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Notizie da FILCTEM Lombardia
CONTRATTI DICHIARAZIONE SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE FILCTEM - martedì 28 marzo 2017



CONTRATTI, MICELI (FILCTEM-CGIL): “UN NUOVO MODELLO CONFEDERALE RESTA NECESSARIO”

Flessibilità e “contaminazione” tra il primo e il secondo livello di contrattazione. “Si” ad affrontare seriamente i temi della produttività, ma senza attacco ai minimi contrattuali


“Un accordo generale sulla contrattazione, un nuovo modello confederale, è necessario. Questa stagione contrattuale, ormai alla sua conclusione, ne ha fatto a meno. Occorre invece guardare in alto, sgombrando il campo però dal pensiero di ridimensionare il potere dei lavoratori, vero obiettivo di Confindustria in questi anni, che ha preferito intestardirsi sui decimali di inflazione cercando di imbrigliarla e di contenerne la dinamica retributiva”: risponde così Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, alle domande nell'intervista concessa a Massimo Mascini, direttore de “Il Diario del Lavoro”, il quotidiano web sulle relazioni industriali.

“Un errore macroscopico, quello di viale dell'Astronomia – aggiunge Miceli - perché così facendo ha tralasciato di occuparsi delle condizioni dell’impresa. Si è avventurata su un terreno difficile, perché i vertici delle aziende, in un situazione di deflazione spinta, hanno preferito invece chiudere i contratti”. “Un accordo invece – propone Miceli – si può fare, proprio a partire dalla flessibilità e dalla “contaminazione” tra il primo e secondo livello. Infatti già in questa stagione contrattuale ci siamo misurati costantemente sullo scambio degli strumenti di ciascun livello, abbiamo usato il linguaggio della produttività trattando i contratti nazionali, pur sapendo che questo è caratteristico del secondo livello. E così per gli orari, per la prestazione di lavoro. In pratica, abbiamo messo in discussione le distanze tra i due livelli, ne abbiamo fatto un campo di battaglia aperto”. “Beninteso però: Confindustria abbandoni l'idea che la flessibilità nell'uso dei contratti si limiti esclusivamente al ridimensionamento del potere di acquisto dei lavoratori. Se si continua su queste basi – osserva il segretario - è impossibile trovare un'intesa. Servirebbe un po' di autocritica da parte industriale”.

“Serve – conclude Miceli - una riflessione generale, ma – dicevo - di carattere alto, per mettere in atto una rete di convergenza tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, oppure non si difendono nemmeno i più forti”.

 
ELENA LATTUADA SEGRETARIA GENERALE CGIL LOMBARDIA - venerdì 24 marzo 2017


Lattuada: la dignità del lavoro al primo posto

La Segretaria Generale della Cgil Lombardia. “Le imprese ci attaccano sui giornali per i voucher? È un'ammissione di colpa, vuol dire che ne hanno abusato”.

Attesa per la visita del papa: “Gli daremo il benvenuto ricordando le sue frasi sul lavoro”




Una levata di scudi che fuga ogni dubbio: le imprese lombarde hanno fatto ricorso ai voucher più del consentito. Non è certo un caso che dopo il via libera del governo al decreto che ne prevede l'abolizione, le associazioni datoriali, soprattutto quelle che più li hanno usati, stiano attaccando sui giornali locali la Cgil “colpevole” di avere promosso i referendum sul lavoro. “È già successo a Brescia, Lecco, Como, Varese, Bergamo e Cremona – osserva la segretaria generale della Cgil regionale Elena Lattuada interpellata da Rassegna Sindacale – con articoli in cui si è dato molto risalto al fatto che noi avremmo in mente un mercato del lavoro che non c'è più e che per colpa nostra aumenterà il nero. Ovviamente, un attacco che arriva dalle associazioni d'impresa e non certo dai lavoratori. Vuol dire che abbiamo colpito nel segno”.
Di fatto quella delle imprese è un'ammissione di colpa. Così dicono implicitamente di avere abusato dei voucher
Ricordo che stiamo parlando di uno strumento ideato per situazioni del tutto particolari, non certo per l'uso massiccio che ne è stato fatto dopo. E i dati della nostra regione lo confermano: i buoni lavoro sono stati usati tantissimo soltanto per ridurre i costi.
La Cgil a chi dice che senza i voucher aumenterà il sommerso, risponde che lo abbiamo detto più volte: gli strumenti contrattuali idonei già esistono e possono anche essere ampiamente utilizzati, senza finire per forza nel dumping. Ma al di là di questo, noi continuiamo la nostra campagna (in Lombardia sono in programma nei prossimi giorni centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro, ndr). Intanto stiamo vigilando sul fatto che il decreto venga convertito in legge senza ripensamenti. E nello stesso tempo rilanciamo la necessità che le Commissioni Lavoro di Camera e Senato comincino a discutere la nostra Carta dei diritti in cui ci sono soluzioni e regole per il lavoro in somministrazione, i contratti a termine e l'apprendistato. Tutti strumenti che in qualche modo determinano elementi di flessibilità senza però ridurre le condizioni economiche e normative dei lavoratori.
Certo poi ci sono le specificità dei settori, come  il turismo per esempio ha regole che per eventi particolari consentirebbero l'uso di contratti fino a tre giorni. Questo poteva avvenire prima dell'esplosione dei voucher che ha cancellato quella norma con l'obiettivo di pagare meno le persone e, indirettamente, di depotenziare il valore del contratto nazionale. Peraltro in settori, vedi il commercio, di cui conosciamo bene le travagliate vicende per produrre un risultato contrattuale significativo: qui la divisione e la frantumazione delle associazioni datoriali pesa molto. E allora rispediamo al mittente l'accusa di ricacciare i lavoratori nel nero: comincino loro a rinnovare i contratti collettivi.
Sabato prossimo il papa sarà in Lombardia e la Cgil Lombardia, con le Camera del lavoro e Milano e di Monza, ha promosso una cartolina di benvenuto che è stata pubblicata su Famiglia Cristiana e nei prossimamente andrà su altri giornali. Là sono riportate le posizioni sul lavoro che il papa ha espresso in occasioni simboliche come il Primo maggio e l'assemblea dell'Ilo, o sul caso delle acciaierie di Terni. Abbiamo deciso di riprendere quelle frasi sulla dignità del lavoro e di invitare coloro che parteciperanno a quegli eventi a informarsi sulle proposte che noi avanziamo.


 
REFERENDUM LAVORO - mercoledì 22 marzo 2017
REFERENDUM LAVORO: Cgil, decreto del Governo primo straordinario risultato.'Ma ci vuole LA LEGGE'
Contemporaneamente la "Carta dei diritti" ha cominciato il suo percorso alla commissione Lavoro della Camera dei deputati
REFERENDUM LAVORO: Cgil, decreto del Governo primo straordin...

Il decreto legge del Governo (17 marzo 2017, n.d.r.), che cancella l'attuale istituto dei voucher e ripristina la responsabilità solidale negli appalti, "è un primo straordinario risultato - si legge in una nota della Cgil -  della nostra iniziativa. Abbiamo dopo tanti anni riportato il lavoro e le sue condizioni al centro della discussione nel Paese".

Ora il Parlamento deve trasformare in legge il decreto del Governo affinché la Corte di Cassazione possa dichiarare accolte le istanze dei proponenti e quindi superato il voto referendario.
"Per questo non smobilitiamo, prosegue la nota. Siamo e saremo impegnati ogni giorno fino a quando la legge su voucher e appalti non verrà approvata. E poi ancora continueremo la nostra mobilitazione per sostenere la Carta dei diritti universali del lavoro"che ha cominciato il suo percorso parlamentare alla commissione Lavoro della Camera dei deputati. 
 
CONTRATTO GAS ACQUA - sabato 18 marzo 2017


Sciopero dei lavoratori del gas e dell’acqua



I lavoratori del settore gas-acqua il 17 marzo 2017 hanno scioperato per il rinnovo del loro contratto collettivo nazionale. Alta la percentuale dell’adesione allo sciopero nelle aziende della Lombardia con punte superiori al 90% nei reparti operativi.
I lavoratori rifiutano la precarizzazione della loro condizione attraverso l’introduzione per via contrattuale del demansionamento e del licenziamento individuale per ‘scarso rendimento’, l’aumento dell’orario di lavoro e le logiche di risparmio su operai, turnisti e straordinario.
Il settore gas-acqua è interessato da processi di riorganizzazione dovuti dalle gare per le concessioni delle attività di distribuzione per il gas e di ricomposizione del processo nel settore idrico. Per entrambe le realtà in una logica di ambiti territoriali sovra comunali.
Le società commerciali del settore hanno già subito grosse riorganizzazioni e le logiche del mercato hanno implicato dei cambiamenti con importanti ricadute sui lavoratori e non possiamo permettere che nel ccnl vengano inserite ulteriori norme atte a peggiorarne le condizioni.
I lavoratori rivendicano un contratto che garantisca la continuità occupazionale fondata sulla conferma della tutela del rapporto di lavoro senza l’applicazione del jobs act nelle gare, una salvaguardia delle condizioni normative tipiche del settore gas-acqua e un giusto salario in linea con il contratto recentemente sottoscritto nel settore elettrico.
L’occupazione, la buona occupazione, è alla base del servizio efficiente e di qualità che entra nelle case di tutti i cittadini e che, grazie all’opera quotidiana di chi lavora, promuove lo sviluppo sicuro della rete di distribuzione, la capillarità, la continuità del servizio e l’assistenza al cliente, la ricchezza delle imprese nelle quali si lavora.
Sia a livello nazionale, sia a livello territoriale continua e continuerà la battaglia del sindacato confederale sui diritti dei lavoratori del settore gas-acqua.

 
CONTRATTTO GAS ACQUA - venerdì 17 marzo 2017


GAS-ACQUA: OGGI MANIFESTAZIONE DAVANTI AD A2A, E SCIOPERO GENERALE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO 2016-2018.

FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL: “DALLE CONTROPARTI RISPOSTE INACCETTABILI”



Dopo l’esito negativo presso il ministero del Lavoro del tentativo di conciliazione , Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec Uil hanno indetto per , venerdì 17 marzo, una giornata di sciopero in tutto il settore gas-acqua (interessati oltre 45 mila lavoratori) per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015. 
Contestualmente i sindacati di categoria hanno dichiarato lo stato di agitazione con conseguente sospensione di ogni prestazione straordinaria, unitamente al blocco delle relazioni sindacali in tutto il settore. “È inaccettabile che dopo 14 mesi di trattative le proposte delle associazioni imprenditoriali siano del tutto sproporzionate e peggiorative, sia sotto il profilo normativo, che sotto l’aspetto salariale”, dicono Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil. 
I sindacati hanno, quindi, programmato assemblee in tutti i luoghi di lavoro, presidi di fronte alle aziende e iniziative di mobilitazione in tutti i territori finalizzate a sbloccare il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale. 



 
k-FLEX GOMMA PLASTICA - lunedì 13 marzo 2017


k- Flex: L' azienda sfida con un atto grave i lavoratori e le istituzioni. Domani manifestazione sotto Assolombarda.
 



Alla Kflex oggi, intorno alle 10, l'azienda ha negato l’accesso ai rappresentanti sindacali nei locali preposti all'attività sindacale in azienda. Un altro fatto gravissimo: in questi giorni hanno fatto uscire dall'azienda attrezzature destinate alla fabbrica polacca con vettori di altre aziende, violando leggi, il diritto di sciopero e le disposizioni della Prefettura di Monza e del Governo, che ha diffidato la Kflex dall'intraprendere iniziative provocatorie e dall'effettuare tentativi di far uscire attrezzature dalla fabbrica di Roncello.
 
Questo atteggiamento di sfida ai lavoratori e alle istituzioni assunto dall’azienda per l’ennesima volta, è stato denunciato alle autorità preposte.
 
In questo quadro assume un valore particolare la manifestazione di domani, martedì 14 marzo (ore 11.00), prevista a Milano sotto la sede di Assolombarda (via Pantano, 9), alla quale interverranno i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani. La manifestazione è stata indetta, appunto, a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Kflex in presidio permanente ormai da oltre 45 giorni davanti ai cancelli dell’azienda; come a sostegno, la raccolta di fondi di solidarietà per i lavoratori in sciopero e senza stipendio, giorno e notte a presidiare l'azienda per impedire la delocalizzazione degli impianti in Polonia e rivendicare il ritiro dei 187 licenziamenti annunciati.


 
K-FLEX GOMMA PLASTICA - giovedì 9 marzo 2017


PRESIDIO ALLA “K-FLEX” DI RONCELLO. MICELI (FILCTEM-CGIL): “ RITIRARE SUBITO I LICENZIAMENTI”


“Abbiamo registrato attorno a noi grande solidarietà e tanti impegni. Adesso dobbiamo passare a riscuotere. Governo e forze politiche devono essere conseguenti. L'azienda deve sentire la giusta pressione del paese e deve correggere gli errori. Dal Governo sono venute prese di posizione importanti e adesso c'è bisogno di azioni”: così ha detto oggi Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, davanti ai cancelli dello stabilimento della “K-Flex”, portando la solidarietà della sua organizzazione alle lavoratrici e ai lavoratori in presidio permanente da oltre 40 giorni.

“Un'azienda italiana – prosegue Miceli - non può intascare finanziamenti pubblici dalla Cassa Depositi e Prestiti, licenziare 187 lavoratori e andarsene poi in Polonia delocalizzando la propria produzione! Sbaglia il paese allora a finanziare le imprese che intendono internazionalizzarsi se alla fine il prezzo è la scomparsa dell'industria italiana? Ovviamente no, ma c'è bisogno che gli imprenditori sentano la responsabilità per le prospettive del paese. Senza questo c'è solo l'interesse personale al profitto, che non è un problema del paese e non giustifica interventi pubblici".

“Al ministero dello Sviluppo Economico (incontro previsto per il prossimo 15 marzo, n.d.r.) vogliamo un confronto significativo per chiedere di scongiurare i licenziamenti annunciati dall'azienda, mantenendo la produzione in Italia. I lavoratori stanno dimostrando, con una dura lotta, che è possibile resistere a scelte aziendali sbagliate!”, conclude Miceli, ricordando che il 14 marzo prossimo si terrà, sotto la sede di Assolombarda, una manifestazione  alla quale sono invitati tutti i cittadini e i lavoratori, istituzioni comprese.



 
CGIL 8 MARZO - lunedì 6 marzo 2017



8 marzo:

Cgil, contro violenza sulle donne e discriminazioni sul lavoro





Il grande lavoro della Cgil degli ultimi anni che ha messo al centro della propria azione contrattuale sociale e rivendicativa il tema della dignità, della libertà, dei diritti e del lavoro deve trovare rappresentazione anche nelle iniziative sindacali per il prossimo 8 marzo.

Una giornata non rituale e non simbolica, in cui la Cgil intende dare seguito e sostenere la grande mobilitazione che le donne stanno portando avanti in molte parti del mondo, per combattere la violenza maschile e le tante discriminazioni nel lavoro.

La precarietà, il lavoro povero, la disparità salariale in continuo aumento penalizza le donne nell’arco dell’intera vita, fino alla disparità pensionistica, il continuo impoverimento dei sistemi di welfare universalistico sono ormai a livelli intollerabili. Cambiare la società, migliorarla, ridurre le disuguaglianze di genere, è oggi una priorità, che riguarda tutti, uomini e donne.

Bisogna accelerare questo processo, nella consapevolezza che la battaglia per i diritti è una battaglia a favore di un Paese migliore.

L’appello inviato nei giorni scorsi alle strutture, che sta raccogliendo ogni giorno nuove sottoscrizioni, ci ha permesso di conoscere e intercettare l’ampio arco delle iniziative e di mobilitazioni che si stanno strutturando nei territori e nelle categorie e che segnano con quanta forza la nostra organizzazione sia impegnata nel contrasto alle discriminazioni e disuguaglianze di genere, troppo spesso preludio delle molteplici forme di violenza contro le donne.

Da diversi contributi è emersa la volontà di realizzare una serie di iniziative concrete nei luoghi di lavoro in coincidenza con l’8 marzo o comunque nei giorni limitrofi.

La Cgil invita dunque le proprie strutture a partecipare alle iniziative di mobilitazione organizzate a livello territoriale, a farsi promotrici di assemblee nei luoghi di lavoro e laddove ve ne siano le condizioni e le possibilità, a sostenere e garantire la possibilità di effettuazione dello sciopero.

E’ importante anche supportare tutte le azioni, dentro e fuori le aziende, dagli spettacoli, agli incontri, ai flash mob, alle assemblee cittadine, alle proiezioni di film, che via via si stanno organizzando attorno la data dell’8 marzo.

La stagione di una grande mobilitazione nel mondo deve vedere il pieno protagonismo ed impegno della Cgil, delle sue donne e dei suoi uomini, a favore di una società più giusta.

 
K-FLEX GOMMA PLASTICA - lunedì 6 marzo 2017


K-FLEX DI RONCELLO: L’8 MARZO EMILIO MICELI, SEGRETARIO GENERALE FILCTEM E ROSALBA CICERO, SEGRETARIO GENERALE FILCTEM CGIL LOMBARDIA DAVANTI AI CANCELLI DELL’AZIENDA PER PORTARE LA LORO SOLIDARIETA’ ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI. 
 

 

Alle ore 12.00 di mercoledì 8 marzo, Emilio Miceli, Segretario Generale Filctem Nazionale e Rosalba Cicero, Segretario Generale Filctem-Cgil Lombardia, saranno presenti davanti ai cancelli della K-Flex per portare il sostegno e la solidarietà della Fictem-Cgil Nazionale e Lombarda a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che per scongiurare la delocalizzazione degli impianti produttivi, da 40 giorni stanno sostenendo questa grande e pacifica mobilitazione. 
 
Il Segretario Nazionale e Regionale, dai cancelli della K-Flex, ribadiranno con forza quanto la categoria ha già fatto presente al tavolo ministeriale, avanzando alla proprietà la richiesta di riprendere immediatamente il confronto per concordare un piano industriale e un piano sociale in grado di scongiurare i licenziamenti. Inoltre, chiederanno alla Regione Lombardia e ai Sindaci del territorio di attivare misure di sostegno al reddito delle lavoratrici e lavoratori impegnati nella mobilitazione.
 
Il lungo presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della K-Flex di Roncello, la presa di posizione per la ricerca di una ricomposizione di questa delicata vertenza da parte di Teresa Bellanova Vice Ministro del lavoro e dell’Assessore alla Regione Lombardia Valentina Aprea, dei Parlamentari di maggioranza e di opposizione del Parlamento italiano, dei consiglieri della maggioranza e dell'opposizione della Regione Lombardia che hanno costantemente seguito la vertenza, dei Sindaci della zona, della Diocesi di Milano e i tanti gesti di solidarietà da parte di Rsu e singole persone, sono stati interventi importanti e ci auguriamo utili per uno sbocco positivo a questa delicata vertenza.


 
K-FLEX GOMMA PLASTICA - venerdì 3 marzo 2017


 

K-FLEX DI RONCELLO 

DICHIARAZIONE DI ROSALBA CICERO

SEGR.GEN.FILCTEM LOMBARDIA

 

 

 

"Dopo il lungo presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della K-Flex di Roncello e la presa di posizione per la ricerca di una ricomposizione di questa delicata vertenza da parte di Teresa Bellanova Vice Ministro del lavoro e Parlamentari  di maggioranza e di opposizione del Parlamento  Italiano, la Regione Lombardia e molti consiglieri della maggioranza e dell'opposizione che hanno costantemente seguito la vertenza, i Sindaci della zona con dichiarazioni pubbliche e  presenza al presidio, la Diocesi di Milano e tanti gesti di solidarietà da parte di Rsu e singole persone, abbiamo sperato fino all’ultimo che all'incontro di oggi presso il Ministero dell'industria (Mise) la proprietà si sarebbe presentata con proposte in grado di dare uno sbocco positivo alla vertenza. 

Per quanto ci riguarda  durante l'incontro abbiamo chiesto il ritiro della procedura dei licenziamenti collettivi e l'avvio presso il Mise di un tavolo di confronto per ricercare le condizioni economiche e produttive per evitare la delocalizzazione ingiustificata all'estero degli impianti produttivi di Roncello". A dichiararlo è il Segretario Generale della Filctem Lombardia Rosalba Cicero. 

Purtroppo la K-Flex  ha riconfermato l'orientamento assunto nei giorni passati, senza dimostrare nessuno spazio di confronto e di decisione. Per questo con grande disappunto del Vice Ministro Bellanova e dell'Assessore  della Regione Lombardia Aprea e di tutti i presenti, l'incontro non è stato in grado di entrare nel merito della vertenza e di ricercare orientamenti e modalità condivise per continuare il confronto. 

"È chiaro -ha continuato Cicero- che stante così le cose, la mobilitazione  della K-Flex proseguirà sempre con atteggiamento pacifico e non violento, ma con grande determinazione , perché noi vogliamo che i lavoratori possano riprendere l'attività lavorativa e al tempo stesso aprire un tavolo di trattativa.  E no ha come punto di partenza il ritiro dei licenziamenti.Rispetto a una situazione molto preoccupante dal punto di vista sociale e della condizione materiale delle persone e delle famiglie ci aspettiamo che nei prossimi giorni ci sia grande senso di responsabilita’ da parte di tutti , scongiurando che vi siano prese di posizione di ordine pubblico. A un atteggiamento irresponsabile da parte della proprietà di k- Flex, occorre rispondere concertando insieme, con tutte le forze sociali e istituzionali il proseguo della vertenza”

 

 

 

Milano 5 Marzo 2017



 
K-FLEX GOMMA PLASTICA - giovedì 2 marzo 2017





K-Flex: Camusso, governo adotti misure per ristabilire condizioni per avvio confronto.





“Il governo deve adottare tutte le misure necessarie per ristabilire le condizioni per l'avvio di un confronto, ad oggi rifiutato dalla proprietà in modo del tutto immotivato, che sia orientato alla salvaguardia dell'unico stabilimento italiano e dell'occupazione”. A chiederlo è il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla vigilia dell’incontro di domani al ministero dello Sviluppo Economico relativo alla vertenza K-Flex. 

Un incontro ritenuto decisivo per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Roncello della K-Flex, azienda di proprietà italiana leader mondiale nella produzione di isolanti termici e acustici, e il conseguente licenziamento di 187 lavoratori.

Per il segretario generale della Cgil, “Si tratta di una delocalizzazione ingiustificata e inaccettabile della produzione di Roncello verso altri stabilimenti della stessa K-Flex presenti nel mondo e in particolare in Polonia”.

La K-Flex, che ha oltre 2000 dipendenti nelle 11 sedi produttive dislocate in Europa, Asia e America e un fatturato in continua crescita, ha comunicato il licenziamento collettivo di 187 lavoratori dello stabilimento di Roncello su un totale di 243 e la chiusura di tutte le attività di produzione in Italia. 

La proprietà, peraltro, ha ottenuto in questi anni 12 milioni di euro di finanziamento pubblico dal governo e altri 23 milioni di euro dalla Cassa Depositi e Prestiti per finanziare le aziende all'estero.

 

 
CONTRATTO GAS ACQUA - giovedì 2 marzo 2017

Contratto Gas-Acqua: Sciopero il 17 Marzo.

Più di 100 delegati all' Attivo Unitario della Lombardia.





Nella giornata di lunedì 20 febbraio u.s. si è arrivati alla rottura delle trattative sul rinnovo del CCNL Gas-Acqua dopo oltre un anno dalla scadenza.

Le proposte dalle associazioni imprenditoriali sono state ritenute insufficienti e, in alcuni casi, provocatorie.

A seguito di ciò le Segreterie Nazionali, supportate dalla delegazione trattante, hanno aperto lo stato d’agitazione in tutto il settore con la conseguente procedura di raffreddamento e il tentativo di conciliazione propedeutici per l’indizione dello sciopero.

 Segreterie Regionali FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL si sono impegnate, di fronte a più di cento delegati riuniti all' Hotel Lombardia a Milano,  a proclamare iniziative regionali e territoriali  , così come deciso unitariamente nella delegazione trattante, per la giornata  di lotta del 17 marzo 2017

Nell’ attivo le strutture Regionali e Territoriali si sono impegnate altresì   a programmare velocemente  le assemblee in tutti i luoghi di lavoro, e a promuovere iniziative di pressione finalizzate al rinnovo del contratto nazionale. .

Contemporaneamente  i delegati hanno  dichiarato lo stato di agitazione con conseguente sospensione di ogni prestazione straordinaria unitamente al blocco delle relazioni sindacali in tutto il settore, salvo gli incontri previsti dalle procedure di legge e quelli legati a scadenze temporali non rinviabili.

Un contratto, scaduto da ormai 14 mesi, si è concluso con una rottura fra le parti, poiché risultano ancora rilevanti le distanze riscontrate sia sul piano normativo che su quello economico.

Sulle normative la parte datoriale ha ancora mantenuto una forte rigidità nel richiedere pesanti arretramenti sulle garanzie a favore dei lavoratori quali:

Modifiche peggiorative sulla normativa del mercato del lavoro, introducendo norme inerenti il demansionamento professionale dei lavoratori.

Superamento dell’indennità uscita turno con mantenimento del solo 50% di quanto maturato con l’anzianità di servizio in turno, attraverso assorbimenti successivi di tale indennità.

Abbassamento drastico (al 10% se feriale o al 15% se notturno o festivo) della percentuale di maggiorazione per l’orario straordinario supplementare, prestato oltre quello contrattuale fino alla quarantesima ora.

Soppressione dell'indennità maneggio denaro-indennità guida e depurazione Rifiuto di rinviare a livello aziendale l’applicazione dello smart working.

Aumento fino al raddoppio dei tempi utili alla maturazione del livello superiore nel caso di assegnazione a mansioni di più alta professionalità.

 Richiesta di deroghe con possibilità di adibire il personale a lavori dequalificanti in caso di particolari circostanze (start up e processi riorganizzativi).

Revisione normativa del Codice Disciplinare: inasprimento delle sanzioni e inserimento nel codice disciplinare dello “scarso rendimento” e “non raggiungimento del luogo d'intervento  in tempi stabiliti da parte dei lavoratori in reperibilità” quali motivazioni per il licenziamento in tronco.

Sulla parte più strettamente economica la posizione datoriale può essere così riassunta riposizionamento a parametro 144,3 dell’addensamento medio su quale calcolare l’aumento contrattuale (nel precedente contratto il parametro era 139,96).

 Aumento dei minimi pari a 60 € in due tranches con applicazione di un tasso inflattivo nel biennio 2017,2018 del 2,7%, calcolati in relazione ad un rigido salario di riferimento non coerente con le modalità di determinazione in atto nel settore.

10 € per l’anno 2017 e ulteriori 10 € per l’anno 2018 da destinare alla contrattazione di II livello in aggiunta al Premio di Risultato con possibilità di consolidamento sui minimi di tale  importo a verifica (luglio 2019) dello scostamento fra il 2,7% di inflazione prevista e quella

L' attivo Unitario dei Delegati del gas-acqua hanno considerato irricevibili le  posizioni espresse dalle controparti datoriali  ed espresso un profondo dissenso, che porteranno sui luoghi di lavoro.

L'impegno di tutti è di  preparare al meglio lo sciopero del 17 marzo e promuovere iniziative finalizzate al rinnovo del contratto nazionale..





 
SETTORE ELETTRICO - venerdì 24 febbraio 2017


SISTEMA ELETTRICO, AUDIZIONE DEI SINDACATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. 

MICELI-FILCTEM-CGIL: “OCCORRE UN TAVOLO ISTITUZIONALE PER GOVERNARE UN SETTORE STRATEGICO” 


“Non esistono più eventi eccezionali, ma ricorrenti”, con queste parole è iniziato l'intervento di Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, all'audizione della commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nel corso della quale i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil hanno consegnato al presidente Guglielmo Epifani una nota dettagliata di osservazioni e proposte sulla attuale situazione del sistema elettrico nazionale. “Una durissima situazione – ha proseguito Miceli - quella a cui hanno recentemente dovuto sottostare le popolazioni già duramente colpite dal terremoto e dal maltempo: più di 400.000 abitanti dell'Abruzzo, delle Marche e del Lazio rimasti senza alimentazione elettrica per più giorni, in condizioni climatiche avverse; un'amara vicenda che segnala come l'Italia non abbia ancora un sistema che possa considerarsi in sicurezza”, “Questo è il prezzo che si paga – ha aggiunto - quando si tagliano i costi colpendo anche i margini di efficienza. Infatti hanno contribuito a questo risultato il taglio degli investimenti fatti sulle reti, le manutenzioni leggere e la dismissione di impianti di produzione, considerati troppo frettolosamente onerosi e inutili”. “Il ministero e le istituzioni – ha polemizzato Miceli – non possono ricordarsi di queste aziende e dei problemi del sistema elettrico solo in presenza di condizioni climatiche estreme quando si determinano interruzioni del servizio che evidenziano carenze strutturali del sistema. Occorre subito un tavolo istituzionale, così come abbiamo chiesto nel recente contratto sottoscritto per i lavoratori elettrici, con tutti i soggetti per il governo strategico del settore”, ha concluso Miceli.

 
CONTRATTO TESSILE ABBIGLIAMENTO SMI - martedì 21 febbraio 2017

CONTRATTO TESSILE-ABBIGLIAMENTO-MODA: SIGLATA IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO 2016-2019. 

L'AUMENTO COMPLESSIVO NEL TRIENNIO E' DI 90 EURO (70 SUI MINIMI; 12 SU ASSISTENZA SANITARIA; 8 EURO SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE.

CGIL, BENE INTESA RINNOVO CONTRATTO







Dopo 16 ore di sciopero, una forte spinta unitaria e una lunga ed estenuante trattativa durata oltre 10 mesi  nella tarda serata del 21 febbraio a Milano, l'associazione imprenditoriale Sistema Moda Italia (Smi)-Confindustria e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto tessile, abbigliamento, moda 31 marzo 2016-31 dicembre 2019 (oltre 420.000 i lavoratori interessati, impiegati in circa 40.000 imprese).

L'intesa prevede un aumento complessivo pari a 90 euro (minimi e welfare contrattuale).

L'aumento sui minimi salariali è di 70 euro (4°liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1 aprile 2017, 25 euro; dal 1 luglio 2018, 25 euro; dal 1 luglio 2019, 20 euro. Risorse che vanno sommate a quelle sul welfare contrattuale: 12 euro sul  Fondo integrativo sanitario di settore e  8 euro sul Fondo pensionistico complementare “Previmoda”, sempre a totale carico delle imprese.

Inoltre l'elemento perequativo passa dagli attuali 200 euro a 300 euro per tutte quelle imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

Interessanti le novità sotto il profilo delle normative, a partire dai congedi parentali con la possibilità di frazionabilità in ore dei permessi, l'istituzione di una aspettativa non retribuita per le adozioni internazionali e l’istituzione del   delegato aziendale per la formazione continua.

Un novità infine anche sulle politiche industriali del settore è rappresentata dall'attivazione di un Osservatorio congiunto sulle politiche di ricollocazione aziendale (“reshoring”).

“La grande forza di questo rinnovo del contratto -ha sottolineato Rosalba Cicero- è rappresentata da un modello contrattuale che salvaguardi il potere d’acquisto delle retribuzioni  tramite incrementi salariali che scatteranno a quantità e date decise dal rinnovo sulla base delle previsioni inflattive previste.

E’ stato quindi sconfitto la richiesta delle nostre controparti di riconoscere gli aumenti contrattuali ex- post inflazione.

L'ipotesi di accordo stipulata sarà unitariamente ed immediatamente sottoposta all' approvazione delle assemblee dei lavoratori.


“L’intesa, che sarà unitariamente sottoposta all’ approvazione delle assemblee dei lavoratori, è stata raggiunta – aggiunge la Cgil – dopo una lunga e difficile trattativa che si è però conclusa con una soluzione, condivisa dalle parti, che ha permesso di salvaguardare il reddito di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore”.



 
CONTRATTO GIOCATTOLI - martedì 21 febbraio 2017



CONTRATTO GIOCATTOLI E MODELLISMO:

SIGLATA IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO 1 APRILE 2016– 31 DICEMBRE 2019. L'AUMENTO MEDIO E' DI 70 EURO





Dopo 11 mesi di trattative, nella tarda serata di lunedì 20 febbraio a Bologna, tra Assogiocattoli-Confindustria e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata finalmente siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del settore giocattoli e modellismo che interessa circa cinquemila addetti, scaduto il 31 marzo 2016.

L'intesa prevede un aumento medio sui minimi di 70 euro (3 livello), distribuito in tre tranche: 24 euro, dal 1 gennaio 2017; 23 euro, dal 1 gennaio 2018; 23 euro, dal 1 marzo 2019, con un montante complessivo di 1.787 euro. Incrementato l'elemento perequativo che passa da 150 a 200 euro per le imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

Su fronte del welfare viene istituito un fondo sanitario integrativo prevedendo 8 euro a dipendente, interamente a carico delle aziende, a far data dal 1 settembre 2018.

Soddisfatti i sindacati per l'intesa raggiunta, che sarà subito sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la loro valutazione dell'esito della trattativa.

Molte le novità anche sul delicato tema dei diritti a partire dai congedi parentali con la possibilità di frazionabilità in ore dei permessi stessi e loro utilizzo fino ai 12 anni di età del minore; lavoratori diversamente abili: prevista la frazionabilità dei permessi di cui alla legge 104; l’utilizzo dei 5 giorni per malattia del figlio estesi fino a 12 anni di età dello stesso e la possibilità di richiedere per la seconda volta l’anticipo del trattamento di fine rapporto (Tfr) nelle aziende pari o superiori a 50 dipendenti.

Infine, novità assoluta, il riconoscimento del congedo matrimoniale per le coppie di genere che contraggono matrimonio anche all’estero. 



 
CONTRATTO GAS ACQUA - lunedì 20 febbraio 2017


Contratto Gas Acqua: É Rottura 

L’incontro in plenaria del 20 febbraio u.s. fra le Segreterie Nazionali FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL, la delegazione trattante e le aziende del settore per il rinnovo del CCNL Gas Acqua, scaduto ormai da 14 mesi, si è concluso con una rottura fra le parti poiché ancora rilevanti risultano essere le distanze riscontrate sia sul piano normativo che su quello economico.

Sulle normative la parte datoriale ha ancora mantenuto una forte rigidità nel richiedere pesanti arretramenti sulle garanzie a favore dei lavoratori quali:

  •   Modifiche peggiorative sulla normativa del mercato del lavoro, introducendo norme inerenti il demansionamento professionale dei lavoratori.

  •   Superamento dell’indennità uscita turno con mantenimento del solo 50% di quanto maturato con l’anzianità di servizio in turno, attraverso assorbimenti successivi di tale indennità.

  •   Abbassamento drastico (al 10% se feriale o al 15% se notturno o festivo) della percentuale di maggiorazione per l’orario straordinario supplementare, prestato oltre quello contrattuale fino alla quarantesima ora.

  •   Soppressione dell'indennità maneggio denaro-indennità guida e depurazione

  •   Rifiuto di rinviare a livello aziendale l’applicazione dello smart working.

  •   Aumento fino al raddoppio dei tempi utili alla maturazione del livello superiore nel caso di assegnazione a mansioni di più alta professionalità.

  •   Richiesta di deroghe con possibilità di adibire il personale a lavori dequalificanti in caso di particolari circostanze (start up e processi riorganizzativi).

  •   Revisione normativa del Codice Disciplinare: inasprimento delle sanzioni e inserimento nel codice disciplinare dello “scarso rendimento” e “non raggiungimento del luogo d'intervento in tempi stabiliti da parte dei lavoratori in reperibilità” quali motivazioni per il licenziamento in tronco.

    Sulla parte più strettamente economica la posizione datoriale può essere così riassunta:

  •   riposizionamento a parametro 144,3 dell’addensamento medio su quale calcolare l’aumento contrattuale (nel precedente contratto il parametro era 139,96).

  •   Aumento dei minimi pari a 60 € in due tranches con applicazione di un tasso inflattivo nel biennio 2017,2018 del 2,7%, calcolati in relazione ad un rigido salario di riferimento non coerente con le modalità di determinazione in atto nel settore.

  •   10 € per l’anno 2017 e ulteriori 10 € per l’anno 2018 da destinare alla contrattazione di II livello in aggiunta al Premio di Risultato con possibilità di consolidamento sui minimi di tale importo a verifica (luglio 2019) dello scostamento fra il 2,7% di inflazione prevista e quella

realmente consuntivata in base a indicatori ufficiali del Documento Economico e Finanziario del Governo.

 10 € vengono destinati al welfare, da suddividere tra l’assistenza sanitaria del Fasie e la costituzione di una forma di intervento in caso di premorienza da erogare a tutti i lavoratori.

Le Segreterie Nazionali e la delegazione trattante hanno considerato irricevibili le posizioni espresse dalla controparte perché, sul piano normativo basate su una contropiattaforma datoriale che si è dimostrata pesantemente negativa e sul piano economico distante dai risultati che la categoria ha raggiunto negli altri rinnovi di settore (ormai 15 contratti rinnovati).

Pertanto è stato dichiarato lo STATO DI AGITAZIONE e sono state avviate le procedure di raffreddamento e tentativo di conciliazione propedeutiche alla dichiarazione di sciopero, come previsto dalla normativa vigente, che dovrà manifestare il profondo dissenso dei lavoratori per una trattativa protrattasi orami da svariati mesi e della quale non si intravvedono sbocchi positivi.

In attesa dell’esaurimento delle procedure previste dalla Legge 83/2000 le strutture e RSU sono invitate ad informare con assemblee i lavoratori sullo stato della trattativa.



 
CONTRATTO TESSILE ABBIGLIAMENTO - lunedì 20 febbraio 2017

Domani 21 Febbraio Convocazione Delegazione trattante per il rinnovo del Contratto Tessile/Abbigliamento SMI





 I sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl,  e Uiltec-Uil e Sistema Moda Italia  hanno fissato per il giorno martedì 21 febbraio a Milano un incontro con la delegazioni plenaria nel quale riprenderanno  le trattative per il rinnovo del Ccnl del settore Tessile Abbigliamento Moda.  Il Ccnl Tessile Abbigliamento Moda riguarda circa 420.000 addetti su tutto il territorio nazionale dipendenti di oltre 40.000 imprese.

Le parti, a seguito delle ristrette  intercorsi nelle ultime settimane, tornano ad incontrarsi dopo una fase di conflitto durata da novembre 2016 a gennaio 2017 nella quale sono stati proclamati 16 ore di sciopero  con manifestazione nazionale a Firenze.



 
GOMMA PLASTICA K-FLEX - martedì 14 febbraio 2017

OGGI A MILANO MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI DELLA K-FLEX

PRESIDIO SOTTO LA SEDE DI ASSOLOMBARDA

Dalle 9 alle 13 le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda del settore gomma plastica di Rovello saranno in presidio sotto la sede di Assolombarda, in via Pantano a Milano, per protestare contro i 187 licenziamenti dichiarati la scorsa settimana dall’azienda. La K-Flex, che produce materiale isolante, è “un’azienda in utile - dicono le Organizzazioni Sindacali di categoria e territoriali Femca Cisl e Filctem Cgil e la Rsu - che aumenta i fatturati e che ha ottenuto milioni di finanziamenti pubblici. Per queste ragioni, sottolineano, non può chiudere e delocalizzare in Polonia, come sta facendo.

L'azienda non si presenta al tavolo del MISE e disprezza le Istituzioni che l'hanno finanziata. I rappresentanti della K-Flez invitano dunque i lavoratori e le lavoratrici, le RSU delle aziende del territorio, le altre categorie sindacali a partecipare al presidio per chiedere all'azienda e alle Istituzioni di impegnarsi per costruire un nuovo piano industriale e mantenere i livelli occupazionali



 
2SI REFERENDUM - domenica 12 febbraio 2017


La Cgil riporta il lavoro al centro del dibattito

Mobilitazione nazionale in centinaia di città e piccoli centri d'Italia a sostegno del Sì ai due quesiti su voucher e appalti. Gazebo, banchetti, volantinaggi, assemblee, incontri. 

Camusso: "Abbiamo osato molto, ma dovevamo farlo"


Una giornata nazionale di mobilitazione per i referendum. La Cgil è scesa in piazza sabato 11 febbraio in centinaia di città e piccoli centri, da Nord a Sud, per sostenere la campagna sui due quesiti referendari relativi all’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti. Presidi, volantinaggi, assemblee aperte, una lista lunghissima d’iniziative con un momento unificante: alle ore 12 in punto, da ogni piazza si sono alzati  in cielo migliaia di palloncini con gli slogan dei due referendum popolari per il lavoro. “Con la Carta dei diritti e i referendum sappiamo di aver osato molto, ma dovevamo farlo” ha detto nei giorni scorsi il segretario generale Cgil Susanna Camusso: “E abbiamo avuto un primo grande risultato: nel paese finalmente si ragiona di lavoro, delle sue frontiere possibili e impossibili. Abbiamo raccolto un bisogno forte e diffuso: quello di reagire a una situazione che non va bene”. I bisogni e le richieste di uguaglianza aumentano, ha aggiunto, ecco perché “si può conquistare il quorum e la fiducia di tutti quegli italiani che sentono di non star bene. Partiamo da noi: abbiamo una straordinaria platea di generosi militanti, affidiamoci alla loro capacità di fare la campagna per diritti e referendum”.


 
GOMMA PLASTICA K-FLEX - mercoledì 8 febbraio 2017


FILCTEM CGIL   K-Flex di Roncello: ieri l'incontro al MISE.

 L'Azienda non si presenta e comunica 187 licenziamenti






In data 8 Febbraio 2017 si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico MISE, alla presenza del viceMinistro Teresa Bellanova, un incontro sulla vertenza dell'Isolante KFLEX, azienda leader mondiale del settore degli isolanti.L'azienda non si è presentata al tavolo e ciò costituisce una gravissima mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori che da 17 giorni stanno scioperando e presidiano i cancelli dell'azienda h24 e delle istituzioni stesse, che hanno convocato il tavolo.
Poco prima dell'incontro ci è arrivata la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo per 187 lavoratori su un totale di 243 in organico con la cessazione delle attività di produzione.
Le OOSS di categoria FILCTEM CGIL e FEMCA CISL territoriali, regionali e nazionali e le Confederazioni nazionali insieme alla RSU condannano questa modalità brutale e inaccettabile dell'azienda, che non si presenta al tavolo e comunica 187 licenziamenti come fossero caramelle!
A tal proposito chiediamo il ritiro della procedura di licenziamento poiché questa azienda ha un utile di oltre 10 milioni e un fatturato in crescita oltre ad avere da parte dei lavoratori turnazioni a ciclo continuo, centinaia di ore di straordinario ciascuno e ogni tipo di flessibilità. Inoltre l'azienda il 28 Dicembre 2016 ha sottoscritto un accordo sindacale dove si è impegnata a non aprire procedure di riduzione del personale per tutto il 2017 e anche questa è la dimostrazione dell'incoerenza e dell'inaffidabilità dell'azienda.
Abbiamo già subito 46 licenziamenti nel 2014, ora diciamo basta! 
Questa azienda negli ultimi 3-4 anni ha percepito circa 12 milioni di euro di finanziamento pubblico dal MISE di cui quasi un milione a fondo perduto. Finanziano la delocalizzazione in Polonia con i soldi delle tasse dei lavoratori.
Abbiamo chiesto al Governo un impegno diretto su questa vertenza con l'obiettivo di portare al tavolo istituzionale l'amministratore delegato e convincere la proprietà a mantenere gli attuali livelli occupazionali.
Dopo il primo incontro di procedura che si svolgerà in ASSOLOMBARDA il 14 Febbraio 2017 il Vice Ministro si è impegnato a riconvocare le parti per condividere un piano industriale finalizzato al mantenimento dell'occupazione. Abbiamo avuto anche il supporto delle istituzioni Provincia MB e della commissione Attività produttive della Regione Lombardia. Chiediamo alle Istituzioni e al Governo di continuare con questo impegno straordinario-
I lavoratori hanno scelto di lottare per il loro posto di lavoro e non molleranno un centimetro, perché la loro mobilitazione è un esempio per tutti noi per affermare che se siamo uniti possiamo provare a determinare un cambiamento.

Filctem e Femca Brianza 


 
ENI SAN NAZZARO - lunedì 6 febbraio 2017


Ulteriore incidente nella raffineria Eni San Nazzaro del Burgonte.

 

Dopo il primo grave incidente avvenuto il primo di dicembre dello scorso anno.

Domenica 5 febbraio nella mattinata c’è stato un incendio nell’impianto della desolforizzazione del gasolio.

Eni comunica che non ci sono feriti, l’Arpa  ha rassicurato che non c’è stato nessun tipo impatto ambientale.

In questa fase è partita un indagine della Magistratura.

Ciò che allarma  è che in un impianto così complesso, possano essere avvenuti due incidenti di questa misura, anche se fortunatamente senza alcuna vittima, solo lievi feriti nel primo accadimento. 

Questi due gravi avvenimenti, segnalano in maniera forte che non bisogna abbassare la guardia sul tema sicurezza.

Come  Filctem Femca Uiltec  ci siamo attivati per incontrarci con l’azienda e avere tutti i chiarimenti necessari e chiediamo fin da subito il monitoraggio su tutti gli impianti. Nei prossimi gironi ci attiveremo per chiedere un tavolo territoriale con tutte le OO.SS. perché si collabori e ci si attivi perché la prevenzione sia ai massimi livelli. 


 
CONTRATTO TESSILE SMI - domenica 5 febbraio 2017


DOCUMENTO DELEGAZIONE TRATTANTE SMI 



 Il 2 febbraio 2017 si e svolta a Bologna la riunione unitaria della Delegazione trattante del CCNL Tessile Abbigliamento, per fare il punto sullo stato della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale e delle novità intervenute dopo le azioni di lotta messe in atto a novembre 2016 e il 13 gennaio 2017 con la riuscitissima manifestazione svoltasi a Firenze in occasione di Pitti Uomo.  La Delegazione trattante ha valutato positivamente il ritiro della pregiudiziale da parte di SMI di prefigurare un modello contrattuale in cui il salario non viene più definito dal contratto nazionale di lavoro, diventando in tal modo una variabile ex post senza alcuna quantificazione e certezza di erogazione futura. La Delegazione trattante ha approvato la relazione delle Segreterie nazionali con la quale si sono fissati i punti di ripresa della trattativa per la eventuale chiusura del contratto. La Delegazione trattante ha inoltre evidenziato positivamente la possibilità di introdurre la prima volta nel settore un salario medio di riferimento che in questo contesto rappresenta un elemento di tutela e di certezza per il comparto la cui caratteristica è quella di essere molto differente sia in termini di dimensioni di impresa che di tipo di mercato di sbocco.


 
GOMMA PLASTICA - venerdì 3 febbraio 2017


DOMANI,  SABATO 4 FEBBRAIO, ALLE 14,  ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA K-FLEX IN PRESIDIO PERMANENTE.




Prosegue ormai da dieci giorni, la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della K-FLEX, l'azienda del settore gomma plastica di Roncello, in Brianza, che ha annunciato la delocalizzazione all’estero e la messa in discussione di 250 posti di lavoro.

Davanti ai cancelli della fabbrica è in corso un presidio permanente e si sono già svolte diverse iniziative nel corso delle quali è stata espressa la solidarietà dei cittadini verso la lotta unitaria del sindacato e dei lavoratori della K-FLEX. 

La prossima iniziativa prevista è l'Assemblea pubblica che si terrà domani, sabato 4 febbraio, alle 14 presso il parcheggio dell'azienda in 
via Leonardo Da Vinci, 36 a Roncello, alla quale i 250 lavoratori hanno invitato le cittadine e i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, i sindaci dei comuni della Provincia di Monza e Brianza, i sindaci della Provincia di Milano coinvolti, i consiglieri provinciali e regionali, i Parlamentari e i Senatori della zona.

In un comunicato,  FILCTEM CGIL BRIANZA e FEMCA CISL BRIANZA informano che al dibattito pubblico, che avrà il titolo: “Isolante K-FLEX, azienda multinazionale italiana, leader nel settore degli isolanti, ha deciso di andare all’estero lasciando sul terreno 250 famiglie e aumentando il deserto produttivo nel nostro territorio”, parteciperanno, oltre ai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda:

Matteo Moretti della segreteria FILCTEM Monza, Enrico Brambilla consigliere regionale Lombardia (IV commissione), un rappresentante della FEMCA Cisl Lombardia/Brianza, Luca Signorile, Sindaco Roncello, un rappresentante della FILCTEM regionale, il Vicepresidente della Provincia MB, Maurizio Laini segretario generale Cgil MonzaBrianza, Rita Pavan segretario generale Cisl MBL, Elena Lattuada segretario generale Cgil Lombardia.
 
I lavoratori, in sciopero e in presidio permanente sono intenzionati a difendere il lavoro fino in fondo e chiediono alle istituzioni del territorio e alla cittadinanza di fare la propria parte partecipando attivamente con tutta la necessaria attenzione per mantenere il lavoro in Brianza e in Italia.


 
RINNOVI DEI CONTRATTI FILCTEM - venerdì 3 febbraio 2017


Schede sintesi: 

LO STATO DEI RINNOVI DEI  CONTRATTI  NAZIONALI DI LAVORO 2016 – 2019

Interessati oltre 1.540.000 lavoratrici e lavoratori

dei settori chimico-farmaceutico, tessile, energia, manifatture e artigiani



CHIMICO-FARMACEUTICO

Addetti: oltre 171.000 (109.400 nella chimica; 62.300 nella farmaceutica). Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 15 ottobre 2015 -  prevede un aumento medio sui minimi di 90 euro (cat. D1),  distribuiti in tre “tranche”: la prima di 40 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 35 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 15 euro dal 1 dicembre 2018. Inoltre +8 euro, a carico delle imprese, sulla previdenza integrativa (“Fonchim”) e 2 euro di aumento per la prestazione del turno notturno.In sostituzione della tranche di incremento del trattamento contrattuale mensile prevista dal precedente contratto per il mese di ottobre 2015, sarà erogato un “e.d.r.” (Elemento distinto della retribuzione) di pari importo: tale importo sarà erogato fino al 31 dicembre 2016, per poi cessare definitivamente.Ma la vera novità dell'intesa è la verifica annuale dei minimi agli eventuali  scostamenti rispetto all'inflazione: a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà lo scostamento di inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.Il 5 aprile 2016 anche l'Associazione Cerai ha sottoscritto l'intesa, con una novità: nell'anno 2016 non vi è alcun “e.d.r.” in quanto la tranche prevista nell'ottobre 2015 è stata regolarmente inserita nei minimi contrattuali.

LAVANDERIE INDUSTRIALI

Addetti: circa 20.000. Il rinnovo del contratto 1 luglio 2015-31 marzo 2019 - sottoscritto il 13 luglio 2016 – prevede  un aumento medio sui minimi di 70 euro (cat A3), distribuito in tre tranche: 30 euro, dal 1 luglio 2016; 20 euro, dal 1 luglio 2017; 20 euro, dal  1 luglio 2018. Confermato inoltre l'elemento perequativo di 200 euro  per le imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

ELETTRICI

Addetti: circa 53.000. Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 25 gennaio 2017 -  prevede un aumento complessivo di 105 euro, di cui 70 sui minimi contrattuali, 20 euro sul premio di produttività, 15 euro sul “welfare contrattuale” (5 euro sulla assistenza  integrativa sanitaria dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla previdenza integrativa dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla premorienza dal 1 gennaio 2018). L'aumento medio sui minimi di 70 euro è distribuito  in 2 tranche: dal 1 febbraio 2017, 35 euro; dal 1 aprile 2018, 35 euro. Per quanto attiene al premio di produttività (210 euro nel 2017, 280 euro nel 2018: complessivamente 20 euro mensili a regime), al termine della vigenza contrattuale – e in relazione alle variazioni in positivo o negativo  dell'inflazione consuntivata – si procederà al trasferimento sui minimi dell'importo. Una volta ufficializzati i dati consuntivi di inflazione nel triennio, se il tasso di inflazione sarà uguale o superiore a quanto previsto alla firma del rinnovo (2,7%), l'importo stanziato dei 20 euro sarà inglobato nei minimi contrattuali; se  inferiore, si procederà all' inglobamento nei minimi dell'inflazione e alla stabilizzazione della differenza sul premio di produttività.Una novità ulteriore arriva dalla riunificazione della filiera: l'associazione “Energia Concorrente” ha partecipato alle trattative e siglato l'ipotesi di accordo. Dunque dei due contratti precedenti, rimane un unico contratto per il settore elettrico.

ENERGIA – PETROLIO

Addetti: circa 37.000. Dopo 13 mesi di trattative, il 25 gennaio 2017 si arriva alla sigla del rinnovo del contratto 2016-2018. L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 97 euro. L'aumento medio  sui minimi di 70 euro (cat 4.3) è distribuito in   due tranche: 1 febbraio 2017, 35 euro; 1 maggio 2018, 35 euro. Elemento di novità contrattuale è l'utilizzo di quote di produttività (10 euro per 14 mensilità riferiti al 2017, più altri 10 euro per 14 mensilità nel 2018). A giugno 2019 si procederà ad una verifica sullo scostamento del tasso di inflazione: se il dato risulterà eguale o superiore a quanto posto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà alla trasformazione sui minimi dei 20 euro. Se invece sarà inferiore si procederà all'adeguamento sui minimi di una percentuale del valore dei  20 euro, mentre la quota restante sarà stabilizzata sul premio di produttività. L'adeguamento dei minimi decorre dal 1 gennaio 2019. Sul fronte del welfare contrattuale, previsti inoltre incrementi sulla previdenza complementare “Fondenergia” (+0,1% dal 1° gennaio 2018, a carico delle aziende) e sulla sanità integrativa “Fasie” (4 euro dal 1° gennaio 2017). Previsto anche l'avvio di un percorso finalizzato alla confluenza dei fondi di previdenza integrativa di aree contrattuali del comparto.Una novità di rilievo arriva dal capitolo delle classificazioni: si è convenuto di istituire una Commissione paritetica nazionale per produrre una possibile soluzione per la rivisitazione dell'intero sistema classificatorio e dell'apprezzamento individuale. I lavori della Commissione dovranno terminare entro il 31 dicembre 2017.

GAS-ACQUA

Addetti: circa 50.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2018 varata il 24 settembre 2015 (128 euro la richiesta economica dei sindacati). Prosegue il confronto: previsto un incontro con la delegazione trattante il 20 febbraio.

INDUSTRIA MINERARIA

Addetti: circa 6000. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2018 varata a Roma il 13 luglio 2016 (128 euro la richiesta dei sindacati). Fissata al 15 febbraio la data dell' incontro con Assomineraria-Confindustria.

GOMMA-PLASTICA

Addetti: circa 140.000. Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 10 dicembre 2015 - prevede un aumento medio complessivo di 83 euro (aumento minimi, + 2 euro turni notturni, + 5,70 euro di previdenza complementare). L'aumento medio sui minimi è di 76 euro (cat. F) , distribuito in tre “tranche”: la prima di 30 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 30 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 16 euro dal 1 ottobre 2018. Il meccanismo di verifica annuale dei minimi agli eventuali scostamenti inflattivi è molto simile al recente contratto sottoscritto per i chimici: infatti, a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà lo scostamento di inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.

OCCHIALI

Addetti: circa 15.000. Il rinnovo del contratto 2016-2018– sottoscritto il 19 luglio 2016 – prevede un aumento sui minimi di 79 euro (4° liv.), distribuiti in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 59,25 euro; dal 1 maggio 2017, 13,04 euro; dal 1 febbraio 2018, 6,72 euro, per un  montante complessivo  di circa 1900 euro. Inoltre sono previsti ulteriori 8 euro, a carico delle imprese, sull'assistenza sanitaria integrativa, a decorrere dal 1 luglio 2017. Per le imprese  che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l'aumento dell'elemento perequativo che passa dai 310 del precedente contratto agli attuali 320 euro annui.

CALZATURE

Addetti: circa 80.000. Il contratto è scaduto il 31 marzo 2016. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2019 è stata varata il 29 febbraio 2016 (la richiesta economica dei sindacati è di 100 euro medi al 3° livello). Sul versante del rinnovo del contratto, l'incontro dell'11 ottobre scorso a Roma con Assocalzaturifici-Confindustria ha messo in evidenza un negoziato tutto in salita: i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, il blocco delle flessibilità, lo sciopero nazionale il 13 gennaio 2017, peraltro riuscitissimo.

TESSILE-ABBIGLIAMENTO

Addetti: circa 420.000.   Il contratto è scaduto il 31 marzo 2016. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2019 è stata varata il 29 febbraio 2016 (riguarda anche una parte dei lavoratori che facevano capo al contratto “Tessili Vari/Torcitori”, la cui associazione si è sciolta il 15 aprile 2015). La richiesta economica dei sindacati è di 100 euro medi al 3° livello super. Dopo sette mesi di sterili incontri con Smi-Confindustria, il 20 ottobre scorso a Milano la trattativa si è interrotta: i sindacati hanno tenuto otto ore di sciopero a livello territoriale (18 e 21 novembre 2016) in tutto il settore dove già era in corso lo stato di agitazione.  La trattativa, neanche a dirlo,  si è arenata sulla volontà delle imprese di non anticipare più l'inflazione sulla base di previsioni ma di pagarla “ex-post”. La mobilitazione è  proseguita: il  21 dicembre a Milano si è svolta una grande manifestazione nazionale, così come il 13 gennaio 2017 a Firenze con scioperi in tutto il paese che hanno visto l'adesione dei lavoratori all'80%.

UNIONTESSILE-CONFAPI

Addetti: circa 90.000 i lavoratori a cui si applica il contratto, compresa una parte di coloro i quali avevano quello dei “Tessili Vari/Torcitori”. Il rinnovo del contratto 2016-2019 – sottoscritto il 12 ottobre scorso -   prevede un aumento medio sui minimi (3° livello) di 75 euro, distribuito in tre tranche: 1 aprile 2017; 1 aprile 2018; 1 gennaio 2019. Per le imprese che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l'aumento dell'elemento perequativo che passa dai 220 euro del precedente contratto agli attuali 240 euro annui. Inoltre, sul capitolo del “welfare” contrattuale, previsto l'aumento del contributo (+0,1%) destinato al fondo di previdenza integrativa “Fondapi” a favore di tutti i lavoratori iscritti. Sulla sanità integrativa, le parti hanno stabilito di dare piena attuazione a quanto previsto dal fondo integrativo sanitario intersettoriale (“Sanapi”). Viene confermato anche il pieno recepimento dell'ente bilaterale Enfea, totalmente a carico delle imprese, le cui prestazioni in favore dei lavoratori (sostegno al reddito e altro) saranno erogabili entro il 2016.

GIOCATTOLI E MODELLISMO

Addetti: circa 5.000. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. La  piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 è stata varata a Bologna il 17 febbraio 2016 (100 euro la richiesta dei sindacati). In corso le trattative: dopo l'incontro  “in plenaria” del 10 novembre 2016 e quello del 19 gennaio 2017 a Bologna, sembra decisivo il nuovo appuntamento  previsto il 20 febbraio sempre a Bologna.

SPAZZOLE, PENNE, MATITE, PENNELLI

Addetti: circa 5.000. Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 22 novembre 2016 – prevede un aumento sui minimi di 70 euro (3° liv.), distribuiti in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 28 euro; dal 1° maggio 2017, 21 euro; dal 1 febbraio 2018, 21 euro. A decorrere dal 1 luglio 2017 sono previsti ulteriori 8 euro, a carico delle imprese, per l'avvio del Fondo di assistenza sanitaria integrativa; +0,20 sulla previdenza integrativa (“Previmoda”), sempre a carico delle imprese; +10 euro è l'aumento dell'elemento perequativo per quelle imprese che non fanno contrattazione di secondo livello (si passa dai 265 agli attuali 275 euro, n.d.r.).

RETIFICI INDUSTRIALI

Addetti: circa 900. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. La  piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 è stata varata a Bologna il 17 febbraio 2016 (100 euro la richiesta dei sindacati). Nonostante ripetuti solleciti, l'associazione datoriale Federpesca-Confindustria non ha ancora convocato i sindacati per l'apertura delle trattative.

PELLI, CUOIO E SUCCEDANEI, OMBRELLI

Addetti: circa 35.000. Il 23 dicembre 2016 è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo 2016-2019 che accorpa in un unico contratto nazionale il settore delle pelli e succedanei e quello degli ombrelli ed ombrelloni,  scaduti entrambi il 31 marzo 2016. L’ intesa prevede un aumento salariale sui minimi di 73 euro (3°liv.) per il settore pelli e succedanei, in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 29 euro; dal 1 novembre 2017, 20 euro; dal 1 giugno 2018, 24 euro. Il montante complessivo nella vigenza contrattuale è di 1485 euro.Per il settore ombrelli e ombrelloni è definito un aumento sui minimi di 70 euro (3°liv.) con le seguenti tranche: 1 gennaio 2017, 28 euro; 1 novembre 2017, 19 euro; 1 gigno 2018, 23 euro. In questo caso il montante complessivo è di 1426 euro.

COIBENTI

Addetti: circa 1500. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 è simile a quella dei chimici (ma con tabelle economiche diverse), varata a Roma il 15 settembre 2015. Le trattative con Anicta-Confidustria, aperte il 24 novembre 2015, si sono subito complicate ai primi di novembre 2016 quando la controparte ha presentato una serie di richieste ritenute non condivisibili dai sindacati, costretti a proclamare 2 ore di sciopero. Al gennaio 2017 le trattative sono ancora in una fase di stallo.

ARTIGIANI - AREE CHIMICA E TESSILE

Addetti: circa 250.000, di cui 150.000 nell'area tessile e 100.000 nell'area chimica. I contratti erano due, entrambi scaduti il 31 dicembre 2015. L'ipotesi di piattaforma – predisposta a Roma lo scorso 13 settembre 2016 – prevede, è una novità,  l'accorpamento delle due aree (chimica e tessile) in un unico contratto: ma l'ultima parola spetterà alle assemblee dei lavoratori che avranno termine il 28 ottobre 2016. Intanto la richiesta economica dei sindacati per il rinnovo del contratto (accorpato) 2016-2019 prevede: per l'area tessile-moda, 75 euro; per l'area chimica, 90 euro; per l'area ceramica, 80 euro. Inoltre si richiede l'introduzione dell’elemento perequativo di garanzia retributiva di 300 euro per le aziende di quei territori in cui non è praticata la contrattazione di 2°livello.

CONCIA

Addetti: circa 22.000. Contratto in scadenza il 31 ottobre 2016. Il 26 luglio 2016 a Firenze l'Assemblea nazionale dei quadri e delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil ha approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto 1 novembre 2016–31 ottobre 2019, subito presentata all'associazione degli imprenditori del settore Unic-Confindustria. La richiesta economica dei sindacati è di 105 euro mensili nel triennio. L'apertura delle trattative è avvenuta il 27 settembre 2016 a Milano: dopo numerosi incontri previsto una sessione plenaria il 7 febbraio sempre a Milano.

CERAMICA, PIASTRELLE

Addetti: circa 25.000. Il rinnovo del contratto 1 luglio 2016-31 dicembre 2019 – sottoscritto il 16 novembre 2016 – prevede un aumento medio sui minimi di 76 euro (liv. D.1); +0,2% al fondo di previdenza complementare “Foncer”(dal 1 luglio 2018 per gli addetti delle piastrelle e refrattari); +0,1% invece per gli addetti della ceramica sanitaria, ma dal 1 luglio 2019.

VETRO, LAMPADE

Addetti: oltre 27.000. Il rinnovo del contratto 2016-2019 – sottoscritto il  27 luglio 2016 a Roma - prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro (cat. D1), distribuiti in tre tranche: dal 1 settembre 2017, 30 euro; dal 1 settembre 2018, 23 euro; dal 1 settembre 2019, 22 euro. Inoltre, dal 1 gennaio 2019 la quota a carico delle imprese per l'assistenza sanitaria integrativa passa a 13 euro (precedentemente era di 8, n.d.r.), mentre per i lavoratori scenderà dai precedenti 8 a 3 euro.

CHIMICI,GOMMA-PLASTICA, VETRO, CERAMICA – CONFAPI

Addetti: circa 55.000. Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 26 luglio 2016 a Roma - prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro per il gomma-plastica;  87 per il chimico-concia; 70 per ceramica, vetro e abrasivi,  tutti settori questi definiti in piattaforma, distribuito in tre tranche: dal 1 gennaio 2017; dal 1 gennaio 2018;  dal 1 ottobre 2018. Per le imprese  che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede la rivalutazione dell'elemento perequativo del 4%. Infine, sempre sulla parte degli aumenti salariali, è previsto l'aumento di 1 euro per i turni notturni. Sul capitolo del “welfare” contrattuale, previsto l'aumento del contributo (+0,2%) destinato al fondo di previdenza integrativa “Fondapi” a favore di tutti i lavoratori iscritti. Sul fronte della sanità integrativa, le parti hanno stabilito di recepire all'atto della sua costituzione il Fondo sanitario integrativo confederale, interamente a carico delle imprese.

 
ENERGIA E PETROLIO - giovedì 13 ottobre 2016



CONTRATTO ENERGIA e PETROLIO: E' rottura

Proclamate otto ore di sciopero nazionale per il 28 ottobre e una campagna informativa di assemblee in tutti i posti di lavoro. '

Venti di guerra nel settore energia e petrolio. Dopo nove mesi di difficili e complessi confronti, il 20 settembre si sono interrotte a Roma, nella sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015, che interessa circa 35 mila dipendenti.

Confindustria Energia – polemizzano Miceli, Colombini e Pirani – non vuole riconoscere un incremento salariale adeguato al recupero del potere di acquisto delle retribuzioni’.

 “Non è stato riconosciuto da Confindustria Energia – hanno affermato Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali Filctem, Femca, Uiltec – un incremento salariale adeguato al recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni”. “La rottura delle trattative – hanno proseguito i tre segretari – è inoltre dovuta alla proposta della controparte di introdurre un nuovo e penalizzante sistema classificatorio con aumenti salariali legati alla valutazione della prestazione lavorativa, oltre al mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale”. Inevitabile la proclamazione di otto ore di sciopero, da gestire a livello territoriale, oltre ad una diffusa e capillare campagna di assemblee informative in tutti i posti di lavoro.”

E' ripresa la trattativa in Confindustria Energia per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio, alla presenza delle Segreterie Nazionali Filctem CGILFemca CISL - Uiltec UIL e della delegazione trattante. Nell’occasione, l’Associazione Confindustriale ha confermato le posizioni espresse negli incontri precedenti con le Segreterie Nazionali, che non consentono una positiva conclusione del negoziato, che si trascina ormai stancamente da oltre 10 mesi. Queste posizioni sono sostanzialmente riassumibili in questi punti: - Mancato rispetto di quanto condiviso nel precedente rinnovo contrattuale sulla liquidazione dei 24mi delle quote degli scatti di anzianità maturate dai lavoratori aventi diritto al 31/12/15. - Una proposta di aumento dei minimi retributivi (€ 65) che non garantisce il potere d’acquisto dei salari a copertura dei tassi di inflazione programmati al momento della presentazione della piattaforma di rinnovo. - Assenza di risposte sulla richiesta di incremento delle quote aziendali destinate agli istituti di welfare contrattuale (FASIE, Fondenergia) - Riforma dell’attuale sistema classificatorio, basata su un modello fortemente caratterizzato da una valutazione della prestazione individuale penalizzante e senza garanzie di stabilità per il reddito dei lavoratori. - Revisione dei trattamenti normativi ed economici per i lavoratori turnisti con una chiara richiesta di aumento delle giornate di lavoro e recuperi economici sui trattamenti previsti. - Tentativi di revisione peggiorativa della parte normativa del CCNL su diritti e mercato del lavoro. La Delegazione trattante ha deciso pertanto la mobilitazione dei lavoratori su tutto il territorio, dando mandato alle Segreterie Nazionali di aprire formalmente le procedure per la dichiarazione di 8 ore di sciopero e con 2 ore di assemblea sui posti di lavoro per sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori a sostegno delle iniziative promosse dalle Organizzazioni Sindacali volte a un rapido e positivo rinnovo del contratto di lavoro.


 
PELLI E CUOIO - mercoledì 4 dicembre 2013

 
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