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                                      CCNL CHIMICO-FARMACEUTICO: 

     siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto gennaio 2019 - giugno 2022. 

Il testo dell’ipotesi di accordo prevede il superamento della fase di verifica degli scostamenti legata esclusivamente all’inflazione, inserendo salario variabile legato agli scenari di settore. Emilio Miceli: "Un’attenta ricognizione dei bisogni individuali, di cura e di assistenza ed una scelta di campo, pure dentro le mura della fabbrica, contro la violenza di genere: è un contratto di nuova generazione che coniuga l’innovazione con l’ambizione delle persone che lavorano"
Venerdì 20 Luglio 2018
Ccnl CHIMICO-FARMACEUTICO: siglata l’ipotesi di accordo per ...

A sei mesi dalla sua scadenza naturale, nella tarda serata di oggi è stata raggiunta l'intesa tra i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e le associazioni imprenditoriali Federchimica e Farmindustria sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che coinvolge oltre 176.000 lavoratori in più di 2700 imprese, con scadenza al 30 giugno 2022. Il raggiungimento dell'intesa in tempi così brevi conferma la validità del sistema di relazioni industriali tra le parti che ha permesso il raggiungimento di importanti risultati a livello contrattuale. 

- "Un contratto importante, in alcuni aspetti innovativo. Il nuovo contratto della chimica e dell'industria farmaceutica si pone positivamente in linea con gli accordi interconfederali sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria e si pone su un fronte avanzato in almeno tre aspetti: modello salariale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo livello contrattuale". Così  ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

- "97 euro in 3 anni e mezzo, l'innovazione di un salario variabile che misura anche gli andamenti di settore. Una nuova funzione dei responsabili alla sicurezza che vigileranno anche sulle imprese degli appalti": lo ha dichiarato il segretario generale della Filctem Cgil Emilio Miceli

SALARIO. Dal mese di luglio 2018 sarà confermato l'Edr (elemento distinto del reddito) di 22 euro a cui si aggiungeranno altri 9 euro da gennaio 2019 derivanti dalle verifiche del passato contratto.

L'intesa, inoltre, prevede un aumento medio sui minimi (Trattamento economico minimo) di 97 euro (categoria D1) divise in 4 tranche: 1° gennaio 2019 di 30 euro; 1° gennaio 2020 di 27 euro; 1°luglio 2021 di 24 euro; 1° giugno 2022 di 16 €.

Al termine della vigenza contrattuale poi ci si incontrerà per fare una verifica complessiva tra inflazione programmata e quella realizzata tenendo conto però dell'andamento complessivo del settore. Per la prima volta un rinnovo contrattuale sarà la diretta conseguenza non solo dell'aumento generale del costo della vita, ma anche del complessivo andamento degli scenari di settore.

Inoltre, è stato deciso l'aumento di 1 euro per i turni notturni.

Per quanto riguarda il Tec (Trattamento economico complessivo) nell'accordo sono garantiti, e messi al riparo dall'andamento inflativo, i saldi salariali.

SALUTE E SICUREZZA. Nei siti produttivi, caratterizzati dalla presenza di più aziende (comprese le aziende appaltatrici) sarà costituito il coordinamento dei RLSSA (rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza) diretto da un rappresentante della azienda prevalente nel sito industriale.

ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO. Per far fronte al sempre più dirimente problema dell'invecchiamento attivo del personale del settore chimico-farmaceutico e per favorire un adeguato ricambio generazionale il nuovo contratto prevede, oltre al fondo Tris - tramite accordi di 2° livello - la possibilità di una riduzione dell'orario di lavoro per i lavoratori più anziani favorendo così l'ingresso di giovani. Si da la possibilità, inoltre, di destinare le risorse economiche del premio di partecipazione per favorire questa iniziativa.

FORMAZIONE E NUOVE COMPETENZE. Sulla formazione è previsto il consolidamento e il rafforzamento della figura del delegato alla formazione e della formazione delle rappresentanze.

Sul tema dell'innovazione e dell'avanzamento scaturito da questa particolare fase storica (Industria 4.0) è previsto che nella contrattazione di secondo livello si possano determinare nuovi profili professionali e nuovi inquadramenti specifici che tengano conto dei nuovi "ruoli" che si andranno a creare in azienda.

OSSERVATORI. In questo rinnovo gli osservatori e i comitati per gli scenari economici apriranno un confronto sul ruolo dell'informazione scientifica del farmaco per determinarne meglio il perimetro operativo nel proprio ambito strettamente scientifico.

La parola passerà ora ai lavoratori che nelle assemblee daranno la loro valutazione del contratto.


All1 Federchimica-Farmindustria Ipotesi Accordo Rinnovo CCNL CHIMICO-FARMACEUTICO 2019-giugno 2022.pdf

All 2 verbale assemblee approv ipotesi accordo ccnl chimico 2019-giugno 2022-1.pdf

comunicato rinnovo CCNL Chimico-2.pdf

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Documento-1.pdf     Documento-2.pdf

Verbale per le Assemblee Congressuali di Base.pdf

    Congresso FILCTEM CGIL LOMBARDIA   -   8 e 9 Novembre 2018

         Congressi FILCTEM Territoriali  da 2 al 23 Ottobre 2018




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      Previdenza, la trattativa prosegue


La partita della previdenza si aggiorna al 13 novembre. Per quella data è previsto infatti un nuovo vertice tra sindacati e governo, un tavolo tecnico nel quale le parti si incontreranno per considerare “la possibilità di modificare e migliorare i meccanismi che attualmente determinano la cadenza di adeguamento dell’età pensionabile, sotto il vincolo che eventuali modifiche non intacchino la sostenibilità del sistema previdenziale, che è un pilastro fondamentale della sostenibilità finanziaria del Paese”. Queste le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, al termine dell'incontro odierno (2 novembre) a palazzo Chigi.

Al vertice hanno partecipato il premier Paolo Gentiloni e, oltre a Padoan, i ministri del Lavoro Giuliano Poletti e della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Per i sindacati i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Innalzamento automatico dell’età pensionabile e legge di bilancio, questi i temi sul tavolo. Nodi difficili da sciogliere – soprattutto il primo, viste le posizioni molto diverse. Un incontro su cui gravava la nota dell’Istat del 24 ottobre scorso che ha confermato le stime sulla crescita della speranza di vita degli italiani (è arrivata a 85 anni per le donne e 80,6 per gli uomini), che porteranno “automaticamente” a 67 anni l’età pensionabile a partire dal 2019, quindi cinque mesi in più della soglia attuale (ora è 66 anni e sette mesi).

I sindacati chiedono il blocco dell'automatismo che lega l'uscita dal lavoro all'aspettativa di vita. Il 13 novembre – ha spiegato Susanna Camusso al termine del vertice col governo – “verificheremo se davvero c’è la disponibilità a cambiare i meccanismi dell'età pensionabile e a differenziare i lavori, oppure se non c’è”.

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"TRA RIFORMA E RINNOVI" 

seminario della Filctem Cgil sulla riforma della contrattazione. 



Il 26 ottobre si è svolta a Roma, presso NH hotel Vittorio Veneto (Corso Italia,1), un'iniziativa seminariale, incentrata sul tema della contrattazione e del modello contrattuale, della Filctem nazionale: TRA RIFORMA E RINNOVI . Nella presentazione del documento della Filctem Cgil, Emilio Miceli, segretario generale della Filctem, ha dichiarato :"Un accordo contrattuale deve garantire la libertà e l'autonomia della contrattazione, è questo il tema politico che abbiamo di fronte. Il tentativo di comprimere la contrattazione l'abbiamo vissuta e la stiamo vivendo ad ogni livello, è il tentativo di inserire automatismi e rendere automatici tutti gli elementi del contratto. Il fatto che si voglia comprimere il contratto collettivo nazionale fa parte di questa ubriacatura tecnocratica che pesa moltissimo. È successo sul piano politico, attraverso le politiche di convergenza, avviene sul piano sociale".

Un seminario, questo, voluto fortemente da tutto il gruppo dirigente della Filctem per discutere e fotografare il presente dell'agire sindacale, per indagare sul delicato ed imprescindibile rapporto che esiste tra il contratto nazionale di lavoro e il sindacato stesso sia confederale che di categoria.Con una stagione contrattuale ormai praticamente conclusa, che ha visto importantissime novità e soluzioni applicate ai contratti, e all'alba della presentazione delle nuove piattaforme questa discussione si è resa necessaria per interrogarci e realizzare delle conclusioni da consegnare alla Confederazione, che ha la titolarità del confronto con Confindustria. Le conclusioni sono state affidate alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso


Documento: seminario_contrattazione_26_10_2017.pdf




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CONVEGNO DELLA FILCTEM CGIL LOMBARDIA: INDUSTRIA 4.0, INNOVAZIONE E GOVERNO DEL CAMBIAMENTO; OPPORTUNITA'  E RISCHI


Si può non essere travolti: si possono governare i processi che abbiamo di fronte". Lo ha detto ieri il segretario generale della Filctem Cgil Lombardia Rosalba Cicero, alla riunione con il comitato scientifico per presentare il convegno industria 4.0, innovazione e governo del cambiamento opportunità e rischi che si è svolto a Milano il 23 giugno 2017 al Salone della Società Umanitaria in Via F. Daverio 7 con inizio alle ore 9.30 .

Il tentativo è quello di  sviluppare dibattito  su quella che viene chiamata la “quarta rivoluzione industriale”, segnata – per l’appunto – dall’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a Internet.

A fronte delle evoluzioni e dei mutamenti dell’innovazione tecnologica avviati in questi ultimi decenni, che hanno portato a un grande cambiamento, con al centro la programmabilità dell’innovazione tecnologica. Quello che interessa è cercare di capire quali sono le logiche conseguenze dell’assunzione del Piano 4.0 in termini di contribuito allo sviluppo economico e sociale dei nostri settori dentro il Paese.

Materiale iniziativa Filctem Cgil Lombardia su industria 4.0 fatta il 23 giugno'17

Lo studio è stato realizzato con l’obbiettivo di approfondire le opportunità di una strategia veso industria 4.0 all’interno dei settori moda, chimica,farmaceutica ed utiliti.

Il lavoro è stato strutturato su 4 livelli di analisi. Dopo una prima definizione del concetto di manifattura 4.0, si è passati a raccontare il posizionam,ento di policy rispetto alla prospettiva 4.0, per poi deliare una fotografia statisica roispetto al livello di innovazione delle imprese dei settori della filctem, fino a completare l’indagine attravesso interviste a stake holder ai quali è stato affidato il compito di leggere ed interpretari scenari della lombardia e dei settori filctem.


Industria 4.0:

Innovazione e Governo del Cambiamento

Opportunità e Rischi




Notizie da FILCTEM Lombardia
SCIOPERO SETTORE GOMMA - PLASTICA - venerdì 12 gennaio 2018




 
L'acqua pubblica è un bene da tutelare - mercoledì 13 dicembre 2017

È in gioco il futuro di 153 lavoratori impiegati nelle 12 società pubbliche che oggi si occupano del settore. La Filctem Cgil di Como, per questa ragione, segue con attenzione l’andamento della vicenda che riguarda la fusione e l’incorporazione delle società partecipate nella nuova società gestore unico del servizio idrico integrato “Como Acqua”.

«La Filctem ha condiviso il percorso, e ha chiesto l’istituzione di un tavolo per la contrattazione di un “accordo quadro” per la gestione contrattuale e gli inquadramenti dei lavoratori che confluiranno nella nuova realtà . Si aggiungano ai lavoratori in essere qualche decina di contratti a tempo determinato che non sono stati stabilizzati. in attesa della nuova organizzazione che avrebbe riguardato le attuali aziende di gestione.  Servono risposte per i lavoratori ancora precari che in alcuni casi sono al plurimo rinnovo contrattuale». I cittadini devono essere tutelati e venire a conoscenza delle diverse situazioni: «Se l’assemblea dei sindaci del 25 ottobre darà esito positivo, entro l’anno si potrà andare dal notaio per l’incorporazione e dal 1 gennaio 2018 il sistema idrico integrato della provincia di Como avrà finalmente un unico gestore, partecipato al 100% dai Comuni, dunque a totale capitale pubblico .  Se invece dovesse saltare il conferimento al gestore unico, si rischiano sanzioni europee e si dovrebbe procedere a una gara per la gestione del servizio cui potrebbero partecipare società estere e a gestione privata».


 
La violenza contro le donne è una sconfitta per tutti. - mercoledì 22 novembre 2017



Anche quest’anno la Cgil, con il suo slogan “La violenza contro le donne è una sconfitta per tutti”, partecipa attivamente alle manifestazioni e alle iniziative che si svolgeranno nel corso dell’intera settimana, in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Molti gli appuntamenti previsti anche nella nostra regione, mentre in tutto il Paese e nel mondo questa scadenza vedrà centinaia di migliaia di donne in piazza per combattere le disuguaglianze crescenti, le discriminazioni, nel lavoro e nella società, le sopraffazioni che costituiscono il maggiore ostacolo al raggiungimento della parità di genere e alimentano la violenza contro le donne.

Un fenomeno impressionante nei numeri e nelle modalità, che è prima di tutto un problema degli uomini e della cultura patriarcale e del possesso del corpo femminile che caratterizza la nostra società.

Uomini di ogni età, nazionalità, religione, il cui silenzio impedisce quel profondo cambiamento culturale che solo può garantire di fermare ogni tipo di violenza, da quella tra le mura domestiche a quella in strada, da quella economica a quella psicologica.

 
Vertenza CANALI - lunedì 20 novembre 2017

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CANALI: NO AI 134 LICENZIAMENTI!!!

MANIFESTAZIONE CON PRESIDIO LUNEDI’ 20 NOVEMBRE

L’azienda Canali non è in crisi!!!

È leader nel settore dell’alta moda e l’ultimo anno ha chiuso il bilancio con 8,5 milioni di utili e il margine lordo in crescita.

Dopo un percorso di ristrutturazione condiviso con le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL e la RSU che ha visto uscite volontarie e riduzioni di orario con sacrificio delle lavoratrici, l’azienda con atteggiamento incomprensibile eirresponsabile ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per chiudere il sito, prevedendo 134 licenziamenti

di cui 130 donne.

Abbiamo avviato un percorso di sensibilizzazione delle Istituzioni, a partire dai Sindaci della zona, si è svolto un incontro presso la Commissione Attività produttive della Regione Lombardia, il 14 Novembre si è svolto un primo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di aprire una trattativa per discutere soluzioni condivise finalizzate al mantenimento del sito di Carate e dei livelli occupazionali.

L’azienda Canali ha negato l’apertura di un confronto e, a fronte del permanere di questa indisponibilità, abbiamo deciso manifestazione con presidio al quale sono stati invitati i delegati delle RSU e le Segreterie delle Categorie a partecipare con le loro

delegazioni al Presidio contro i licenziamenti che si svolgerà:

                              lunedì 20 novembre

dalle ore 12.30 alle 14.30

ai cancelli della CANALI -  Sovico Via Lombardia 17

                                                                                                                         

No ai 134 licenziamenti. Per Aprire una vera trattativa che veda come obiettivo il mantenimento del sito di Carate e l’occupazione.

                       


Si è tenuto il presidio fuori dalla Canali, azienda con Marchio prestigioso che veste uomo, ma lascia a casa 134 donne, avendo deciso di chiudere il sito di Carate Brianza.

Una decisione unilaterale quella dell'azienda,che arriva dopo un periodo di sacrifici delle lavoratrici che si sono ridotte l'orario di lavoro pur di venire incontro ai problemi di razionalizzazione dei costi posti dalla proprietà. ( a fronte di un aumento di redditività).

La decisione di chiudere senza ricercare da parte della proprietà soluzioni alternative (cassa integrazione con riduzione di orario, contratti di solidarietà ecc), è grave perché: colpisce le donne nella loro condizione non solo economica ma anche di libertà, emancipazione e dignità.

Inoltre in un momento dove ci sarebbe bisogno, per risolvere i gravi problemi del paese, di soluzioni condivise e relazioni industriali all'insegna della partecipazione, queste scelte, fatte in spregio al l'interesse sociale oltre che etico, rischiano di farci fare passi indietro nelle relazioni, dove si immagina il confronto solo su un piano conflittuale.

Urge un salto culturale, a partire da un padronato che non appare più all'altezza dei tempi....

 
CCNL GOMMA PLASTICA - mercoledì 8 novembre 2017

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SCIOPERO NAZIONALE DEL SETTORE GOMMA PLASTICA

Le Segreterie nazionali di Filctem Cgil Femca Cisl e Uiltec Uil confermano il blocco delle flessibilità organizzative e del lavoro straordinario e predispongono un primo pacchetto di 8 ore di sciopero.
Le iniziative decise nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati dello scorso 27 ottobre 2017 a Milano, che avevano lo scopo di riaprire la discussione sull'art.70 del Ccnl con la Federazione, non hanno sortito gli effetti sperati di riapertura del dialogo e di non compromissione ulteriore del sistema di relazioni industriali. Appare del tutto evidente che Confindustria e la Federazione GommaPlastica abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le parti.
La Federazione GommaPlastica continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, e non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori.
Oltre al valore economico proprio della vertenza, è in discussione il ruolo e il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro che Confindustria vuole indebolire se non cancellare a vantaggio di un modello contrattuale che destruttura le retribuzioni e aumenta le diseguaglianze tra i lavoratori.
Per questi motivi Filctem-Femca-Uiltec Indicono 

8 ore di Sciopero Generale del settore della Gomma Plastica

che si terrà in Lombardia il 1 Dicembre 2017 

con presidi al mattino davanti alle Associazioni Industriali Territoriali.

   Filctem CGIL Lombardia                      Femca Cisl Lombardia                      Uiltec UIL Lombardia
      Segretario Generale                           Segretario Generale                         Segretario Generale
          Rosalba Cicero                                   Paolo Ronchi                                     Fabio Pennati

Volantino  Sciopero Gomma Plastica.pdf


CCNL GOMMA PLASTICA: 8 ore di sciopero entro il mese di novembre!

Le iniziative decise e attuate nelle aziende avevano lo scopo di sensibilizzare i vertici aziendali e la Federazione sulla necessità di riaprire il dialogo -commentano i Sindacati in un comunicato - e non compromettere ulteriormente il sistema di relazioni industriali

Martedì 07 Novembre 2017

CCNL GOMMA PLASTICA: 8 ore di sciopero entro il mese di nove...

Purtroppo dobbiamo registrare che il nostro appello al buonsenso è rimasto inascoltato - affermano le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil-. Non solo la Federazione Gomma Plastica continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, ma non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori. Appare del tutto evidente che Confindustria e la Federazione Gomma Plastica abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le Parti.
A fronte di tale atteggiamento - dichiarano le segreterie nazionali - confermiamo il blocco delle flessibilità organizzative e del lavoro straordinario e indicano alle strutture e alle RSU la predisposizione di un primo pacchetto di 8 ore di sciopero da attuarsi, con le modalità ritenute più idonee, entro il mese di Novembre.

Ricordiamo a tutti che - concludono i Sindacati-, oltre al valore economico proprio della vertenza, è in discussione il ruolo e il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro che Confindustria, ormai appare chiaro, vuole indebolire se non cancellare a vantaggio di un modello contrattuale che destruttura le retribuzioni e aumenta le diseguaglianze tra i lavoratori.


 
Contratto PMI TESSILE/CHIMICO CON ASSOCIAZIONI ARTIGIANI - mercoledì 8 novembre 2017

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Siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo con scadenza 31 dicembre 2018

L’aumento medio complessivo sarà di 95 euro per il settore tessile; 95 euro per la Gomma-Plastica; 107 per Chimico-Concia; 90 per Ceramica, Vetro, Abrasivi; 120 per il settore Terzo Fuoco. La parola ora alle assemblee dei lavoratori
Mercoledì 08 Novembre 2017
Contratto PMI TESSILE/CHIMICO CON ASSOCIAZIONI ARTIGIANI: si...

Dopo otto mesi di trattativa, IL 7 ottobre a Roma, è stata siglata l'ipotesi di accordo tra i rappresentanti delle associazioni degli artigiani (Confartigianato, CNA, CLAAI, Casartigiani) e dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro PMI Tessile (fino a 249 addetti) e Chimico (fino a 49 addetti) con le Associazioni Artigiane, scaduto il 31 marzo scorso, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il salario gli aumenti saranno così suddivisi con riferimento al salario medio di ogni settore: 75 euro per il settore Tessile; 75 euro per la Gomma-Plastica; 87 euro per il settore Chimico-Concia; 70 euro per ceramica, vetro, abrasivi; 100 euro per il settore "Terzo Fuoco" (aziende fino a 249 addetti). L'erogazione sarà articolata in tre tranche. Inoltre, sono previsti 50 euro di una tantum sia per la sezione TESSILE, che per quella CHIMICA. Per quanto riguarda la confluenza del ccnl Terzo Fuoco, invece, sono previsti 350 euro di una tantum.

Sul capitolo del welfare contrattuale le aziende verseranno 10.42 euro al mese, a loro totale carico, in favore del fondo sanitario di riferimento (Sanarti). Verrà inoltre applicata la "bilateralità" prevista dagli accordi interconfederali con le associazioni artigiane sempre a carico dell'aziende, con un importo pari a 10.42 euro mensili per ogni dipendente.

Per la sezione TESSILE, invece, l'elemento di garanzia retributiva, per le aziende che non fanno contrattazione di secondo 2° livello, passerà da 220 euro a 240 euro annui. Per la sezione CHIMICA del contratto, l'elemento perequativo, sempre per le aziende che non fanno contrattazione di 2° livello, viene aumentato del 4%.

In materia di mercato del lavoro, le Parti hanno normato l'apprendistato professionalizzante e la gestione dei contratti a termine, nonché la somministrazione del lavoro a tempo determinato.

"Perseguendo una politica di razionalizzazione dei CCNL – hanno dichiarato i sindacati – è stato realizzato in un unico contratto il primo accorpamento dei settori della MODA (tessile, abbigliamento, calzature, pelli e cuoio, giocattoli, occhiali, penne e spazzole, ombrelli, ...) con i settori del CHIMICO (chimico, gomma-plastica, abrasivi, concia, vetro, ceramica, Terzo Fuoco, ...)". In un'ottica di ottimizzazione sono state allineate tutte le scadenze contrattuali al 31 dicembre 2018 per una vigenza contrattuale complessiva di 21 mesi".

"Adesso – hanno ricordato i sindacati - la parola definitiva passa alle assemblee dei lavoratori per approvare l'ipotesi di accordo".
 
COMUNICATO ASSEMBLEA NAZIONALE 27 OTTOBRE 2017 - venerdì 3 novembre 2017

 

Il 27 ottobre, a Milano, si è tenuta l'Assemblea Nazionale dei delegati Rsu del settore Gomma Plastica, un'assemblea molto partecipata che ha fatto seguito alla riunione della delegazione trattante per il rinnovo del ccnl del 4 ottobre ultimo scorso a Roma. Durante i lavori è stato confermato il giudizio fortemente negativo sulla posizione assunta dalla Federazione Gomma Plastica relativa alla verifica prevista all'articolo 70 del vigente ccnl: una posizione sbagliata sia nel merito, perché il ccnl non prevede automatismi, sia nel metodo perché si continua a negare la prosecuzione del confronto.

A fronte di quanto sopra l'Assemblea Nazionale dei delegati ha condiviso la proposta delle segreterie nazionali di proclamare lo stato di agitazione di tutto il settore, bloccando con effetto immediato tutte le flessibilità organizzative e il lavoro straordinario e non escludendo, qualora la situazione non si sblocchi, un ulteriore inasprimento delle forme di lotta.

"È inaccettabile che si pretenda la restituzione senza le dovute verifiche, che devono rimanere all'interno degli istituti contrattuali – hanno dichiarato Emilio Miceli, Nora Garofalo e Paolo Pirani, segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil –. Non possiamo concedere che si calpestino le relazioni e che si affondi il ruolo del CCNL, mentre in azienda si continua a chiedere flessibilità e disponibilità al compromesso". Per i sindacalisti la "dichiarazione dello stato di agitazione è un'azione volta a sgomberare il tavolo da altre questioni, per riportare le aziende al confronto e ricondurle al senso di responsabilità sociale".

 

C O M U N I C A T O

ASSEMBLEA NAZIONALE DELEGATI  GOMMA - PLASTICA

 

Si è tenuta in data odierna l'Assemblea Nazionale dei delegati Rsu del settore Gomma  Plastica  che  ha  seguito  la  riunione  della delegazione  trattante  per  il rinnovo del ccnl del 4 ottobre ultimo scorso. Sì è ritenuto necessario, a fronte della difficile situazione nei rapporti con la Federazione Gomma Plastica legata alla verifica prevista all'articolo 70 del  vigente ccnl, informare e coinvolgere tutti  i delegati delle Rsu nella decisione delle iniziative da intraprendere per far fronte alla vertenza in atto.

L'Assemblea dei delegati, molto partecipata, ha confermato il giudizio fortemente negativo sulla posizione assunta dalla Federazione Gomma Plastica: una posizione sbagliata sia nel merito, perché il ccnl non prevede automatismi, sia nel metodo perché si continua a negare la prosecuzione del confronto.

La  posizione  della  Federazione  Gomma  Plastica  è  tanto  più  incomprensibile anche alla luce della trattativa che si sta svolgendo a livello Confederale per la determinazione di un nuovo modello contrattuale.

Cgil, CISL e UIL hanno già respinto proposte di Confindustria che spingono verso

modelli non condivisibili e che metterebbero in seria discussione il ruolo e il valore del contratto nazionale. Abbiamo già chiesto alle nostre rispettive Confederazioni di  intervenire  sulla  vicenda,  affinché  Confindustria  capisca  che  sarà  difficile trovare un’intesa su un nuovo modello contrattuale bloccando o limitando l'autonomia delle categorie che hanno la titolarità dei rinnovi contrattuali.

La Federazione Gomma Plastica si sta assumendo la responsabilità di una grave rottura del sistema di relazioni industriali e ciò avrà ripercussioni a tutti i livelli.

In una fase economica che sta facendo intravedere timidi segnali di ripresa, alle aziende non gioverebbe di certo una situazione di conflittualità quotidiana  legata

a importanti rinnovi di accordi integrativi.

A fronte di quanto sopra l'Assemblea Nazionale dei delegati condivide la proposta delle segreterie nazionali di proclamare lo stato di agitazione di tutto il settore, bloccando con effetto immediato tutte le flessibilità organizzative e il lavoro straordinario e non escludendo, qualora la situazione non si sblocchi, un ulteriore inasprimento delle forme di lotta.

È  in  gioco  il  ruolo,  il  valore  e  forse  l'esistenza  stessa  dei  contratti  nazionali  e pertanto   non   consentiremo   a   nessuno   di   mettere   in   discussione   il   valore


solidaristico della contrattazione collettiva come strumento di intervento contro le sempre  più  pesanti  condizioni  di  diseguaglianza  che  i  lavoratori  subiscono  e contro le quali il sindacato continuerà a lottare.

 

Le Segreterie Nazionali

FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL

 

 

 

 Milano, 27 ottobre 2017

 
ENERGIA E PETROLIO - giovedì 13 ottobre 2016



CONTRATTO ENERGIA e PETROLIO: E' rottura

Proclamate otto ore di sciopero nazionale per il 28 ottobre e una campagna informativa di assemblee in tutti i posti di lavoro. '

Venti di guerra nel settore energia e petrolio. Dopo nove mesi di difficili e complessi confronti, il 20 settembre si sono interrotte a Roma, nella sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015, che interessa circa 35 mila dipendenti.

Confindustria Energia – polemizzano Miceli, Colombini e Pirani – non vuole riconoscere un incremento salariale adeguato al recupero del potere di acquisto delle retribuzioni’.

 “Non è stato riconosciuto da Confindustria Energia – hanno affermato Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali Filctem, Femca, Uiltec – un incremento salariale adeguato al recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni”. “La rottura delle trattative – hanno proseguito i tre segretari – è inoltre dovuta alla proposta della controparte di introdurre un nuovo e penalizzante sistema classificatorio con aumenti salariali legati alla valutazione della prestazione lavorativa, oltre al mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale”. Inevitabile la proclamazione di otto ore di sciopero, da gestire a livello territoriale, oltre ad una diffusa e capillare campagna di assemblee informative in tutti i posti di lavoro.”

E' ripresa la trattativa in Confindustria Energia per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio, alla presenza delle Segreterie Nazionali Filctem CGILFemca CISL - Uiltec UIL e della delegazione trattante. Nell’occasione, l’Associazione Confindustriale ha confermato le posizioni espresse negli incontri precedenti con le Segreterie Nazionali, che non consentono una positiva conclusione del negoziato, che si trascina ormai stancamente da oltre 10 mesi. Queste posizioni sono sostanzialmente riassumibili in questi punti: - Mancato rispetto di quanto condiviso nel precedente rinnovo contrattuale sulla liquidazione dei 24mi delle quote degli scatti di anzianità maturate dai lavoratori aventi diritto al 31/12/15. - Una proposta di aumento dei minimi retributivi (€ 65) che non garantisce il potere d’acquisto dei salari a copertura dei tassi di inflazione programmati al momento della presentazione della piattaforma di rinnovo. - Assenza di risposte sulla richiesta di incremento delle quote aziendali destinate agli istituti di welfare contrattuale (FASIE, Fondenergia) - Riforma dell’attuale sistema classificatorio, basata su un modello fortemente caratterizzato da una valutazione della prestazione individuale penalizzante e senza garanzie di stabilità per il reddito dei lavoratori. - Revisione dei trattamenti normativi ed economici per i lavoratori turnisti con una chiara richiesta di aumento delle giornate di lavoro e recuperi economici sui trattamenti previsti. - Tentativi di revisione peggiorativa della parte normativa del CCNL su diritti e mercato del lavoro. La Delegazione trattante ha deciso pertanto la mobilitazione dei lavoratori su tutto il territorio, dando mandato alle Segreterie Nazionali di aprire formalmente le procedure per la dichiarazione di 8 ore di sciopero e con 2 ore di assemblea sui posti di lavoro per sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori a sostegno delle iniziative promosse dalle Organizzazioni Sindacali volte a un rapido e positivo rinnovo del contratto di lavoro.


 
PELLI E CUOIO - mercoledì 4 dicembre 2013

 
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