Aree Tematiche






ISCRIVITI
ALLA FILCTEM

 


 FOTO
 VIDEO
 AUDIO
Da CGIL



 

La Cgil in piazza contro la reintroduzione dei voucher e per il rispetto della Democrazia 

Con due grandi cortei la Cgil era a Roma a chiedere:Rispetto per il lavoro, per la democrazia e per la Costituzione. 

Susanna Camusso: "Si confonde un contratto commerciale con un contratto di lavoro"

A Roma, sabato 17 giugno, si è svolta una grande manifestazione nazionale contro la reintroduzione dei voucher avvenuta, in via definitiva, con il voto di fiducia al Senato, del 15 giugno scorso, su un emendamento contenuto nella "manovra" economica correttiva.

"E' stato violato l'articolo 75 della costituzione, e non una sola voce si è levata a difesa, ma non basta dirci che abbiamo ragione, non basta gridare lo schiaffo contro la democrazia, perché quando si è determinato questprecedente poi potrà essere usato contro chiunque": così la Segretaria Generale della Cgil Susanna Camusso dal palco in piazza S.Giovanni a Roma nel discorso di chiusura della manifestazione.

"Diciamo a tutte e a tutti, proseguite con noi questa battaglia, perché le regole non sono di qualcuno ma la base comune della cittadinanza": ha poi concluso la Camusso






CONVEGNO DELLA FILCTEM CGIL LOMBARDIA: INDUSTRIA 4.0, INNOVAZIONE E GOVERNO DEL CAMBIAMENTO; OPPORTUNITA'  E RISCHI


Si può non essere travolti: si possono governare i processi che abbiamo di fronte". Lo ha detto ieri il segretario generale della Filctem Cgil Lombardia Rosalba Cicero, alla riunione con il comitato scientifico per presentare il convegno industria 4.0, innovazione e governo del cambiamento opportunità e rischi che si è svolto a Milano il 23 giugno 2017 al Salone della Società Umanitaria in Via F. Daverio 7 con inizio alle ore 9.30 .

Il tentativo è quello di  sviluppare dibattito  su quella che viene chiamata la “quarta rivoluzione industriale”, segnata – per l’appunto – dall’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a Internet.

A fronte delle evoluzioni e dei mutamenti dell’innovazione tecnologica avviati in questi ultimi decenni, che hanno portato a un grande cambiamento, con al centro la programmabilità dell’innovazione tecnologica. Quello che interessa è cercare di capire quali sono le logiche conseguenze dell’assunzione del Piano 4.0 in termini di contribuito allo sviluppo economico e sociale dei nostri settori dentro il Paese.

Materiale iniziativa Filctem Cgil Lombardia su industria 4.0 fatta il 23 giugno'17

Lo studio è stato realizzato con l’obbiettivo di approfondire le opportunità di una strategia veso industria 4.0 all’interno dei settori moda, chimica,farmaceutica ed utiliti.

Il lavoro è stato strutturato su 4 livelli di analisi. Dopo una prima definizione del concetto di manifattura 4.0, si è passati a raccontare il posizionam,ento di policy rispetto alla prospettiva 4.0, per poi deliare una fotografia statisica roispetto al livello di innovazione delle imprese dei settori della filctem, fino a completare l’indagine attravesso interviste a stake holder ai quali è stato affidato il compito di leggere ed interpretari scenari della lombardia e dei settori filctem.


Industria 4.0:

Innovazione e Governo del Cambiamento

Opportunità e Rischi




Notizie da FILCTEM Lombardia
CCNL CHIMICI - giovedì 29 giugno 2017



Ccnl CHIMICI, siglata l’ipotesi di accordo sulla verifica degli scostamenti inflattivi. 


Emilio Miceli Segretario Generale Nazionale della Filctem CGIL : “Il modello contrattueale adottato risponde ai bisogni dei lavoratori”

Superata la prova della verifica annuale e difeso il salario con il trasferimento della differenza media rilevata di 22 euro dentro un elemento distintivo della retribuzione



Il 27 giugno scorso è stata siglata dalla Filctem Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil con le associazioni datoriali di settore Federchimica e Farmindustria l'ipotesi di accordo sull'aggiornamento del contratto dei chimici, 180.000 i lavoratori interessati. Nodo da sciogliere lo scostamento tra l'inflazione prevista al momento della firma del contratto (1,1 % per il 2016) e quella reale rilevata (0.1%), che ha fatto registrare una variazione media (liv. D1) di 22 euro trasferiti in un elemento distinto del reddito. "Ci riteniamo soddisfatti di questo elemento della verifica – ha dichiarato Emilio Miceli, segretario generale della Filctem - perché l'equilibrio raggiunto garantisce sia il rispetto del patto contrattuale che il mantenimento delle risorse in busta paga. L'ipotesi di accordo siglata dimostra la validità e la forza del modello contrattuale adottato e la sua capacità di rispondere ai bisogni dei lavoratori e delle imprese".“Nella prima verifica, delle tre previste, del contratto della Chimica e della Farmaceutica nel corso della quale abbiamo accertato gli scostamenti, ancora una volta in negativo, tra l'inflazione reale e quella programmata. La soluzione adottata è quella di un trasferimento della differenza rilevata dentro un elemento distinto della retribuzione”.
Il 13 luglio prossimo sarà convocata la delegazione trattante al fine di discutere e per la convalida dell'accordo.


 
INDUSTRIA 4.0 CONVEGNO FILCTEM LOMBARDIA - venerdì 23 giugno 2017


“INNOVAZIONE E GOVERNO DEL CAMBIAMENTO. INDUSTRIA 4.0: OPPORTUNITÀ E RISCHI”. UN CONVEGNO DELLA FILCTEM CGIL OGGI ALL’UMANITARIA E UNA RICERCA


“Innovazione e governo del cambiamento. Industria 4.0: opportunità e rischi. Questo è il titolo del convegno della Filctem Cgil Lombardia che si è tenuto oggi presso il Salone della Società Umanitaria a Milano. A presiedere l’incontro Alberto Motta, Segretario Generale della Filctem Milano. Dopo l’introduzione di Rosalba Cicero, Segretario Generale della Filctem Lombardia, Clemente Tartaglione, economista di Ares 2.0 ha presentato la ricerca dal titolo “Scenari di competitività e di occupazione per le imprese del sistema industriale dei settori della Filctem Lombardia”. Sono poi seguiti gli interventi di Luciano Pero, Docente di organizzazione per il MIP Politecnico di Milano, Paola Negroni Dirigente U.O. competitività, sviluppo e accesso al credito, Elena Lattuada Segretario Generale della CGIL Lombardia e Vittorio Maglia economista di Federchimica. Al termine, le conclusioni di Emilio Miceli Segretario Generale della Filctem nazionale. Nella sua introduzione Rosalba Cicero, Segretario Generale della Filctem lombarda ha sottolineato le luci e le ombre di questo processo, valutandone l’impatto sul lavoro. “Questo convegno offre un’opportunità di confronto, aiutandoci con una ricerca, su una sfida molto interessante per una categoria complessa come la nostra. Pensiamo - ha detto - a un’innovazione che riduca e non aumenti le disuguaglianze, che migliori la qualità del lavoro e della sicurezza nel lavoro. Per quanto riguarda gli investimenti, il chimico-farmaceutico e le multi utility hanno già elementi di innovazione (col big-data, la tecnologia di simulazione e l’utilizzo di materiali nano strutturati), e ci sono grandi aziende della gomma e plastica e del tessile abbigliamento che hanno investito in prodotti di qualità e in integrazione di processo, ma in generale c’è ancora una forte arretratezza di innovazione, in un tessuto produttivo di piccole e medie imprese. Tuttavia se c’è una regione in Italia che ha molte opportunità questa è proprio la Lombardia, per la presenza di università e centri di ricerca di alto livello, per il polo tecnico scientifico che sorgerà sull’area Expo in cui impresa, università, istituzioni e centri di ricerca lavoreranno insieme a progetti condivisi, e per il previsto centro mondiale di ricerca e mappatura genomica. Per questo - ha detto ancora Rosalba Cicero - vediamo come fatto positivo che l’EMA (agenzia europea per i medicinali) trovi a Milano la sua collocazione. Il Piano Nazionale Industria 4.0 del Governo prevede la collaborazione di governo, imprese, associazioni produttive, sistema formativo, sindacato con l’obiettivo, ancora lontano, di fare sistema. In questi anni non sono mancati finanziamenti alle imprese, ma i risultati non sono stati all’altezza ed è mancata una riforma fiscale equa che aiutasse a rilanciare investimenti e consumi.      

Gli incentivi non bastano, servono interventi mirati, le istituzioni devono adoperarsi per favorire più accesso al credito per finanziare piani concreti di innovazione. E la sostenibilità va individuata come veicolo di sviluppo e come scelta vincente sia sul piano valoriale che economico. Ma sostenere l’industria 4.0 è nel nostro interesse anche perché la battaglia sui diritti universali nel lavoro può trovare terreno fertile. Un approccio positivo non nasconde tuttavia le criticità legate soprattutto all’occupazione”. A questa domanda ha tentato di dare risposta la ricerca di Ares 2.0 illustrata da Clemente Tartaglione. “Qualcuno parla di una perdita dal 30% al 35% degli attuali occupati; il Forum Economico Mondiale afferma che entro il 2020 nei 15 paesi oggetto della ricerca (il 65% della forza di lavoro mondiale), i posti di lavoro che perderemo saranno oltre cinque milioni, ma tutti concordano nel sostenere che nasceranno altri lavori a competenze elevate. Il 65% dei bambini che inizia ora a studiare, farà un lavoro che oggi non esiste”. “E comunque - ha chiarito Rosalba Cicero - la ricetta non sta nel reddito di cittadinanza, che vuol dire rinunciare a creare lavoro e ad avere un progetto per il paese, per i giovani. Il piano di sostegno all’innovazione va perciò accompagnato ad un piano del lavoro (così come proposto dalla Cgil), basato su sostenibilità, difesa del territorio, rilancio del manifatturiero, politica energetica e infrastrutturale. Qui sta anche la nostra critica all’ultima legge di bilancio, perché molto debole sulle risorse da destinare alla creazione di posti di  lavoro. Il sindacato tutto non potrà limitarsi a dare il suo sostegno a industria 4.0, ma dovrà cercare risposte al disagio sociale dovuto alla mancanza di lavoro, a redditi insufficienti , alla precarietà diffusa. La risposta - ha suggerito il segretario dei chimici lombardi della Cgil - sta in un’azione sinergica e di sistema, unitaria, di politiche per una buona occupazione, ma soprattutto in una contrattazione inclusiva e d’anticipo. E per governare questa nuova rivoluzione industriale occorre che insieme, noi e le associazioni d’impresa, si sia protagonisti di una nuova stagione culturale nelle relazioni industriali, perché abbiano ambizioni più alte rispetto alla gestione del sistema di informazioni, della bilateralità o della contrattazione sul welfare o all’aumento dei minimi.

Noi i cambiamenti derivanti dalla quarta rivoluzione industriale vogliamo governarli non subirli. Questa è la sfida per la prossima stagione contrattuale che non riguarda solo il luogo di lavoro, ma anche le filiere, il  territorio. Occorre promuovere un partecipazione dei lavoratori sulle scelte organizzative dell’impresa, e introdurre qualche elemento di co-determinazione perché l’innovazione sia al servizio dell’uomo e dei suoi bisogni e non il contrario. E occorre fare sistema per sostenere progetti di innovazione per rilanciare il manifatturiero su un modello di impresa che è di piccole e medie dimensioni, come sta provando a fare la Regione Lombardia. Fare innovazione di filiera, con protocolli sulla responsabilità sociale ed etica della grandi aziende rispetto a tutta la filiera, garantire un welfare universale e politiche attive, rafforzare la normativa ed estendere alcuni strumenti contrattuali inseriti nei contratti del chimico o dell’elettrico sul ponte generazionale, ripensare allo strumento dell’orario di lavoro. Ci vogliono politiche di accompagnamento che siano efficaci e inclusive sulla formazione, con un’azione convergente sull’innalzamento delle competenze, che oggi sono inadeguate a rispondere al livello di innovazione. Non dobbiamo rassegnarci all’idea che industria 4.0 riguardi solo una fascia di persone più preparate, mentre per molti altri si immagina solo un po’ di assistenzialismo, o peggio la ghettizzazione nei settori dei servizi a bassa qualificazione e retribuzione. Di fronte a un’innovazione veloce, la chiave sta nella formazione permanente e certificata, sulla quale come categoria nella contrattazione abbiamo fatto molti passi in avanti in questi anni, soprattutto sul chimico-farmaceutico con l’inserimento nei contratti nazionali di un pacchetto di ore di formazione obbligatoria, congiunta. Ma molto resta da fare, perché ci sono ancora settori aziendali che, sbagliando, vedono la formazione come un costo e non un investimento. Le sfide sul futuro si possono vincere se alziamo il livello della consapevolezza del cambiamento e delle conoscenze. E l’acquisizione di nuove competenze va premiata, riconosciuta, per questo occorre ripensare le griglie dei livelli di inquadramento, i profili professionali che sono rimasti fermi ormai da troppo anni . E’ poi fondamentale definire regole nella contrattazione che trovino il giusto equilibrio, coniugando tempi di vita con tempi di lavoro. Ma c’è un altro tema centrale che è quello della democrazia: non tutta la contrattazione potrà svolgersi nei luoghi di lavoro, ma in parte sarà legata alle persone, al territorio, e il livello di relazioni sindacali dovrà essere all’altezza della portata del cambiamento. A tutto il sindacato, unitariamente, spetta il compito di aiutare a costruire un progetto di comunità per dare un senso di appartenenza attraverso il lavoro, un lavoro regolato con diritti universali, che devono essere in capo alle persone, indipendentemente dal luogo di lavoro. Da qui il valore, anche di modernità del progetto della Cgil di una Carta dei diritti che dia dignità e valore a tutti i lavoratori”. Il prof Luciano Pero, docente del Politecnico di Milano ha sottolineato come l'Italia, rispetto ad altri paesi europei si sia difesa male dalla crisi. Una parte del nostro sistema produttivo è vecchio e sta spegnendosi come una candela. Il sindacato si trova di fronte un mondo spaccato, quello innovativo e quello decrepito, ed è con questa realtà che bisogna fare i conti, con una grande attenzione alla conoscenza degli aspetti tecnici. La Dott. Paola Negroni, a nome di Regione Lombardia, ha parlato della legge regionale e della strategia dell'amministrazione che, ha detto, prescinde, nel sostegno alle aziende che innovano, dalle loro dimensioni. Ha poi sottolineato l'importanza della formazione, oggetto di un focus particolare. Trecento milioni di fondi europei sono a disposizione delle PMI e della competitività del sistema produttivo lombardo. Misure ad hoc sono previste dalla Regione per l'accesso al credito, con la novità di risorse molto significative erogate attraverso prestiti agevolati, garanzie della Regione e prestiti a fondo perduto finalizzati all'innovazione, con una valorizzazione delle filiere. Elena Lattuada, Segretario Generale della CGIL lombardia, ha sottolineato come parlare oggi di Industria 4.0 ha il pregio di far riemergere questo termine, industria, nel dibattito, e forse anche il concetto che c'è un binomio tra impresa e lavoro. Un binomio che va ribadito perché spesso, quando si parla di Industria 4.0, si dimentica, quasi che questi processi lo mettessero in discussione. Nel corso degli anni della crisi si è prodotto un deserto produttivo e occupazionale con cui bisogna fare i conti, che ha approfondito diseguaglianze e creato nuove povertà. C'è poi l'elemento della differenza tra le tipologie di aziende, e la necessità di riconnettere il territorio nazionale reindustruializzando. La sfida è provare a traguardare anche le fasi difficili con coraggio, dunque alla Regione diciamo che va bene sostenere con investimenti pubblici il sistema delle imprese, ma si pone il problema del controllo e del governo del rapporto tra investimenti pubblici ed esito di tali investimenti, un esito che sia ovviamente diverso dalla delocalizzazione e segni davvero processi di crescita. E di esempi anche nel nostro territorio ce ne sono, come sa bene la Filctem. Sarebbero necessarie politiche industriali capaci di tenere insieme il complesso sistema produttivo lombardo, ha concluso Elena Lattuada, che ha sottolineato l'importanza del tema della formazione e di quello degli orari di lavoro da usare come leva nella contrattazione proprio rispetto ai processi di innovazione, con l'obiettivo di scongiurare nuove diseguaglianze e dare valore al lavoro e alle persone". Prima delle conclusioni di Emilio Miceli, Vittorio Maglia economista di Federchimica ha illustrato la sua analisi della globalizzazione che "è stata motore di crescita e ha ridotto la disuguaglianza tra paesi, ma ha aumentato la disuguaglianza interna ai paesi avanzati con disoccupazione e crisi della classe media.  Al di là del populismo la globalizzazione è un valore forte che dobbiamo portarci dietro nell'innovazione. L'industria chimica è un settore adatto ad un paese avanzato, e in Italia la chimica ha come riferimento la sostenibilità: economica, sociale, ambientale". 



 
INDUSTRIA 4.0 - giovedì 15 giugno 2017

INDUSTRIA 4.0

SECONDO IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FILCTEM-CGIL EMILIO MICELI : “DOVREMMO INTERROGARCI TUTTI VERSO DOVE INDIRIZZARE L'AUMENTO DI PRODUTTIVITÀ CHE DERIVA DALLA NUOVA RIVOLUZIONE DI PROCESSO

 

"Ho letto che secondo Marco Bentivogli anziché tassare i robot, proposta di Bill Gates, bisognerebbe ridurre il cuneo fiscale. Insomma, aumentiamo il salario ai fortunati che resteranno al lavoro!”: così Emilio Miceli, segretario Generale della Filctem-Cgil, a proposito del dibattito in corso sulla "rivoluzione" industriale 4.0.

"Forse dovremmo interrogarci tutti - prosegue il leader della Filctem - verso dove indirizzare l'aumento di produttività che deriva dalla nuova rivoluzione di processo. Se l'impresa non dovesse essere chiamata a farsi carico del benessere più generale del paese, come questo obiettivo potrà essere raggiunto”

“Uno scambio corporativo – conclude Miceli -, questo sì vecchia anticaglia del passato, è quanto di più lontano possa servire al mondo del lavoro ed alla società. Forse sarà bene trovare il modo per discuterne".

 
MICELI SEGRETARIO GENERALE FILCTEM CGIL: VOUCHER - lunedì 12 giugno 2017


Miceli Segretario Generale FILCTEM CGIL:

 "Sui voucher, il voto alla Camera è un fatto grave, un vero e proprio raggiro, il Governo non può avere ripensamenti” 

Il 17 giugno una grande manifestazione nazionale a Roma della Cgil per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione, per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso, tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti


La fiducia posta dal Governo sulla manovra correttiva imposta dell'Europa è passata il 31 maggio alla Camera (315 si, 142 no, 5 astensioni). Il voto definitivo è previsto al Senato nella prima metà del mese di giugno. Con il recente voto si vogliono reintrodurre i voucher, e questo è un fatto grave. Ci troviamo di fronte a una norma sbagliata e peggiorativa, in sfregio a milioni di lavoratori che hanno firmato i referendum": sostiene la Cgil in una nota. "Una norma che contraddice le stesse decisioni assunte dal governo - aggiunge il sindacato di Corso d'Italia - e che viene votata dalle opposizioni di destra e respinta da una parte consistente della maggioranza".
"La Cgil - conclude la nota - apprezza la coerenza e la sensibilità di quei parlamentari che hanno votato contro l'introduzione dei nuovi voucher, continuerà la mobilitazione e adotterà tutte le misure di contrasto possibili affinché i "buoni lavoro" restino un cattivo ricordo del passato".

Il segretario della Filctem-Cgil così ha commentato, il 26 maggio scorso a margine del direttivo della Filctem di Milano, la notizia: "Il Governo, dopo l'abrogazione con decreto sui voucher, non può avere ripensamenti. Non so se ha legittimità giuridica a fare una norma sostanzialmente fotocopia, ma sicuramente sarebbe, se reintrodotta, mortificante sul piano etico".


 
VOUCHER - giovedì 8 giugno 2017



Difendi la democrazia e stai dalla parte del lavoro.

Firma anche tu!

L’invito a firmare l’appello del Segretario generale della Cgil Susanna Camusso:


Come certamente è noto, la CGIL ha proposto due quesiti referendari – sull’abrogazione dei voucher e la responsabilità solidale negli appalti – a sostegno dei quali sono state raccolti oltre due milioni di firme.
Ammessi dalla Suprema Corte di Cassazione, i due referendum avrebbero dovuto svolgersi lo scorso 28 maggio.

Con un Decreto Legge, definitivamente convertito lo scorso 21 aprile, il Governo ha deciso di cancellare i voucher, determinando così la decisione della Corte di Cassazione di annullare la prova referendaria.
Con una scelta che non ha precedenti nella storia della Repubblica, pochi giorni dopo l’annullamento del referendum, la maggioranza di Governo ha promosso un emendamento alla legge di correzione del bilancio che di fatto reintroduce i voucher.

Con la presente, non vogliamo discutere l’opinione di ciascuno sui voucher e sul modo scelto per normare il lavoro occasionale, bensì rimarcare come si sia in presenza di un’aperta violazione dell’art. 75 della Costituzione e di uno schiaffo alla democrazia, perché con un repentino voltafaccia parlamentare si è di fatto impedito ai cittadini di esprimersi col voto sulle materie proposte dal referendum.
Per questi motivi, proponiamo di sottoscrivere l’appello allegato, allo scopo di chiedere rispetto per la nostra Costituzione e per la democrazia.
Certa di trovare attenzione e disponibilità, un cordiale saluto”.


 
CONTRATTO GAS ACQUA - venerdì 26 maggio 2017



ATTIVO UNITARIO DEI DELEGATI SETTORE GAS/ACQUA

Nella giornata del 25 maggio 2017 , si è tenuto l’attivo unitario dei Delegati Gasacqua , per dare il via alle assemblee di ritorno sull’ipotesi contrattuale.

Ottima la partecipazione, sia numerica che di interventi, in  linea sulle scelte fatte dalla Delegazione  a livello nazionale.


 Lo scorso 18 maggio è stata siglata, con l’approvazione all’unanimità della Delegazione Trattante, l’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL del settore Gas/Acqua scaduto il 31 dicembre 2015 e che interessa oltre 45.000 addetti.

Il negoziato, come già spiegato nelle precedenti comunicazioni unitarie, negli attivi e nelle assemblee con i lavoratori, è stato fortemente condizionato dalle posizioni espresse dalla controparte aziendale che in questa lunga trattativa ha posto condizioni inaccettabili sia sul piano normativo che su quello economico.

La mobilitazione dei lavoratori a sostegno della vertenza contrattuale ha permesso alle Parti di raggiungere una sintesi positiva che rafforza i contenuti del contratto nazionale e individua con chiarezza le aree di intervento destinate al 2° livello di contrattazione.

Inoltre in questo accordo contrattuale si definiscono con chiarezza le garanzie per i lavoratori che saranno sottoposti al passaggio di azienda nell’eventuale cambio di concessione successivo alle gare di assegnazione del servizio di distribuzione del gas naturale; infatti in allegato all’ipotesi è stato sottoscritto un verbale di intesa che conferma le tutele della normativa precedente sul mercato del lavoro, per tutti i lavoratori assunti precedentemente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della riforma del 2015 (Jobs Act), mettendo così fine ad una serie di interpretazioni normative contraddittorie e penalizzanti.

L’Ipotesi inoltre si inserisce nel contesto economico e normativo caratterizzato da un periodo di deflazione, dalla nuova normativa sul Mercato del Lavoro, da processi riorganizzativi in corso in diversi Gruppi, dall’avvio effettivo delle prime gare di concessione del servizio di distribuzione del gas naturale e dalla recente introduzione da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica Gas e Servizi Idrici di un diverso metodo tariffario riguardante il servizio idrico integrato.

Infine il testo condiviso dovrebbe permettere la successiva collazione del contratto, avendo le Parti definito un articolato riordinato e completo

Contratto Collettivo di Lavoro

Il campo di applicazione viene esteso a tutti gli addetti delle funzioni centralizzate delle imprese multiservizi. Viene confermata la durata triennale (1°gennaio 2016- 31 dicembre 2018)

Livelli di contrattazione – Relazioni Industriali – Diritti Sindacali

Sono confermati gli assetti contrattuali con la definizione, per la prima volta in questo contratto, delle materie delegate alla contrattazione aziendale, riempiendo così un vuoto normativo proprio di questa area contrattuale. Vengono rafforzate le attribuzioni alle RSU per alcuni articoli contrattuali (tempo determinato, Telelavoro, smart working, orari, reperibilità, ecc.) e l’intera materia dei diritti sindacali (agibilità RSU e Direttivi, trattenuta sindacale, assemblee).

Mercato del Lavoro

Su questa materia, considerando le previsioni delle nuove normative sul Mercato del Lavoro, le Parti hanno sostanzialmente confermato la struttura dei precedenti testi contrattuali.

Il contratto di Apprendistato Professionalizzante viene confermato come strumento privilegiato per l’occupazione nel settore. L’Intesa prevede, a tale proposito, l’introduzione di un nuovo sistema di assunzione con l’ingresso al profilo professionale effettivo (e non due livelli inferiori come consente la normativa sull’Apprendistato) con il raggiungimento graduale della retribuzione contrattuale (75% 1° periodo – 85% 2°periodo – 90% 3°periodo). E’ confermata all’82% la stabilizzazione degli apprendisti e per quanto riguarda le altre forme di contratto (tempo determinato-somministrazione) è fissato il 30% come limite complessivo di utilizzo di tali contratti sul numero dei lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato.

Viene introdotta la modalità dello smart working con disciplina da condividere a livello aziendale.

Classificazioni – Mobilità – Formazione

Al fine di aggiornare l’attuale sistema di Inquadramento, anche in funzione dei nuovi modelli di organizzazione del lavoro, sarà costituita una Commissione Paritetica Nazionale che dovrà concludere i lavori entro il 30 giugno 2018 al fine di definire tra le parti un nuovo sistema di inquadramento.

Viene aggiornato l’articolo 19 su mutamento mansioni confermando le previsioni normative in essere e sterilizzando gli effetti delle novità normative recentemente approvate.

Provvedimenti disciplinari

Si ribadiscono i criteri di progressività e proporzionalità rispetto alla gravità della mancanza riscontrata, evitando l’inserimento di motivazioni penalizzanti nei confronti dei lavoratori, in particolare quelli operanti nei servizi di sicurezza e pronto intervento, rafforzando così il valore del CCNL rispetto alle recenti normative peggiorative introdotte in materia.

Salute Sicurezza Ambiente

Il capitolo è stato aggiornato alle novità previste dalle norme in materia e viene istituito l’Organismo Paritetico Nazionale Salute Sicurezza Ambiente di settore a cui sarà affidato il compito di monitorare la normativa contrattuale e la sua applicazione nelle aziende, promuovere attività formative e supportare RLS-RSPP.

Orari di lavoro – riposi e festività

Confermata la disciplina sui turni, Reperibilità e lavoro straordinario (superando la proposta aziendale di introdurre il lavoro supplementare nella 39a e 40a ora, che avrebbe generato la conseguente decurtazione delle maggiorazioni previste).

Diritti

Viene riconosciuta l’estensione di quanto previsto dal congedo matrimoniale anche per le unioni civili, i permessi per congedi parentali potranno essere fruiti anche ad ore. Sono confermate le azioni sociali previste dal testo contrattuale con l’introduzione dell’istituto della cessione di permessi e ferie a fini solidali nei confronti di altri lavoratori con particolari condizioni personali e familiari. Infine viene introdotta la procedura di conciliazione aziendale (art. 49) sostitutiva dell’attivazione della Commissione presso le DTL.

Le controparti, per effetto dei dati inflattivi inferiori rispetto a quanto concordato nel precedente rinnovo, avevano inizialmente richiesto di calcolare in negativo la differenza maturata nel triennio; la sterilizzazione degli aumenti nel 2016 ha permesso di evitare tale condizione.

Il rinnovo pertanto garantirà il recupero dell’inflazione programmata nel biennio 17/18 (2,72%), con un incremento economico al parametro medio 139,96 (5°livello) di € 68 secondo le seguenti decorrenze:

-      1°maggio 2017   €40

-      1°aprile 2018      €28

A questo si aggiungerà una quota di salario pari a €11 per 14 mensilità (€154) da considerarsi aggiuntiva ai premi di Produttività/Redditività 2017-2018.

Al termine della vigenza contrattuale e in occasione della pubblicazione del DEF a giugno 2017, il valore di €11, in caso di conferma o di superamento del dato inflattivo previsionale al 2,72%, sarà consolidato sui minimi a partire dal 1°gennaio 2019.

Il montante medio nel biennio 2017-2018 comprensivo delle voci sopra indicate sarà di €1576 al parametro medio 139,96.

A partire dall’1.01.17 le aziende verseranno al FASIE per i lavoratori iscritti un importo aggiuntivo di €5 per 12 mensilità; dalla medesima data il contributo a carico di ciascun lavoratore e componente del nucleo familiare aumenterà di €12 annui.

A decorrere dall’1.01.18 sarà attivata la copertura assicurativa in caso di premorienza o invalidità permanente con modalità che saranno definite tra le parti entro il 2017 e con un importo mensile di € 5 per 12 mensilità.

Secondo quanto previsto dal primo contratto unico di settore 2002, saranno superate le indennità di guida e di maneggio denaro attraverso un meccanismo di garanzia che prevede l’erogazione Ad Personam di un assegno in cifra fissa non assorbibile e utile agli effetti del TFR, pari all’80% del valore medio mensile percepito dal lavoratore nei 36 mesi precedenti l’erogazione dell’assegno, sarà corrisposto per 12 mensilità.

Saranno garantiti comunque gli accordi aziendali stipulati che prevedono trattamenti sostitutivi o alternativi di quelli nazionali. Inoltre, fermo restando l’erogazione dei valori giornalieri attuali, si rimanda al livello aziendale la definizione dell’istituto dell’indennità di depurazione; le intese dovranno essere individuate entro la scadenza del CCNL (31/12/18).

Viene inoltre estesa ai lavoratori in 7° e 8° livello l’assistenza legale e le spese per eventuali procedimenti per cause indipendenti da responsabilità dirette del lavoratore nell’esercizio delle proprie funzioni.

Le Federazioni Nazionali FILCTEM FEMCA UILTEC unitamente alla Delegazione trattante esprimono soddisfazione per quanto sottoscritto sia nei contenuti normativi che in quelli economici considerando le difficoltà negoziali che hanno caratterizzato il confronto condizionato dagli scenari normativi di settore, dalla forte stagnazione dei consumi energetici ed idrici e da posizioni aziendali strumentali e dal tatticismo esasperato. Si invitano pertanto le strutture territoriali ad indire le assemblee di approvazione dell’ipotesi, da tenersi entro il 20 giugno, p.v. al fine di sciogliere positivamente la riserva ed erogare i trattamenti definiti tra le Parti; le Federazioni Nazionali rimangono a disposizione per la partecipazione alle iniziative promosse sul territorio e relative all’ipotesi di rinnovo del CCNL (assemblee/attivi).

                                      


 
ENERGIA E PETROLIO - giovedì 13 ottobre 2016



CONTRATTO ENERGIA e PETROLIO: E' rottura

Proclamate otto ore di sciopero nazionale per il 28 ottobre e una campagna informativa di assemblee in tutti i posti di lavoro. '

Venti di guerra nel settore energia e petrolio. Dopo nove mesi di difficili e complessi confronti, il 20 settembre si sono interrotte a Roma, nella sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015, che interessa circa 35 mila dipendenti.

Confindustria Energia – polemizzano Miceli, Colombini e Pirani – non vuole riconoscere un incremento salariale adeguato al recupero del potere di acquisto delle retribuzioni’.

 “Non è stato riconosciuto da Confindustria Energia – hanno affermato Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali Filctem, Femca, Uiltec – un incremento salariale adeguato al recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni”. “La rottura delle trattative – hanno proseguito i tre segretari – è inoltre dovuta alla proposta della controparte di introdurre un nuovo e penalizzante sistema classificatorio con aumenti salariali legati alla valutazione della prestazione lavorativa, oltre al mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale”. Inevitabile la proclamazione di otto ore di sciopero, da gestire a livello territoriale, oltre ad una diffusa e capillare campagna di assemblee informative in tutti i posti di lavoro.”

E' ripresa la trattativa in Confindustria Energia per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio, alla presenza delle Segreterie Nazionali Filctem CGILFemca CISL - Uiltec UIL e della delegazione trattante. Nell’occasione, l’Associazione Confindustriale ha confermato le posizioni espresse negli incontri precedenti con le Segreterie Nazionali, che non consentono una positiva conclusione del negoziato, che si trascina ormai stancamente da oltre 10 mesi. Queste posizioni sono sostanzialmente riassumibili in questi punti: - Mancato rispetto di quanto condiviso nel precedente rinnovo contrattuale sulla liquidazione dei 24mi delle quote degli scatti di anzianità maturate dai lavoratori aventi diritto al 31/12/15. - Una proposta di aumento dei minimi retributivi (€ 65) che non garantisce il potere d’acquisto dei salari a copertura dei tassi di inflazione programmati al momento della presentazione della piattaforma di rinnovo. - Assenza di risposte sulla richiesta di incremento delle quote aziendali destinate agli istituti di welfare contrattuale (FASIE, Fondenergia) - Riforma dell’attuale sistema classificatorio, basata su un modello fortemente caratterizzato da una valutazione della prestazione individuale penalizzante e senza garanzie di stabilità per il reddito dei lavoratori. - Revisione dei trattamenti normativi ed economici per i lavoratori turnisti con una chiara richiesta di aumento delle giornate di lavoro e recuperi economici sui trattamenti previsti. - Tentativi di revisione peggiorativa della parte normativa del CCNL su diritti e mercato del lavoro. La Delegazione trattante ha deciso pertanto la mobilitazione dei lavoratori su tutto il territorio, dando mandato alle Segreterie Nazionali di aprire formalmente le procedure per la dichiarazione di 8 ore di sciopero e con 2 ore di assemblea sui posti di lavoro per sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori a sostegno delle iniziative promosse dalle Organizzazioni Sindacali volte a un rapido e positivo rinnovo del contratto di lavoro.


 
PELLI E CUOIO - mercoledì 4 dicembre 2013

 
Home  |  Contratti Settori  |  Notizie  |  Seminario Convegni  |  Comunicati
FILCTEM CGIL Lombardia - Via Palmanova 22 Milano Tel 024676291 - CF 97419560152   |  Privacy  |  Termini di Utilizzo