in piedi un sistema che
raccolga i curricula dei lavoratori potenzialmente eccedentari (oppure già collocati in mobilità) e
che preveda per le aziende che hanno dichiarato nei loro piani industriali assunzioni di Personale,
la possibilità/opportunità di valutare prioritariamente i profili professionali dei Lavoratori, caricati
in una apposita banca dati. Da qui potrebbe scaturire una nuova assunzione per i colleghi
potenzialmente in esubero o già espulsi dal ciclo produttivo.
Accanto a questa prima soluzione, sempre in tema di solidarietà di settore, le Aziende hanno
comunque ripreso l’idea dell'Istituzione di un Fondo occupazionale apposito, sempre funzionale
alla ricollocazione o all'accompagnamento in pensione del Personale. La costituzione di detto
Fondo avverrebbe alla stipula del Contratto, stabilendo sin da subito le modalità di finanziamento
tenendo conto dell’accordo interconfederale firmato pochi giorni fa e sarebbe però regolamentato
successivamente perché il nuovo accordo interconfederale ha bisogno di ulteriori elementi di
chiarimento, prima dell’avvio concreto dei Fondi stessi. Da parte sindacale abbiamo osservato che
detto Fondo dovrebbe essere operante nell’immediato al fine di agevolare il processo di
ricollocazione dei lavoratori per contribuire ai costi della formazione e per supportare le condizioni
dei lavoratori nel passaggio. Rimane fondamentale e centrale l’idea, come detto, di dar vita alla
solidarietà di settore comunque alla firma del Contratto.
A questo punto a valle dei tanti incontri svolti fin qui riteniamo sia necessario un approfondimento
politico rispetto agli elementi economici prima di affrontare eventuali temi normativi.
Per le Segreterie Nazionali rimane prioritario riaffermare un concetto: la parte normativa va
sostanzialmente confermata, mentre di fronte ad una situazione di crisi aziendale evidente, il
Sindacato può trovare anche soluzioni diverse, attraverso il rafforzamento di alcune forme di
flessibilità già previste all’interno dei protocolli sulla competitività (come i Lavoratori sanno, sono
stati diversi gli Accordi che abbiamo stipulato in questi durissimi anni, che hanno saputo mettere
in campo soluzioni anche pesanti ma che hanno salvaguardato tutta l’occupazione).
In questi giorni che ci separano dal prossimo incontro, cercheremo di strutturare una proposta
definitiva (stessa cosa, immaginiamo, vorranno fare le aziende, rinunciando ad alcune idee per noi
non accettabili) per fare una valutazione complessiva, con il coinvolgimento della Delegazione
trattante.
Siamo convinti che la crisi che ha investito il Settore negli ultimi anni e le altre sfide che ci
attendono (completa liberalizzazione del mercato elettrico a luglio 2018), debbano essere
affrontate con un Contratto già rinnovato che dia stabilità e certezze a tutti, Lavoratori, Sindacato
e Aziende.
Mantenere ancora in piedi questo negoziato potrebbe essere uno scenario pesante e insostenibile
per tutti.

 
SEMINARIO FILCTEM LOMBARDIA - sabato 10 settembre 2016


19 settembre 2016

Seminario Filctem Lombardia: Ricadute, sul mondo del lavoro della distribuzione del gas, del decreto Madia.

 


I
servizi pubblici locali gestiscono risorse fondamentali per i cittadini e segnano la condizione di vita nelle città e nei territori. Con il decreto Madia si stanno producendo forti mutamenti sul piano normativo e sulle dinamiche di mercato.
Per la Cgil e la Filctem è necessario coniugare le esigenze di carattere industriale e finanziario con il miglioramento della qualità, la tutela del lavoro e dell' occupazione, la natura dei beni e servizi di pubblica utilità.

L'intervento del governo, stabilendo, fra le altre modifiche,  il superamento della frammentazione in essere nel settore, ha imposto che il servizio venga aggiudicato su ambiti territoriali sovra-comunali, con una dimensione minima di 50mila contatori/utenze, determinando però forti ripercussioni sul mondo del lavoro.

L’affidamento, con gara, delle concessioni sopra richiamate, per il servizio di distribuzione, crea preoccupazione alle Organizzazioni Sindacali e ai lavoratori.  I problemi occupazionali, gli effetti del Jobs Act, le ripercussioni previdenziali e non da ultimo le ricadute sul servizio, sono i principali effetti sul settore.

Per affrontare questi temi, il giorno 19 settembre 2016 si terrà un seminario della Filctem Cgil Lombardia

il seminario si terrà presso il salone della Cgil Lombardia in via Palmanova 22 Milano,  con inizio alle ore 09,30 e chiusura lavori alle ore 13.30.


Programma


❖ Presidenza e apertura dei lavori: Antonio Mingotto Segretario Filctem Lombardia  

❖ Relazione: Mauro De Luca Responsabile del dipartimento Gas-Acqua Filctem Nazionale

❖ Dibattito

❖ Intervento: Massimo Balzarini Segretario Regionale CGIL Lombardia

❖ Chiusura dei lavori: Claudio Bettoni Segretario Nazionale Filctem Cgil.




 
INCA-CGIL - mercoledì 7 settembre 2016

Inca Cgil: 7° salvaguardia esodati per i lavoratori licenziati e in mobilità da aziende cessate

La legge di Stabilità per l’anno 2016, legge 208 del 2015, ha previsto per 6.300 lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile entro il 31.12.2014 la possibilità di accedere a pensione sulla base dei requisiti previgenti alla legge Monti Fornero. Secondo il “Report salvaguardie” dell’Inps, aggiornato ad agosto 2016, a fronte di 12.000 domande presentate dalla predetta tipologia di lavoratori ne sono state accolte solo 2.832, mentre le respinte sono state quasi 9.000. 
Nei provvedimenti di diniego è riportata in genere la seguente motivazione : “l'accordo di mobilità di cui lei è destinatario non risulta stipulato entro il 31 dicembre 2011.”
La legge n. 208/2015 – ricorda l’Inca Cgil – fa una distinzione tra i lavoratori collocati in mobilità da aziende ancora attive, per i quali occorre verificare la presenza del relativo accordo stipulato entro il 31 dicembre 2011, e quelli dipendenti da imprese cessate o interessate da procedure concorsuali, per i quali invece non è previsto tale adempimento. Questi ultimi, pertanto, possono rientrare nella salvaguardia sia in assenza di accordi di mobilità sia in presenza di intese stipulate dopo il 2011.
Alcune delle 9.000 domande potrebbero essere state respinte per mancanza di dati e di documentazione utile per stabilire se i lavoratori interessati siano stati licenziati da aziende cessate o interessate da procedure concorsuali.
Pertanto, i lavoratori licenziati e collocati in mobilità entro il 31.12.2014 da aziende fallite o sottoposte a procedure concorsuali, che si sono visti respingere dall’Inps la domanda per poter andare in pensione con le norme ante riforma Monti Fornero, potranno presentare la richiesta all’Inps per il riesame. 
Resta, ovviamente, fermo che per poter accedere al pensionamento con le vecchie regole, i lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2014  devono perfezionare i requisiti per il diritto a pensione, vigenti prima della legge Monti Fornero entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile (i lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2012 possono utilmente perfezionare i predetti requisiti, anche con contribuzione volontaria entro i 12 mesi a partire dalla fine della mobilità o del trattamento speciale edile).
Per saperne di più ci si può rivolgere agli uffici Inca Cgil territoriali. 
 

 
FESTA DELLA CGIL - domenica 4 settembre 2016

 

Fondata sul Lavoro": 8-9-10-11 settembre a Rogno (BG) Festa della CGIL Lombardia.

Venerdì 9 alle 9,30 Attivo dei Delegati sulla situazione in Europa con il Segretario Generale CGIL Susanna Camusso




La Festa regionale della CGIL Lombardia, che quest’anno coincide con la quinta edizione della Festa della CGIL Valle Camonica Sebino, avrà come titolo “Fondata sul lavoro”, con un richiamo forte ed esplicito alla nostra Costituzione. 
L’iniziativa, ormai alla sua ottava edizione, ogni anno viene realizzata in collaborazione con un territorio diverso per offrire, con i suoi incontri, i suoi eventi culturali, i suoi concerti, un terreno di confronto e di azione comune. 
Al centro sempre il lavoro, stavolta con un’attenzione particolare alla campagna di raccolta delle firme sulla “Carta dei diritti universali del lavoro” e sulla proposta di legge di iniziativa popolare che, nel corso di tutto il mese di settembre, ci vedrà ancora impegnati a sostegno dell’iniziativa che la CGIL conduce da mesi per dare il proprio contributo originale al cambiamento del diritto del lavoro. 
Ma il clou della festa sarà dedicato all’Europa: la mattina di venerdì 9 settembre si confronteranno su questo tema i rappresentanti dei più importanti sindacati europei e il segretario generale della CGIL Susanna Camusso. Democrazia, diritti, inclusione, lotta al terrorismo, conseguenze della Brexit: questi i temi al centro del dibattito. 
E poi tante proposte di carattere culturale, sindacale, politico e anche musicale nel ricco programma della Festa: 

Giovedì 8 settembre 
ore 18,00      "Fondata sul lavoro e non sui giovani". Presentazione del libro "Vite ballerine" di e con Bruno Ugolini (giornalista, storico cronista de l'Unità) e Daniele Gazzoli (Segreteria Regionale Cgil). Coordina il dibattito Donato Bianchi (Segretario Fillea Vallecamonica Sebino). 
ore 21,00      ad aprire le danze sarà lo ska dei torinesi STATUTO con “Amore di Classe tour”. Ingresso libero. Da oltre un ventennio gli Statuto sono la Ska-band Italiana per eccellenza; i Mod torinesi ci faranno ballare con i successi del loro repertorio e i brani della loro ultima fatica “Amore di classe”. 

Venerdì 9 settembre 
ore 9,30     “Non c'è Europa senza democrazia, inclusione e diritti. Convivenza civile, lavoro, pace e solidarietà contro il terrorismo”. Attivo regionale delle delegate e dei delegati, delle pensionate e dei pensionati della CGIL Lombardia. Introduzione di Elena Lattuada (Segretario Generale Cgil Lombardia), interventi di Megan Dobney del sindacato Sertuc (UK) e di Jean Michel Gelati del sindacato CGT Rhône Alpes (FR) (FR), conclusioni del Segretario Generale CGIL Susanna Camusso. 
ore 13,00     Pranzo dei delegati (per info e prenotazioni contattare la CGIL Lombardia). 
ore 16,00    "Il futuro della bilateralità lombarda e gli impegni del sindacato". Confronto CGIL CISL UIL sul settore artigiano in Lombardia. Intervengono Giacinto Botti responsabile artigianato CGIL Lombardia, Roberto Benaglia segretario regionale CISL Lombardia, Claudio Mor responsabile artigianato UIL Lombardia. Conclude Elena Lattuada segretario generale della CGIL Lombardia. 
ore 18,00   "In pensione da vivi". Tavola rotonda sulla riforma del sistema pensionistico con Gianni Geroldi (economista, già Professore Ordinario di Scienza delle Finanze ed Economia della Previdenza e dei Sistemi Pensionistici, componente del Comitato Consultivo per le politiche sociali dell'Unione Europea), Vera Lamonica (Segreteria nazionale SPI CGIL) e Marialuisa Gnecchi (deputata del Partito Democratico, componente della commissione Lavoro alla Camera). Coordina Massimo Tedeschi (Corriere della Sera). 
ore 21,00   CISCO in concerto. Inconfondibile voce dei Modena City Ramblers, dopo aver portato al successo la folk - band emiliana, da dieci anni Stefano Cisco Belotti ha intrapreso la carriera da solista. A Rogno, con la sua band al completo per una tappa del “Matrimoni e funerali tour”, ripercorrerà il suo viaggio musicale con brani vecchi e nuovi da cantare, ballare e vivere insieme. 

Sabato 10 settembre 
ore 9,00     Apertura dei giochi di LiberEtà, briscola e bocce (per info e prenotazioni 030.980853). 
ore 10,00    "La Costituzione più bella del mondo?”. Confronto tra le ragioni del SI e del NO al referendum Costituzionale con Maurizio Martina (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e Arturo Scotto (Capogruppo Sinistra Italiana alla Camera). Coordina Michele Cotti Cottini (Direttore Editoriale del mensile Graffiti). 
ore 13,00    Pranzo sociale (per info e prenotazioni 0364.543201). 
ore 16,00    Premiazione giochi di LiberaEta'. 
ore 17,00    Premiazione torneo “Diamo un calcio al razzismo”. 
ore 18,00    "La storia siamo noi". Incontro resistente tra Adelmo Cervi (figlio di Verina ed Aldo Cervi, terzogenito dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943) e Mimmo Franzinelli (storico ed autore di numerosi testi, studioso del periodo fascista). Coordina Barbara Distaso (Segretario Fiom Valle Camonica Sebino). In collaborazione con ANPI. 
ore 21,00    INCONTROCANTO, concorso musicale: la serata finale con Lodo Guenzi e Boris Savoldelli. Esibizione dei finalisti e premiazione del vincitore del concorso musicale promosso dalla CGIL Valle Camonica Sebino alla presenza della giuria composta da Boris Savoldelli (cantante, musicista, performer), Vittorio Bettoni (presidente dell’Associazione Culturale ArteMusica Nistoc) e Stefano Malosso (regista, produttore, giornalista). Durante i cambi palco i talentuosi finalisti potranno dialogare e confrontarsi con Boris Savoldelli e Lodo Guenzi (cantante dei Lo Stato Sociale, ospite della serata e giurato aggiunto del concorso). 

Domenica 11 settembre 
ore 10.00     "L'autunno che verrà". 15 anni dopo l'attacco terroristico alle Torri Gemelle, il mondo è ancora più impaurito e smarrito. Riccardo Venchiarutti (giornalista Rai) intervista il sen. Corradino Mineo (Direttore editoriale di Left, già Direttore di Rainews 24 e corrispondente Rai a Parigi e New York) sull'attualità internazionale e politica. 
ore 13,00   Pranzo sociale di chiusura della festa (per info e prenotazioni 0364.543201). 

ALLA FESTA POTRETE TROVARE, OLTRE AI BANCHETTI PER LA RACCOLTA DELLE FIRME SULLA CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO, CONTRO IL CAPORALATO E I PUNTI INFORMATIVI DI CAAF ED INCA.

TUTTE LE INIZIATIVE SONO AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO. LA FESTA SI SVOLGERA' AL COPERTO E GLI SPETTACOLI SARANNO GARANTITI ANCHE IN CASO DI MALTEMPO. 

COME ARRIVARE ALL’AREA FESTA 
La festa è a Rogno, nella zona sagra, situata in via G. Pascoli, nei pressi del laghetto artificiale. 
Da MILANO: Prendere l'autostrada A4 fino all'uscita di Seriate, proseguire su SS42 e uscire a Costa Volpino\Rogno. 
Da BERGAMO: Prendere la SS42 e Costa Volpino\Rogno. 
Da BRESCIA: Prendere la SP 510, uscire a Costa Volpino/Lovere, prendere la SS42 fino all'uscita Costa Volpino/Rogno.

 

 
ACCORDO CON CONFINDUSTRIA - sabato 3 settembre 2016

CAMUSSO: ACCORDO SULLE CRISI, CON CONFINDUSTRIA, ECCO PERCHE’ E’ IMPORTANTE




"E' stata una scelta positiva che prova a dire la verità sulla situazione in cui siamo". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato ieri l'accordo tra Confindustria e sindacati sulla gestione delle crisi industriali. "Questo accordo mette in campo modalità contrattuali e politiche attive e richiede al governo di non sottrarre risorse agli ammortizzatori sociali, ma al contrario di mettere a disposizione quelle risorse che con il venir meno della mobilità non ci sarebbero state". Secondo Camusso, la notizia ha ancora un risvolto politico perché si sancisce la fine di quella "narrazione sull'abolizione della rappresentanza e dei corpi intermedi".  Può iniziare una "stagione diversa e questo accordo dice che le parti sociali sono in grado di fare accordi, di fare proposte e di  rivendicare un'interlocuzione con il governo che non sia più estemporanea, ma che provi ad affrontare i temi concreti del lavoro".

UN PIANO OPERATIVO PER RICOLLOCARE I LAVORATORI
Al centro del documento varato ieri c’è la gestione degli esuberi (con un 'piano operativo' per la loro ricollocazione e formazione già durante il periodo di cig straordinaria) e delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali, nelle aree di crisi complesse e non: in questi casi, in particolare, si chiede il prolungamento degli ammortizzatori sociali. Prolungamento che va da 1 a 2 anni a seconda delle situazioni. Sono quasi 30 mila i lavoratori in queste aree di crisi, che vanno da Piombino a Termini Imerese. Dal primo gennaio 2017 scompariranno l'indennità di mobilità e la cig in deroga.

LE PARTI SOCIALI DEVONO AVERE UN RUOLO ATTIVO
Il documento propone anche un modello innovativo di gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali che mette al centro la ricollocazione dei lavoratori, assegnando alle parti sociali, attraverso la contrattazione, un ruolo attivo e di grande responsabilità. In particolare, sono state individuate specifiche soluzioni da adottare in due differenti contesti: nelle imprese interessate dalla CIGS, laddove siano previsti esuberi, si propone, attraverso un accordo sindacale, la condivisione di un “piano operativo di ricollocazione”finalizzato a favorire la formazione e la ricollocazione dei lavoratori, già durante il periodo di cassa integrazione. Per le attività di formazione e di outplacement le parti hanno previsto la possibilità di operare attraverso i fondi interprofessionali; nelle imprese che operano in aree di crisi industriale complessa e non complessa, laddove vi siano concrete possibilità di rilancio delle attività produttive, si propongono, oltre alle misure sopra descritte, anche alcuni correttivi alla disciplina degli ammortizzatori sociali.

ORA TOCCA AL GOVERNO. PROSSIMO APPUNTAMENTO IL 6 SETTEMBRE
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil confidano ora nella condivisione di queste proposte da parte del Governo e ne auspicano la piena attuazione, forti della convinzione che, nell’attuale contesto produttivo ed economico, siano utili per dare risposte adeguate a imprese e lavoratori. Prossimo appuntamento, già fissato tra governo e sindacati sui temi del lavoro, è per martedì prossimo, 6 settembre.

 
SISMA - martedì 30 agosto 2016

 

 

Sisma: Confindustria – Cgil – Cisl – Uil

Fondo per le popolazioni terremotate 
 

 

 
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, di fronte alla drammaticità del sisma che ha colpito le popolazioni del Centro Italia, hanno deciso congiuntamente di sostenere un impegno di solidarietà verso quei territori.

L'accordo - sottoscritto dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e dai Segretari Generali di Cgil, Susanna Camusso, Cisl, Annamaria Furlan e Uil, Carmelo Barbagallo - attiva un "Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Centro Italia" nel quale confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori di tutto il territorio nazionale, pari a un'ora di lavoro e un contributo equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese.

Questi contributi verranno raccolti tramite il c/c con Codice IBAN: IT94V0103003201 000002589031 BIC - PASCITMMRM attivato presso il Monte Paschi di Siena intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO DI SOLIDARIETA’ PER LE POPOLAZIONI CENTRO ITALIA. La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017.

Confindustria e Cgil, Cisl e Uil effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento entro il prossimo mese di ottobre, in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano di ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi/strutture di pubblica utilità – e il loro più rapido utilizzo, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare al più presto la ricostruzione. 

 
CAMUSSO - martedì 30 agosto 2016

 

Susanna Camusso: lavoro e pensioni

 

Di lavoro e pensioni ha parlato ieri il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, partecipando ad un’iniziativa sindacale a Vicenza. Si preannuncia, secondo la leader della Cgil, un "autunno molto impegnativo, con delle scommesse straordinariamente importanti" in cui la Cgil misurerà "se c'è la volontà di rimettere il lavoro al centro, così come pure le condizioni delle persone, i contratti e la sicurezza. Oppure se torniamo ai mesi scorsi di grande difficoltà". "Allo stato attuale abbiamo aperti - ha aggiunto Camusso - i rinnovi contrattuali delle più grandi categorie, dal pubblico impiego ai metalmeccanici, dagli edili ai tessili. Vogliamo ovviamente che sia la stagione del rinnovo del contratto e dell'aumento dei salari, perché uno dei problemi della debolezza della nostra economia è quello del livello di abbassamento dei redditi che si è determinato nel Paese". "Con il Governo - ha poi detto - continuiamo il confronto sul tema degli assetti della previdenza, sia dal punto di vista della prospettiva dei giovani che di coloro si sentirebbero vicini alla pensione, anche se dopo la legge Monti-Fornero lo vedono come un inseguimento perenne".

 
SOLIDARIETÀ FILCTEM LOMBARDIA - mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto: Filctem Lombardia oltre ad esprimere cordoglio, congiuntamente a Cgil, Cisl e Uil, è a disposizione per interventi di solidarieta' e sostegno.

 


 

Cgil, Cisl e Uil esprimono "cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà e vicinanza alle popolazioni dei molti comuni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpite dal sisma".
"Il nostro pensiero e ringraziamento - aggiungono i sindacati - va anche  a tutti coloro che in queste ore si stanno prodigando per prestare soccorso alle comunità dei territori colpiti".
“Le nostre strutture e i nostri militanti - concludono Cgil, Cisl e Uil - sono mobilitati e pronti a collaborare con la Protezione civile e le strutture di coordinamento e soccorso per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto e affrontare il grave stato di emergenza".
Il Segretario Generale della Filctem Cgil Lombardia Rosalba Cicero ha espresso alle popolazioni colpite tutta la solidarietà della Filctem Lombardia dichiarando: gli avvenimenti di questa notte hanno colpito fortemente molte realtà del Lazio, dell' Umbria, delle Marche, e dell' Abruzzo con danni ingenti alle cose e soprattutto alle persone, la Filctem Lombardia oltre ad esprimere cordoglio, congiuntamente a Cgil, Cisl e Uil è a disposizione per interventi di solidarieta' e sostegno.

 
SICUREZZA SUL LAVORO - lunedì 15 agosto 2016


Sicurezza sul lavoro: Calleri (Cgil), pericolose le proposte del disegno di legge Sacconi-Fucksia



“Il ddl – spiega Calleri – dispone innanzitutto l’abrogazione del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008) e la sua sostituzione con un articolato che prevede modifiche pericolosissime”. Nel dettaglio il dirigente sindacale sottolinea che “non solo interviene sulle responsabilità oggettive dei datori di lavoro, introducendo anche la ‘responsabilità’ in qualche modo esimente di lavoratori e preposti, ma configura un sistema del tutto diverso basato sul principio della certificazione della corretta applicazione delle norme da parte di professionisti presunti ‘terzi’ seppur retribuiti dai datori di lavoro stessi. A cose di questo tipo siamo già stati abituati da altri progetti del senatore Sacconi”.

"Una riproposizione di posizioni già note e diffuse in passato, molte di stampo ideologico e alcune di segno contrario perfino a riforme già in atto, come quelle dell’articolo 117 della Costituzione”. Così Sebastiano Calleri, responsabile nazionale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della Cgil, commenta il disegno di legge presentato su iniziativa dei senatori Maurizio Sacconi e Serenella Fucksia.


“Inoltre – continua Calleri – si propone un differente sistema di recepimento ‘in pejus’ delle normative europee, impedendo di fatto la possibilità di migliorare a livello nazionale le disposizioni comunitarie, e si eliminano le previsioni derivanti dall’articolo 2087 del codice civile. Resta inoltre sconosciuto, all’interno dell’articolato, il ruolo assegnato ad esempio all’Inail e al nuovo Ispettorato unico all’interno del sistema di prevenzione”.

“Se questo confuso progetto arriverà ad affrontare l’iter parlamentare – conclude Calleri – ci sarà bisogno di una forte opposizione sindacale. In passato la nostra mobilitazione ha permesso di respingere provvedimenti analoghi a quello in questione, se ce ne sarà bisogno succederà di nuovo”.



 
INPS - sabato 6 agosto 2016


INPS: esaurito, per la madre lavoratrice, il voucher baby sitting per l'anno 2016


L’Inps, con messaggio n. 3285 del 3 agosto 2016, ha affermato che il voucher baby sitting pari a 20 milioni di euro previsto per il 2016 dall’art. 1, comma 282, della legge n. 208/2015, destinato alle madri lavoratrici, si è esaurito e, di conseguenza, fatte salve diverse determinazioni ministeriali, la procedura telematica non prevede più l’acquisizione delle domande.
 
Ricordiamo che la legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. Tale beneficio era stato prorogato anche per l’anno 2016.





 
STRAGE DI BOLOGNA - martedì 2 agosto 2016

Strage Bologna: L'Italia non dimentica

Cgil, contro terrorismo chiediamo piena verità



"Trentasei anni dopo, torniamo a ricordare le vittime innocenti della bomba esplosa alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, ci stringiamo ai loro familiar

i e chiediamo con determinazione che sia fatta definitivamente luce su una ferita profonda per la storia del nostro Paese dando un volto ai mandanti di quella orrenda strage fascista". È quanto afferma la Cgil in una nota.

"Commemorare questa giornata, una pagina indelebile per la memoria collettiva di tutti noi  - spiega il sindacato - significa anche, in un momento così difficile, rinnovare il nostro impegno contro ogni terrorismo, perché democrazia e libertà sono il nostro dna e il fondamento della nostra Costituzione”.

“Ai familiari delle vittime e a tutti coloro che da quel tragico evento sono stati segnati - conclude la nota - continuiamo ad esprimere la vicinanza dell'intera Cgil, a loro dobbiamo la ricerca estenuante della verità, affinché, dopo la condanna comminata agli esecutori materiali, vengano finalmente individuati i reali mandanti, ancora oggi sconosciuti”.




 
CONTRATTAZIONE - martedì 2 agosto 2016


Confindustria, Cgil, Cisl, Uil: accordo per premi di risultato in imprese senza rappresentanza sindacale


L’accordo riveste particolare importanza in quanto segna una positiva ripresa, anche formale, delle relazioni industriali con Confindustria su un tema considerato da CGIL CISL UIL di grande potenzialità per un ampliamento quantitativo e qualitativo della contrattazione di secondo livello orientata allo sviluppo della produttività e competitività delle imprese attraverso la valorizzazione del lavoro e della partecipazione.

L’accordo consente, inoltre, di allargare l’area di inclusione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati a questi obiettivi con l’opportunità di: a) erogazioni salariali più “pesanti” in busta paga in quanto soggette all’aliquota fiscale unica del 10%; b) opzione per prestazioni di welfare contrattuale esenti da prelievo fiscale; c) estensione dell’importo detassabile di premio di risultato  da 2000 a 2500 euro laddove si attivino forme di coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

L’accordo contiene un’intesa quadro territoriale che ha natura cedevole rispetto ad intese aziendali o pluriaziendali in materia.

 L’ intesa quadro territoriale è articolata in due fattispecie.

Aziende prive di rappresentanza sindacale (RSU o RSA). 

E’ possibile stipulare accordi per il raggiungimento degli obiettivi sopra citati tra le federazioni di categoria di CGIL CISL UIL e le imprese assistite dalle locali Associazioni di Confindustria.

Definizione delle condizioni di applicabilità della detassazione per tutte le aziende del territorio. 

In alternativa al punto precedente le aziende – in cui non sono presenti RSU o RSA – possono applicare la detassazione a premi di risultato che abbiamo le caratteristiche previste dai dispositivi di legge sopra ricordati con particolare riferimento all’adozione di uno o più indicatori in grado di misurare gli incrementi di produttività, qualità, efficienza, redditività ed innovazione.

Comunicazione ai lavoratori. 

Le aziende, di cui al punto 2, dovranno inviare ai lavoratori comunicazione scritta rispetto a tutte le caratteristiche del premio di risultato che si intende introdurre e, al termine del periodo di riferimento, comunicarne le risultanze. Tale comunicazione andrà inviata anche al Comitato di valutazione costituito dalle Parti Sociali firmatarie dell’accordo territoriale (CGIL,CISL, UIL e Confindustria).

Prestazioni di welfare. 

A fronte della possibilità per i lavoratori di optare per prestazioni di welfare le aziende predisporranno un’offerta di servizi tenendo conto delle esigenze dei lavoratori, di quanto presente sul territorio, e di iniziative messe in atto dalle parti firmatarie dell’accordo territoriale.

Coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro. 

Si prevede la possibilità di attivare iniziative sul territorio “volte ad accrescere la cultura del coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro…”. Viene ripreso, anche in termini di promozione culturale congiunta tra le Parti sociali, il tema della partecipazione organizzativa: è un salto di qualità politico-culturale di notevole  rilevanza per uno sviluppo delle relazioni industriali in sintonia con l’impostazione del documento unitario di CGIL CISL UIL del 14 gennaio u.s.

Comitato di valutazione. 

Viene prevista la costituzione di un Comitato delle Parti sociali firmatarie degli accordi territoriali col compito di valutare la conformità delle intese, dei piani predisposti dalle aziende e, più in generale, di monitorare l’attuazione degli accordi territoriali. Le aziende dovranno inviare a questo Comitato le stesse comunicazioni inviate ai lavoratori in merito alle caratteristiche del premio di risultato. Il Comitato ha, poi, il compito di redigere un rapporto in merito all’attuazione dell’accordo e di inviarlo alle Parti nazionali firmatarie dell’accordo interconfederale.

L’istituzione del Comitato rappresenta un punto di riferimento importante per la corretta impostazione dei premi di risultato e sottrae la gestione degli stessi da un’impronta di tipo unilaterale.

Informazione alle parti. 

Le parti sono impegnate a dare l’informazione in merito ai contenuti dell’accordo ed alla sua attuazione nei confronti dei lavoratori e delle imprese.

Con la sottoscrizione di questo accordo prendono corpo in modo concreto le potenzialità – già sottolineate da CGIL CISL UIL – per un salto di qualità nella promozione della contrattazione di secondo livello.

E’ possibile, inoltre, identificare una linea di tendenza evolutiva nell’approccio di Confindustria  verso il tema della partecipazione finora decisamente osteggiato. Questo aspetto viene, infatti, anche ripreso nel comunicato congiunto (altra novità significativa nei rapporti tra le parti) in cui si parla di “sviluppo della cultura del coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro”.

Importante, da questo punto di vista, l’attivazione su tutti i territori di iniziative in tempi rapidi per portare alla costituzione dei Comitati delle Parti sociali non solo come soggetto di valutazione e monitoraggio ma anche di promozione dei contenuti dell’intesa.

L’accordo apre una pista di lavoro nelle aziende e nei territori che offre a CGIL CISL UIL l’opportunità di consolidare ed estendere la contrattazione in termini quantitativi e qualitativi; in modo tale da offrire ai lavoratori possibilità di miglioramento delle proprie retribuzioni così come delle loro condizioni di lavoro anche attraverso un loro contributo partecipativo, in ordine alla valorizzazione delle proprie competenze e conoscenze, al fine di  ridisegnare l’organizzazione del lavoro per una maggiore competitività, produttività ed efficienza e, di conseguenza, consolidare l’occupazione.

Andranno concordate iniziative unitarie sul territorio per diffondere i contenuti dell’intesa raggiunta con Confindustria e per favorire l’avvio di un progetto di lavoro  – anche in termini di promozione politico-culturale – in grado di concretizzare un salto di qualità nelle relazioni industriali diffuse sul territorio che dia sostanza al ruolo delle parti sociali e della contrattazione per la ripresa economica e sociale del paese.



 
VETRO LAMPADE - lunedì 1 agosto 2016


CONTRATTO VETRO:  firmata ipotesi di accordo per rinnovo 2016-2019. 80 euro l'aumento complessivo


L'intesa arriva prima della scadenza del 31 agosto 2016. L'aumento sui minimi è di 75 euro, più 5 per l'assistenza sanitaria integrativa. Soddisfatte Filctem, Femca, Uiltec: 'Relazioni sindacali consolidate e più diritti ai lavoratori'. Più di 27 000 i lavoratori interessati
Nella tarda serata del 27 luglio, tra Assovetro- Confindustria e i sindacati del settore Filctem- Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 1 settembre 2016 – 31 dicembre 2019 del settore delle industrie del vetro, lampade, display (oltre 27.000 addetti, impiegati in più di 1400 imprese), in scadenza proprio al 31 agosto 2016.
L'intesa sottoscritta – che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione.

Questi i punti salienti:

  • Durata: dal 1 settembre 2016 al 31 dicembre 2019;
  • Aumenti contrattuali: 75 euro di media in 3 rate (30 euro il 1 settembre 2017, 23 euro il 1 settembre 2018, 22 euro il 1 settembre 2019);
  • Sanità integrativa: il contributo aziendale passa da 8 a 13 euro, quello dei lavoratori scende da 8 a 3 euro.
" Una intesa questa – sottolineano soddisfatte Filctem, Femca, Uiltec - che si rinnova addirittura prima della scadenza naturale del 31 agosto e che rappresenta una concreta risposta in difesa del potere di acquisto dei lavoratori, del welfare contrattuale, della prestazione lavorativa. Non va sottaciuto affatto – concludono - il rafforzamento dei diritti individuali, il consolidamento delle relazioni sindacali e l'accresciuto ruolo delle Rsu".

 
UNIONCHIMICA CONFAPI - lunedì 1 agosto 2016


Intesa fatta con UNIONCHIMICA-CONFAPI per il rinnovo del contratto 2016-2018.


Aumento medio complessivo è di 75 euro per il gomma-plastica; 87 euro per il chimico-concia; 70 euro per ceramica, vetro, abrasivi. Interessati oltre 55.000 lavoratori. Paoloni (Filctem-Cgil):"Diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato anche ai somministrati"
Nella tarda serata del 26 luglio, tra Unionchimica-Confapi e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata raggiunta l'intesa a Roma per l'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto 2016-2018 delle piccole e medie imprese dei settori accorpati chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro (oltre 55.000 i lavoratori interessati dipendenti da circa 3800 piccole e medie imprese), scaduto il 31 dicembre 2015. L'intesa verrà ratificata il 3 agosto dai presidenti di Unionchimica e di Confapi.
L'ipotesi di accordo così sottoscritta – che sarà sottoposta a settembre alle assemblee dei lavoratori per l'approvazione – prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro per il gomma- plastica; 87 per il chimico-concia; 70 per ceramica, vetro e abrasivi, tutti settori questi definiti in piattaforma, distribuito in tre tranche: dal 1 gennaio 2017; dal 1 gennaio 2018; dal 1 ottobre


 
OCCHIALI - lunedì 1 agosto 2016


CONTRATTO OCCHIALI: C'è l'accordo, 87 euro l'aumento complessivo nel triennio.



 
Il 19 luglio a Belluno, tra Anfao-Confindustria e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore occhiali e occhialeria (interessati circa 15.000 addetti in 400 imprese, tra le più significative Luxottica, Safilo, Galileo), scaduto il 31 dicembre 2015.
L'intesa sottoscritta – che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione – prevede un aumento sui minimi di 79 euro (4° liv.), distribuiti in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 59,25 euro; dal 1 maggio 2017, 13,04 euro; dal 1 febbraio 2018, 6,72 euro, per un montante complessivo di circa 1900 euro. Inoltre sono previsti ulteriori 8 euro, a carico delle imprese, sull'assistenza sanitaria integrativa, a decorrere dal 1 luglio 2017.
"Nonostante il clima che si respira nel paese – sottolinea soddisfatta Stefania Pomante, segretaria nazionale Filctem-Cgil, resp. del settore - abbiamo siglato una buona ipotesi di accordo, senz'altro migliorativa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma soprattutto con un significativo aumento economico di tutto rispetto. Una concreta risposta – conclude Pomante - in difesa del reddito dei lavoratori del settore e del welfare contrattuale, così duramente falcidiato dalla crisi"


 
PELLI E CUOIO - mercoledì 4 dicembre 2013

 
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