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Notizie da FILCTEM Lombardia
CONTRATTO GAS ACQUA - giovedì 18 maggio 2017



GAS-ACQUA: siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018. Sottoscritta l' intesa sulle gare gas

Dichiarazione di Rosalba Cicero, segretario generale Filctem Lombardia: “Dopo una lunga trattativa durata oltre sedici mesi, uno sciopero generale, manifestazioni e presidi davanti le aziende, nella notte è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore acqua e gas tra le associazioni imprenditoriali dove sono stati tutelati i diritti dei dei lavoratori e difeso il potere d’acquisto dei salari”

Dopo una lunga trattativa durata oltre sedici mesi, un riuscitissimo sciopero generale, manifestazioni e presidi davanti le aziende, nelle prime ore di giovedì 18 maggio 2017 tra le associazioni imprenditoriali Anfida, Igas, Anigas, Confindustria-Energia, Utilitalia-Confservizi e i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore gas-acqua (oltre 48.000 i lavoratori interessati, dipendenti da circa 600 imprese), scaduto il 31 dicembre 2015.

 L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 89 euro. L'aumento medio (5° livello - parametro 139,96) sui minimi di 68 euro, ed è distribuito in due tranche: dal 1 maggio 2017, 40 euro; dal 1 aprile 2018, 28 euro, consolidando la durata triennale del contratto.

Elemento di novità contrattuale è l'utilizzo di quote di produttività (11 euro per 14 mensilità riferiti al 2017, più altri 11 euro per 14 mensilità nel 2018, aggiuntive ai premi aziendali nel biennio 2017-2018).

Il montante complessivo di aumento dei minimi e produttività è di 1576 euro.

A giugno 2019 si procederà ad una verifica sullo scostamento del tasso di inflazione: se il dato risulterà eguale o superiore a quanto posto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà all' adeguamento dei minimi . Se invece sarà inferiore si procederà all'adeguamento sui minimi di una percentuale del valore dello scostamento, mentre la quota restante sarà stabilizzata sul premio di produttività. L'adeguamento dei minimi decorrerà dal 1 gennaio 2019.

Previsti inoltre incrementi sulla sanità integrativa (5 euro) a partire dal 1 gennaio 2017 e sulla premorienza (5 euro) a partire dal 1 gennaio 2018.

"Con questa intesa, dichiara il segretario generale della Filctem Regionale Rosalba Cicero,  finalmente si conclude  il percorso di rinnovo dei contratti del settore energetico  in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale. Un modello equilibrato in grado di coniugare l'indispensabile difesa del potere di acquisto con la distribuzione della produttività, un segnale importante,  di novità sulle linee contrattuali dove si evidenzia che I risultati positivi di questo rinnovo sono il frutto del grande impegno di proposta e di mobilitazione espresse dai lavoratori ".

Alcuni elementi innovativi nel campo delle normative: dalle relazioni industriali, in cui viene mantenuto il "perimetro" gas-acqua, con l'estensione delle attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e personale delle holding multiservizi; al mercato del lavoro, dove viene valorizzato lo strumento dell'apprendistato professionalizzante quale forma di inserimento nel lavoro dei giovani, con la conferma della clausola di stabilizzazione occupazionale dell'82% dei contratti di apprendistato svolti nel triennio precedente.

Una novità di rilievo arriva dalle gare gas: finalmente, come da intese sottoscritte recentemente al ministero dello Sviluppo Economico, viene inserita nel contratto la clausola sociale – con una norma specifica – a salvaguardia dei diritti occupazionali per i lavoratori che sono coinvolti nelle gare per l'acquisizione della distribuzione del gas negli ambiti territoriali.

Infine sul tema dei diritti è confermato l'attuale sistema di tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni disciplinari.

L'ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati - sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all'approvazione delle assemblee dei lavoratori.


 
KFLEX GOMMA PLASTICA - martedì 16 maggio 2017



KFLEX: FIRMATO L' ACCORDO IN TRIBUNALE

Arrivano 8 milioni di euro per l'incentivazione a fronte dei 187 licenziamenti. Moretti (Filctem Cgil): "Preso atto dell'incapacità del Governo di bloccare la delocalizzazione in Polonia i lavoratori hanno deciso di accettare la proposta del giudice"

Kflex: firmato l'accordo in Tribunale. 8 milioni di euro per l'incentivazione economica complessiva a fronte dei 187 licenziamenti.
"Preso atto dell'INCAPACITÀ del GOVERNO AZIONISTA DI KFLEX, tramite Cassa Depositi e Prestiti, di intervenire e bloccare la delocalizzazione in Polonia, ha detto Matteo Moretti della Filctem Cgil Monza e Brianza, i lavoratori (80% tramite referendum) hanno deciso di accettare la proposta del Giudice. Subiranno le pene del JOBS ACT: non avranno la mobilità ma solo la Naspi con un indennità decrescente e copertura contributiva ridotta, non avranno la CIG Straordinaria poiché il Governo ha eliminato la causale per cessazione di attività. Chi avrà la fortuna di ricollocarsi non avrà la tutela dell' art. 18!
Continueremo con loro la mobilitazione - conclude il sindacalista che ha seguito la vertenza fin dal primo giorno - per vincolare i finanziamenti pubblici alla crescita dei livelli occupazionali in Italia, per i diritti e per un sistema di ammortizzatori sociali che tuteli meglio i lavoratori!
LA LOTTA DEI LAVORATORI KFLEX ci insegna che gli operai e gli impiegati sanno ancora lottare insieme per i loro diritti!!!".




 
CARTA DEI DIRITTI - lunedì 8 maggio 2017

6 maggio, la Cgil in piazza per la Carta Dei Diritti

Dopo la vittoria sui referendum, a Roma la manifestazione per la Carta dei Diritti, per ricostruire un moderno diritto del lavoro. Grande l'affluenza. Dopo il superamento dei referendum il sindacato prosegue con forza la sua battaglia: "Oggi si fa festa perché abbiamo riportato il lavoro al centro. E andiamo avanti"

 

Dalle 14 è partita la live music, con Med Free Orkestra e Modena City Ramblers, Dj Mondocane, con la presentazione di Natascha Lusenti e Dario Vergassola. Ha concluso il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Grande affluenza da tutta Italia: lavoratori, giovani, donne e studenti si sono ritrovate in piazza da molte Regioni della penisola.

LA VOCE DEI LAVORATORI

Sul palco della capitale si alternano molti lavoratori, che raccontano la loro condizione. Come Sonia, addetta di Sky: "La nostra azienda non è in crisi, è un'impresa che guadagna miliardi. Malgrado ciò la proprietà licenzia i lavoratori di Roma, ovvero li trasferisce a Milano che per molti è un licenziamento mascherato. Dopo tanti anni di impiego ci fa sentire inutili. La nostra è anche una vicenda emblematica di come la politica italiana appoggia le grandi aziende e non i lavoratori: i diritti quindi ce li dobbiamo riconquistare da soli". 

Poi è stata la volta di Fabrizio, 32 anni, precario Irccs, centro di ricerca a carattere scientifico: “Siamo in 4.000 in queste condizioni – ha detto rispondendo alle domande di Vergassola –. Sono sposato, faccio parte di quei ‘pazzi’ che anche senza contratto si buttano in un progetto di vita”. La situazione di questi lavoratori, sembra un paradosso, è peggiorata da quando sono state bandite le collaborazioni: “Bene – ha sottolineato – peccato però che nessuno ha ancora capito cosa fare. Per ora abbiamo contratti che scadono il 31 dicembre del 2017, poi non si sa. Per noi è come mettere una data di scadenza alla ricerca pubblica in Italia”.

Tra i lavoratori intervenuti anche Regina, studentessa di giurisprudenza di Foggia: “Non voglio fuggire, vorrei rimanere in Italia. Ma sono ansiosa, spaventata e, soprattutto, arrabbiata: perché noi giovani abbiamo assistito allo smantellamento dei diritti non solo nell’università e nella scuola, ma anche nel lavoro”. Poi, ha aggiunto, “con il 40 per cento di disoccupazione giovanile e contratti precari la mia generazione è in un limbo: prenderò una laurea, ma non so se potrò avere un lavoro, una vita normale e una pensione. Per questo bisogna continuare a lottare per i diritti”.

Così Roberta, operaia metalmeccanica di Bologna: "Ho 50 anni e sono in catena di montaggio, il mio è un lavoro usurante. Per fortuna lavoro in un'azienda con un buon rapporto col sindacato, ma oggi i nuovi assunti hanno molti meno diritti di noi. Ho cominciato a fare l'operaia a 19 anni, la mia azienda precedente è fallita e ho dovuto cercare lavoro a 38 anni. Quest'anno abbiamo firmato il contratto nazionale unitario, dopo anni, che è molto importante perché tutela i lavoratori: ai nuovi arrivati bisogna cercare di dare gli stessi diritti". Per questo la proposta della Cgil della Carta dei diritti diventa indispensabile

 
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DELLA CGIL - giovedì 4 maggio 2017



CARTA dei DIRITTI UNIVERSALI: 6 maggio a Roma MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL nel segno del LAVORO
Per costruire tutta un'altra Italia, il lavoro deve tornare protagonista. Conclude Susanna Camusso




 
Superati i referendum, ora l'obiettivo è la Carta dei diritti universali. Per questo sabato 6 maggio la Cgil sarà di nuovo in piazza. L'appuntamento, a partire dalle ore 14, è in piazza San Giovanni Bosco, a Roma, dove si svolgerà una grande manifestazione nazionale. Ci sarà live music con Med Free Orkestra, Modena City Ramblers, Dj Mondocane. Presenteranno Natascha Lusenti e Dario Vergassola. Concluderà la manifestazione il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso
Dopo la decisione della Suprema Corte di Cassazione che ha sospeso i referendum promossi dalla Cgil a seguito della conversione in legge del decreto che ha abolito le norme su voucher e appalti, la Confederazione, dunque, rilancia la sfida per i diritti. Una sfida che, come più volte ribadito dalla leader del sindacato di Corso d'Italia, "non si concluderà finché la Carta universale non sarà legge e non avremo riscritto il diritto del lavoro in questo Paese".

Finalmente, senza voucher e con regole più giuste sugli appalti, il lavoro è tornato protagonista. L'obiettivo ora è la Carta dei diritti universali e la Cgil torna in piazza "per costruire tutta un'altra Italia".

 
1° MAGGIO - venerdì 28 aprile 2017

1° MAGGIO 2017 nel segno di PORTELLA DELLA GINESTRA.

6 MAGGIO a Roma nel segno del LAVORO

A settanta anni dalla strage del 1947, per non dimenticare. Comizio di Camusso, Furlan, Barbagallo. Il 6 maggio manifestazione nazionale Cgil a Roma per la "Carta dei diritti"

CGIL, CISL e UIL hanno deciso che la Festa del Lavoro 2017 in occasione del 70° anniversario della strage si svolgerà a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. La parola d'ordine è chiara: "Lavoro: le nostre radici, il nostro futuro". Il comizio conclusivo, al quale interverranno i tre segretari generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, si svolgerà la mattina del 1° maggio a Portella della Ginestra.



Intanto il 19 aprile scorso, l'aula del senato ha definitivamente approvato la legge su Voucher e Appalti, così come richiesto dai due referendum promossi dalla Cgil. Referendum appunto che dovrebbero essere superati, "ma l'ultima parola in proposito - sottolinea Susanna Camusso - spetterà alla Corte di Cassazione". Poi la manifestazione a Roma per "rilanciare - sottolinea la segretaria Cgil - la nostra sfida per i diritti che non si concluderà finché la Carta universale non sarà legge".

PORTELLA DELLA GINESTRA: PER NON DIMENTICARE

La memoria è ancora forte, quella di una strage inattesa e cruenta, e per il significato particolarissimo che ha avuto (ed ha) quella giornata del 1 maggio del 1947: perché quella strage segna la rottura del patto democratico contro il fascismo ed apre le porte allo scontro, che segnerà tutto il '900, dettato dalla guerra fredda. Insomma, comincia il dopoguerra italiano, la rottura dell'unità antifascista, la divisione del mondo in blocchi contrapposti e l'inizio di quella lotta di classe che nel Mezzogiorno riguarda agrari e braccianti. Portella ne rappresenta un pò la sintesi. Lo scorso anno Emilio Miceli scrisse un articolo per il nostro sito web: ve lo riproponiamo per la sua lucidità e per la sua scottante attualità 

LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA: IL VALORE DEL “SASSO” DI BARBATO

 micelidi Emilio Miceli, Segretario generale Filctem-Cgil

E' sempre una autentica emozione sfilare a Portella e, per me, sempre carica di significati particolari. La prima volta risale ai miei 4 anni e da allora sono state tantissime, sia da partecipante che da organizzatore, che in qualità di oratore. Ma perché Portella mantiene ininterrottamente questa tradizione che non ha mai conosciuto interruzioni? Certamente per l'entusiasmo e il lavoro della Camera del lavoro di Piana degli Albanesi che è sempre stata il fulcro dell'organizzazione, ma soprattutto per la memoria ancora forte di una strage inattesa e cruenta, e per il significato particolarissimo che ha quella giornata del 1 maggio del 1947: perché quella strage segna la rottura del patto democratico contro il fascismo ed apre le porte allo scontro, che segnerà tutto il '900, dettato dalla guerra fredda.







Insomma, comincia il dopoguerra italiano, la rottura dell'unità antifascista, la divisione del mondo in blocchi contrapposti e l'inizio di quella lotta di classe che nel Mezzogiorno riguarda agrari e braccianti. Portella è la sintesi. Quella strage cambia il paradigma del paese ed accende lo scontro. Per questo la strage di Portella si carica di significati politici e storici che nulla hanno a che fare nemmeno con i più di quaranta assassinii di sindacalisti della Cgil nella sola provincia di Palermo. No, Portella era e resta un'altra cosa. Il 'banditismo' di Giuliano, la grande paura dei ceti parassitari del latifondo per le elezioni regionali dell'aprile 1947, la consegna alla mafia di "don" Calò Vizzini della Sicilia da parte degli americani liberatori e la pretesa di una collocazione nettissima della Sicilia nella guerra fredda, indebolita, forse, da quelle elezioni del 1947 che consegnano la vittoria al ' blocco del Popolo' delle sinistre siciliane.



Infine c'è lo scontro per la trasformazione dei feudi e per l'assegnazione delle terre che sarà oggetto di riforma negli anni '50. Tutto ciò lo si vede chiaramente subito dopo con la morte di Giuliano, primo pasticcio per il tentativo di depistaggio dello Stato, perfino cambiando il luogo del delitto; per le dichiarazioni mendaci degli uomini delle istituzioni, per il tentativo farsesco di coinvolgere i comunisti, a partire da Togliatti e Li Causi, tra quelli che erano a conoscenza anzitempo della strage, fino ad accreditare l'idea di uno scontro in qualche modo programmato. La verità è una sola: Portella segna l'inizio della nuova era, dello scontro che la D.C., per volere degli americani e arruolando la mafia, aprì per rompere l'unità nazionale e mettere in sicurezza la Sicilia e l'Italia dal pericolo socialcomunista



Per questo Portella è diversa da tutto il resto: perché è la prima strage di Stato rimasta per sempre con un unico, utile colpevole, Salvatore Giuliano, ben presto liquidato per segnare la fine del separatismo e costruire con il sangue la nuova stagione italiana. Sono questi, sommariamente, i motivi per cui Portella è sentita in modo emotivo e, se permettete, perchè ancora oggi quel giorno, dal "sasso" di Barbato, continuiamo a tenere in secondo piano i grandi temi dell'attualità. Lo dobbiamo a quei morti, a quella Sicilia che fu lungamente insanguinata, a chi combattè in quegli anni violenti e sanguinosi. E' il nostro giorno della memoria. Ce lo conserviamo così. Il 1 maggio a Portella si parla della strage, dei morti innocenti, della Sicilia, della storia della Cgil



Va bene così, per il resto dei problemi del paese restano tanti giorni e tanti mesi. E' una tradizione che non vogliamo infrangere. Mai.







 
CONTRATTO CALZATURE - giovedì 27 aprile 2017

CALZATURE: SIGLATA L'IPOTESI DI ACCORDO PER Il RINNOVO DEL CONTRATTO 2016-2019. L'AUMENTO COMPLESSIVO E' DI 90 EURO: 70 EURO SUI MINIMI SALARIALI, 12 EURO SULLA SANITA' INTEGRATIVA, 8 EURO IN PIU' PER LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

 L'intesa raggiunta interessa 80.000 addetti in più di 5000 imprese del settore. Soddisfazione per i sindacati che hanno ritirato conseguentemente lo sciopero nazionale previsto per il 5 maggio Dopo una intensa notte di trattative, questa mattina a Milano (giovedì 27 aprile, n.d.r.) intorno alle 4.00, tra Assocalzaturifici-Confindustria e i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2019 del settore calzaturiero (80.000 addetti in più di 5.000 imprese), scaduto il 31 marzo 2016. L'intesa prevede un aumento complessivo pari a 90 euro (minimi e welfare contrattuale). L'aumento sui minimi salariali è di 70 euro (4° liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1° aprile 2017, 25 euro; dal 1° aprile 2018, 25 euro; dal 1° aprile 2019, 20 euro. Sul versante del welfare contrattuale, viene finalmente istituito il Fondo integrativo sanitario di settore: 12 euro a carico delle imprese, di cui 8 euro dal 1° gennaio 2019 e 4 euro dal 1° settembre 2019. Previsto inoltre un incremento (+0,5% euro, circa 8 euro), a partire dal 1 gennaio 2019, per il Fondo pensionistico complementare “Previmoda”, sempre a totale carico delle imprese. Per tutte quelle imprese che ancora non esercitano la contrattazione di 2° livello, viene riconosciuto un elemento di garanzia retributiva: 200 euro dal 2017; 250 euro dal 2018; 300 euro dal 2019. “Anche in questo contratto – dicono i segretari nazionali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Stefania Pomante, Mario Siviero, Riccardo Marcelli - abbiamo superato numerose difficoltà, soprattutto in tema di salario, trovando una soluzione condivisa tra le parti e ripristinando quel clima di buone relazioni industriali solido e partecipativo che ha contraddistinto il settore in tutti questi anni. L'impegno sottoscritto per un protocollo sulla legalità – aggiungono soddisfatti – è un segnale importante e qualificante perchè testimonia una convergenza tra associazioni imprenditoriali e sindacati non solo di interessi ma anche di principì. Ora – concludono i segretari – il reddito di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle calzature e il loro welfare contrattuale è salvaguardato, dopo anni di crisi che lo aveva falcidiato”. Nel campo delle normative, l'intesa prevede un ulteriore miglioramento delle relazioni industriali e della responsabilità sociale dell'impresa, puntando sulla piena operatività dell'Osservatorio nazionale e sul suo monitoraggio per le politiche di sviluppo delle produzioni in Italia e sulle condizioni per facilitarne iniziative di “reshoring” (il ritorno a casa di produzioni oltre confine, n.d.r.). Quanto alla contrattazione di secondo livello, le parti hanno deciso di arricchirla, assegnandole materie quali: le staffette generazionali, l'occupazione giovanile, il consolidamento a tempo indeterminato dei contratti atipici, max 30% la somma dei tempi determinati e somministrati (per quello in somministrazione fino al max 10%), la possibilità di attivare forme di “smart-working” (lavoro agile, n.d.r.). Una vera e propria novità, arriva dai diritti: Il part-time sale dall' 8 al 12% e diventa vincolante in caso di figli con handicap fino a 13 anni di età. Fortemente voluto il congedo parentale, che diviene obbligatorio per il padre. Normato anche il percorso per le adozioni internazionali. Inoltre, come si diceva, importante e significativa è l'introduzione nel contratto di un vero e proprio protocollo sulla legalità. Infine c'e' l'impegno delle parti ad intervenire a livello ministeriale per far fronte al problema della ciclicità in caso di richiesta di ammortizzatori sociali. “L'intesa – fanno sapere i sindacati – sarà subito sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione”. Per effetto dell'intesa raggiunta, viene ritirato lo sciopero nel settore previsto il 5 maggio.

 
SITUAZIONE CONTRATTI FILCTEM - mercoledì 26 aprile 2017


Schede in sintesi 

LO STATO DEI RINNOVI DEI  CONTRATTI  NAZIONALI DI LAVORO 2016 – 2019

Interessati oltre 1.500.000 lavoratrici e lavoratori dei settori chimico-farmaceutico,tessile,energia,manifatture e artigiani



CHIMICO-FARMACEUTICO
Addetti: oltre 171.000 (109.400 nella chimica; 62.300 nella farmaceutica). Contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2015.
Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 varata a Roma il 15 settembre 2015 (123 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 15 ottobre 2015 - prevede un aumento medio sui minimi di 90 euro (cat. D1),  distribuiti in tre “tranche”: la prima di 40 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 35 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 15 euro dal 1 dicembre 2018.
Inoltre +8 euro, a carico delle imprese, sulla previdenza integrativa (“Fonchim”) e 2 euro di aumento per la prestazione del turno notturno.
In sostituzione della tranche di incremento del trattamento contrattuale mensile prevista dal precedente contratto per il mese di ottobre 2015, sarà erogato un “e.d.r.” (Elemento distinto della retribuzione) di pari importo: tale importo sarà erogato fino al 31 dicembre 2016, per poi cessare definitivamente.

Ma la vera novità dell'intesa è la verifica annuale dei minimi agli eventuali  scostamenti rispetto all'inflazione: a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà lo scostamento di inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.
Il 5 aprile 2016 anche l'Associazione Cerai ha sottoscritto l'intesa, con una novità: nell'anno 2016 non vi è alcun “e.d.r.” in quanto la tranche prevista nell'ottobre 2015 è stata regolarmente inserita nei minimi contrattuali.


LAVANDERIE INDUSTRIALI
Addetti: circa 20.000. Contratto nazionale scaduto il 30 giugno 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2018 varata a Bologna il 29 luglio 2015 (102 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 1 luglio 2015-31 marzo 2019 - sottoscritto il 13 luglio 2016 – prevede  un aumento medio sui minimi di 70 euro (cat A3), distribuito in tre tranche: 30 euro, dal 1 luglio 2016; 20 euro, dal 1 luglio 2017; 20 euro, dal  1 luglio 2018. Confermato inoltre l'elemento perequativo di 200 euro  per le imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

ELETTRICI
Addetti: circa 53.000. Contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil varata a Roma il 30 settembre 2015 (140 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 25 gennaio 2017 -  prevede un aumento complessivo di 105 euro, di cui 70 sui minimi contrattuali, 20 euro sul premio di produttività, 15 euro sul “welfare contrattuale” (5 euro sulla assistenza  integrativa sanitaria dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla previdenza integrativa dal 1 gennaio 2017; 5 euro sulla premorienza dal 1 gennaio 2018). 
L'aumento medio sui minimi di 70 euro è distribuito  in 2 tranche: dal 1 febbraio 2017, 35 euro; dal 1 aprile 2018, 35 euro.
Per quanto attiene al premio di produttività (210 euro nel 2017, 280 euro nel 2018: complessivamente 20 euro mensili a regime), al termine della vigenza contrattuale – e in relazione alle variazioni in positivo o negativo  dell'inflazione consuntivata – si procederà al trasferimento sui minimi dell'importo. Una volta ufficializzati i dati consuntivi di inflazione nel triennio, se il tasso di inflazione sarà uguale o superiore a quanto previsto alla firma del rinnovo (2,7%), l'importo stanziato dei 20 euro sarà inglobato nei minimi contrattuali; se  inferiore, si procederà all'inglobamento nei minimi dell'inflazione e alla stabilizzazione della differenza sul premio di produttività.
Una novità ulteriore arriva dalla riunificazione della filiera: l'associazione “Energia Concorrente” ha partecipato alle trattative e siglato l'ipotesi di accordo. Dunque dei due contratti precedenti, rimane un unico contratto per il settore elettrico.

ENERGIA – PETROLIO

Addetti: circa 37.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil varata a Roma  il 25 settembre 2015 (134 euro la richiesta economica dei sindacati).
Dopo 13 mesi di trattative, il 25 gennaio 2017 si arriva alla sigla del rinnovo del contratto 2016-2018.
L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 97 euro. L'aumento medio  sui minimi di 70 euro (cat 4.3) è distribuito in   due tranche: 1 febbraio 2017, 35 euro; 1 maggio 2018, 35 euro.

Elemento di novità contrattuale è l'utilizzo di quote di produttività (10 euro per 14 mensilità riferiti al 2017, più altri 10 euro per 14 mensilità nel 2018). A giugno 2019 si procederà ad una verifica sullo scostamento del tasso di inflazione: se il dato risulterà eguale o superiore a quanto posto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà alla trasformazione sui minimi dei 20 euro. Se invece sarà inferiore si procederà all'adeguamento sui minimi di una percentuale del valore dei  20 euro, mentre la quota restante sarà stabilizzata sul premio di produttività. L'adeguamento dei minimi decorre dal 1 gennaio 2019.

Sul fronte del welfare contrattuale, previsti inoltre incrementi sulla previdenza complementare “Fondenergia” (+0,1% dal 1° gennaio 2018, a carico delle aziende) e sulla sanità integrativa “Fasie” (4 euro dal 1° gennaio 2017). Previsto anche l'avvio di un percorso finalizzato alla confluenza dei fondi di previdenza integrativa di aree contrattuali del comparto.
Una novità di rilievo arriva dal capitolo delle classificazioni: si è convenuto di istituire una Commissione paritetica nazionale per produrre una possibile soluzione per la rivisitazione dell'intero sistema classificatorio e dell'apprezzamento individuale. I lavori della Commissione dovranno terminare entro il 31 dicembre 2017.


GAS-ACQUA
Addetti: circa 45.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2018 varata il 24 settembre 2015 (128 euro la richiesta economica dei sindacati). 
Dopo 14 mesi di trattative, ancora una fumata nera nell'incontro  del 20 febbraio 2017: i sindacati hanno immediatamente dichiarato lo stato di agitazione e avviato la procedura per la dichiarazione di
sciopero, in quanto le proposte delle associazioni imprenditoriali sono state considerate “irricevibili”. In particolare – hanno sottolineato i sindacati – le pretese sul piano normativo (demansionamento, codice disciplinare, ecc.) sono del tutto sproporzionate a fronte di una proposta economica esigua, ulteriormente ridotta dalle richieste datoriali di modifica peggiorativa su uscita turni, lavoro supplementare e superamento delle indennità. 
Dopo il fallimento (28 febbraio) della procedura di raffreddamento esperita presso il ministero dello Sviluppo Economico, i sindacati hanno proclamato (e realizzato) lo sciopero generale del 17 marzo 2017, peraltro riuscitissimo (adesioni al 90%) con manifestazioni e presidi in tutta Italia.


INDUSTRIA MINERARIA
Addetti: circa 3000. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. Il 13 luglio 2016 la piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018  è stata inviata ad Assomineraria-Confindustria (128 euro la richiesta economica dei sindacati).
  Il 15 febbraio 2017, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Assomineraria-Confindustria hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale che interessa oltre 3.000 dipendenti del settore dell'industria mineraria, scaduto il 31 marzo 2016, con nuova decorrenza dal 1 aprile 2016 – 31 marzo 2019.
L'intesa sottoscritta prevede un aumento sui minimi tabellari di 100 euro nel triennio (V livello), suddiviso in due tranche: 50 euro, dal 1 aprile 2017; 50 euro, dal 1 gennaio 2018. Il montante complessivo è di 1863 euro. Nelle aziende nelle quali non si esercita la contrattazione di 2° livello viene erogato, in aggiunta al trattamento contrattualmente già previsto, un importo pari a 200 euro per il 2017 e 200 euro per il 2018.
Sul welfare contrattuale le parti hanno istituito una Commissione che dovrà, entro la vigenza contrattuale, definire le condizioni con le quali i lavoratori del settore confluiranno dal welfare del contratto chimico a quello di energia e petrolio.



GOMMA-PLASTICA
Addetti: circa 140.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 varata a Roma il 23 settembre 2015 (105 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 10 dicembre 2015 - prevede un aumento medio complessivo di 83 euro (aumento minimi, + 2 euro turni notturni, + 5,70 euro di previdenza complementare). L'aumento medio sui minimi è di 76 euro (cat. F) , distribuito in tre “tranche”: la prima di 30 euro dal 1 gennaio 2017; la seconda, 30 euro dal 1 gennaio 2018; la terza, 16 euro dal 1 ottobre 2018.
Il meccanismo di verifica annuale dei minimi agli eventuali scostamenti inflattivi è molto simile al recente contratto sottoscritto per i chimici: infatti, a partire dal 2017, nel giugno di ogni anno, si riscontrerà lo scostamento di inflazione relativo all'anno precedente tra il consuntivo Istat e la previsione utilizzata in fase di rinnovo.

OCCHIALI
Addetti: circa 15.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 varata a Belluno il 27 novembre 2015 (105 euro la richiesta economica dei sindacati).
 Il rinnovo del contratto 2016-2018– sottoscritto il 19 luglio 2016 – prevede un aumento sui minimi di 79 euro (4° liv.), distribuiti in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 59,25 euro; dal 1 maggio 2017, 13,04 euro; dal 1 febbraio 2018, 6,72 euro, per un  montante complessivo  di circa 1900 euro.
 Inoltre sono previsti ulteriori 8 euro, a carico delle imprese, sull'assistenza sanitaria integrativa, a decorrere dal 1 luglio 2017.
Per le imprese  che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l'aumento dell'elemento perequativo che passa dai 310 del precedente contratto agli attuali 320 euro annui. 

CALZATURE
Addetti: circa 80.000. Il contratto è scaduto il 31 marzo 2016. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2019 è stata varata il 29 febbraio 2016 (la richiesta economica dei sindacati è di 100 euro medi al 3° livello). 
Sul versante del rinnovo del contratto, l'incontro dell'11 ottobre scorso a Roma con Assocalzaturifici-Confindustria ha messo in evidenza un negoziato tutto in salita: i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, il blocco delle flessibilità, e realizzato lo sciopero nazionale del 13 gennaio 2017, peraltro riuscitissimo.
Le pretese di Assocalzaturifici-Confindustria, sia sul piano economico che normativo, portano le organizzazioni sindacali ad indire un nuovo sciopero generale di otto ore per il 5 maggio, con presidio nazionale a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo. 

TESSILE-ABBIGLIAMENTO
Addetti: circa 420.000.   Il contratto è scaduto il 31 marzo 2016. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo 2016-2019 è stata varata a Bologna il 29 febbraio 2016 (riguarda anche una parte dei lavoratori che facevano capo al contratto “Tessili Vari/Torcitori”, la cui associazione si è sciolta il 15 aprile 2015). La richiesta economica dei sindacati è di 100 euro medi al 3° livello super. 
Dopo sette mesi di sterili incontri con Smi-Confindustria, il 20 ottobre 2016 a Milano la trattativa si è interrotta: i sindacati hanno tenuto otto ore di sciopero a livello territoriale (18 e 21 novembre 2016) in tutto il settore dove già era in corso lo stato di agitazione.  La trattativa, neanche a dirlo,  si è arenata sulla volontà delle imprese di non anticipare più l'inflazione sulla base di previsioni ma di pagarla “ex-post”. La mobilitazione è  proseguita: il  21 dicembre a Milano si è svolta una grande manifestazione nazionale, così come il 13 gennaio 2017 a Firenze con due tornate di scioperi in tutto il paese che hanno visto l'adesione dei lavoratori all'80%. Poi il clamoroso dietro-front di Smi-Confindustria che abbandona la posizione sull'ex-post inflattivo.
Ma ci sono volute 16 ore di sciopero, manifestazioni e presidi in tutta Italia,  se alla fine – dopo una lunga ed estenuante trattativa durata oltre 10 mesi – sindacati e imprese ce l'hanno fatta. Infatti nella tarda serata del 21 febbraio 2017 a Milano,  Sistema Moda Italia (Smi)-Confindustria e  Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto tessile, abbigliamento, moda 31 marzo 2016-31 dicembre 2019. 

L'intesa prevede un aumento complessivo pari a 90 euro (minimi e welfare contrattuale). L'aumento sui minimi salariali è di 70 euro (4°liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1 aprile 2017, 25 euro; dal 1 luglio 2018, 25 euro; dal 1 luglio 2019, 20 euro.
Sul versante del welfare contrattuale, a far data dal 1 gennaio 2018 viene finalmente istituito il Fondo integrativo sanitario di settore, prevedendo 12 euro per tutti i lavoratori, interamente a carico delle imprese. Previsto inoltre un incremento (+ 8 euro) per il Fondo pensionistico complementare “Previmoda”, sempre a totale carico delle imprese. Aumentato anche l'elemento perequativo che passa dagli attuali 200 euro a 300 euro per tutte quelle imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

UNIONTESSILE-CONFAPI
Addetti: circa 90.000 i lavoratori a cui si applica il contratto, compresa una parte di coloro i quali avevano quello dei “Tessili Vari/Torcitori”. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 varata a Roma il 1 aprile 2016 (100 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 2016-2019 – sottoscritto il 12 ottobre 2016 -   prevede un aumento medio sui minimi (3° livello) di 75 euro, distribuito in tre tranche: 1 aprile 2017; 1 aprile 2018; 1 gennaio 2019. Per le imprese che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l'aumento dell'elemento perequativo che passa dai 220 euro del precedente contratto agli attuali 240 euro annui.
Inoltre, sul capitolo del “welfare” contrattuale, previsto l'aumento del contributo (+0,1%) destinato al fondo di previdenza integrativa “Fondapi” a favore di tutti i lavoratori iscritti. Sulla sanità integrativa, le parti hanno stabilito di dare piena attuazione a quanto previsto dal fondo integrativo sanitario intersettoriale (“Sanapi”). 
Viene confermato anche il pieno recepimento dell'ente bilaterale Enfea, totalmente a carico delle imprese, le cui prestazioni in favore dei lavoratori (sostegno al reddito e altro) saranno erogabili entro il 2016.

GIOCATTOLI E MODELLISMO
Addetti: circa 5.000. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. La  piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 è stata varata a Bologna il 17 febbraio 2016 (100 euro la richiesta dei sindacati).  
Dopo 11 mesi di trattative, il 20 febbraio 2017 a Bologna, tra Assogiocattoli-Confindustria e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata finalmente siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo 1 aprile 2016-31 dicembre 2019, scaduto il 31 marzo 2016. 
L'intesa prevede un aumento medio sui minimi di 70 euro (3° liv.), distribuito in tre tranche: 24 euro, dal 1 gennaio 2017; 23 euro, dal 1 gennaio 2018; 23 euro, dal 1 marzo 2019, con un montante complessivo di 1.787 euro. Incrementato l'elemento perequativo che passa da 150 a 200 euro per le imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.
Su fronte del welfare viene istituito un fondo sanitario integrativo prevedendo 8 euro a dipendente, interamente a carico delle aziende, a far data dal 1 settembre 2018.

SPAZZOLE, PENNE, MATITE, PENNELLI

Addetti: circa 5.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 varata a Bologna il 17 febbraio 2016 (100 euro la richiesta dei sindacati).
Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 22 novembre 2016 – prevede un aumento sui minimi di 70 euro (3° liv.), distribuiti in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 28 euro; dal 1° maggio 2017, 21 euro; dal 1 febbraio 2018, 21 euro. 
A decorrere dal 1 luglio 2017 sono previsti ulteriori 8 euro, a carico delle imprese, per l'avvio del Fondo di assistenza sanitaria integrativa; +0,20 sulla previdenza integrativa (“Previmoda”), sempre a carico delle imprese; +10 euro è l'aumento dell'elemento perequativo per quelle imprese che non fanno contrattazione di secondo livello (si passa dai 265 agli attuali 275 euro, n.d.r.).

RETIFICI INDUSTRIALI
Addetti: circa 900. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. La  piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 è stata varata a Bologna il 17 febbraio 2016 (100 euro la richiesta dei sindacati). Nonostante ripetuti solleciti, l'associazione datoriale Federpesca-Confindustria non ha ancora convocato i sindacati per l'apertura delle trattative.

PELLI, CUOIO E SUCCEDANEI, OMBRELLI
Addetti: circa 35.000. Contratto scaduto il 31 marzo 2016. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 1 aprile 2016-31 marzo 2019 varata a Firenze il 3 dicembre 2015 (100 euro la richiesta economica dei sindacati).
Il 23 dicembre 2016 è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo 2016-2019 che accorpa in un unico contratto nazionale il settore delle pelli e succedanei e quello degli ombrelli ed ombrelloni,  scaduti entrambi il 31 marzo 2016. 
L’ intesa prevede un aumento salariale sui minimi di 73 euro (3°liv.) per il settore pelli e succedanei, in tre tranche: dal 1 gennaio 2017, 29 euro; dal 1 novembre 2017, 20 euro; dal 1 giugno 2018, 24 euro. Il montante complessivo nella vigenza contrattuale è di 1485 euro.
Per il settore ombrelli e ombrelloni è definito un aumento sui minimi di 70 euro (3°liv.) con le seguenti tranche: 1 gennaio 2017, 28 euro; 1 novembre 2017, 19 euro; 1 gigno 2018, 23 euro. In questo caso il montante complessivo è di 1426 euro.

COIBENTI
Addetti: circa 1500. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 è simile a quella dei chimici (ma con tabelle economiche diverse), varata a Roma il 15 settembre 2015. Le trattative con Anicta-Confidustria, aperte il 24 novembre 2015, si sono subito complicate ai primi di novembre 2016 quando la controparte ha presentato una serie di richieste ritenute non condivisibili dai sindacati, costretti a proclamare 2 ore di sciopero.
Lo stallo e l'indisponibilità della controparte Anicta-Confidustria continua: il 7 aprile 2017, altre due ore di sciopero (peraltro riuscitissimo) sono state “consumate” da Filctem, Femca, Uiltec con manifestazione a Siracusa.

ARTIGIANI - AREE CHIMICA E TESSILE
Addetti: circa 250.000, di cui 150.000 nell'area tessile e 100.000 nell'area chimica. I contratti erano due, entrambi scaduti il 31 dicembre 2015. L'ipotesi di piattaforma – predisposta a Roma lo scorso 13 settembre 2016 – prevede, è una novità,  l'accorpamento delle due aree (chimica e tessile) in un unico contratto: ma l'ultima parola spetterà alle assemblee dei lavoratori che avranno termine il 28 ottobre 2016. Intanto la richiesta economica dei sindacati per il rinnovo del contratto (accorpato) 2016-2019 prevede: per l'area tessile-moda, 75 euro; per l'area chimica, 90 euro; per l'area ceramica, 80 euro. Inoltre si richiede l'introduzione dell’elemento perequativo di garanzia retributiva di 300 euro per le aziende di quei territori in cui non è praticata la contrattazione di 2°livello.
L'apertura delle trattative è prevista a Roma il 20 aprile 2017.

PMI TESSILE/CHIMICO CON ARTIGIANI

Addetti: circa 5000. Contratto scaduto il 31 marzo 2017. La piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2017-2020 è stata varata il 31 marzo 2017 a Bologna.
La richiesta economica dei sindacati è – per la sezione moda -  di 100 euro medi (al 3° livello super),  mentre varia dai 120 euro per il comparto chimico e settori accorpati, ai 105 euro del settore gomma-plastica, per finire ai 95 euro per vetro e ceramica.
I sindacati hanno chiesto subito l'avvio delle trattative.

CONCIA
Addetti: circa 22.000. Contratto scaduto il 31 ottobre 2016. Il 26 luglio 2016 a Firenze l'Assemblea nazionale dei quadri e delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil ha approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto 1 novembre 2016–31 ottobre 2019, subito presentata all'associazione degli imprenditori del settore Unic-Confindustria. La richiesta economica dei sindacati è di 105 euro mensili nel triennio. L'apertura delle trattative è avvenuta il 27 settembre 2016 a Milano: dopo numerosi incontri, la  sessione plenaria del  7 febbraio, sempre a Milano, non ha dato alcun esito di rilievo. Che invece arriva il 5 aprile 2017 a Milano, con la sigla dell’ipotesi di accordo. 
L’ intesa prevede un aumento salariale sui minimi di 85 euro (liv.D2),  in tre tranche: la prima di 35 euro dal 1 novembre 2017; la seconda di 30 euro dal 1 maggio 2018 e la terza di 20 euro dal 1 maggio 2019, per un montante complessivo  di 1600 euro.

Sul tema del welfare, finalmente dopo anni di attesa da parte dei lavoratori, si prevede l’avvio da settembre 2017 della previdenza complementare con il versamento del  contributo del 1,50 da parte delle imprese all’atto dell’adesione da parte del lavoratore e dello 0,20 per la premorienza. Inoltre c'è l’impegno  all’istituzione del fondo sanitario integrativo al prossimo rinnovo contrattuale.
Inoltre l'ipotesi di accordo prevede per i contratti a termine la percentuale massima del 25%.



CERAMICA, PIASTRELLE
Addetti: circa 25.000. Contratto scaduto il 30 giugno 2016. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil varata a Bologna il 25 maggio 2016 (110 euro la richiesta economica dei sindacati).
 Il rinnovo del contratto 1 luglio 2016-31 dicembre 2019 – sottoscritto il 16 novembre 2016 – prevede un aumento medio sui minimi di 76 euro (liv. D.1); +0,2% al fondo di previdenza complementare “Foncer”(dal 1 luglio 2018 per gli addetti delle piastrelle e refrattari); +0,1% invece per gli addetti della ceramica sanitaria, ma dal 1 luglio 2019. 

VETRO, LAMPADE

Addetti: oltre 27.000. Contratto scaduto il 31 agosto 2016. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 varata a Bologna il 17 maggio 2016 (110 euro la richiesta economica dei sindacati).
 Il rinnovo del contratto 2016-2019 – sottoscritto il  27 luglio 2016 a Roma - prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro (cat. D1), distribuiti in tre tranche: dal 1 settembre 2017, 30 euro; dal 1 settembre 2018, 23 euro; dal 1 settembre 2019, 22 euro. Inoltre, dal 1 gennaio 2019 la quota a carico delle imprese per l'assistenza sanitaria integrativa passa a 13 euro (precedentemente era di 8, n.d.r.), mentre per i lavoratori scenderà dai precedenti 8 a 3 euro.

CHIMICI,GOMMA-PLASTICA, VETRO, CERAMICA – CONFAPI

Addetti: circa 55.000. Contratto scaduto il 31 dicembre 2015. Piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2018 varata a Roma il 66 novembre 2015 (96 euro la richiesta economica dei sindacati nei settori definiti in piattaforma). 
Il rinnovo del contratto 2016-2018 – sottoscritto il 26 luglio 2016 a Roma - prevede un aumento medio sui minimi di 75 euro per il gomma-plastica;  87 per il chimico-concia; 70 per ceramica, vetro e abrasivi,  tutti settori questi definiti in piattaforma, distribuito in tre tranche: dal 1 gennaio 2017; dal 1 gennaio 2018;  dal 1 ottobre 2018.
Per le imprese  che non fanno contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede la rivalutazione dell'elemento perequativo del 4%. Infine, sempre sulla parte degli aumenti salariali, è previsto l'aumento di 1 euro per i turni notturni. Sul capitolo del “welfare” contrattuale, previsto l'aumento del contributo (+0,2%) destinato al fondo di previdenza integrativa “Fondapi” a favore di tutti i lavoratori iscritti. Sul fronte della sanità integrativa, le parti hanno stabilito di recepire all'atto della sua costituzione il Fondo sanitario integrativo confederale: l'importo sarà interamente a carico delle imprese.



 
CONTRATTO CALZATURE - giovedì 6 aprile 2017


CONTRATTO CALZATURE: DOPO 13 MESI DALLA SCADENZA DEL CCNL ANCORA SOSPESE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO 2016-2019. FILCTEM –CGIL, FEMCA-CISL E UILTEC UIL AVVIANO LE PROCEDURE PER LO SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE


Ancora venti di guerra nel settore del calzaturiero (interessati oltre 80 mila lavoratori) per il rinnovo del contratto scaduto il 31 marzo 2016. I sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno immediatamente dichiarato lo stato di agitazione e avviato la procedura per la dichiarazione di uno sciopero generale di otto ore per venerdì 5 maggio 2017 dopo la sospensione delle trattative per il rinnovo del contratto 2016-2019. “Non sono bastate le otto ore di sciopero dello scorso 13 gennaio – spiegano le segreterie nazionali -, poiché le pretese delle associazioni imprenditoriali sul piano normativo (modifiche contrattuali, ferie, permessi e festività di sabato e domenica) restano del tutto inaccettabili”. “In particolare – sottolineano i sindacati del settore – è inammissibile una riduzione di diritti dei lavoratori dal punto di vista normativo quale strumento per sopperire alla modifica dei criteri di utilizzo degli ammortizzatori sociali”. Le parti, inoltre, restano lontane anche sotto l’aspetto del welfare.

Contestualmente allo sciopero del 5 maggio i sindacati di categoria organizzeranno anche un presidio nazionale sotto la sede dell’azienda del presidente di Assocalzaturifici Confindustria, Loriblu, a Porto Sant’Elpidio (FM). 


 
SEGRETERIA FILCTEM LOMBARDIA - mercoledì 5 aprile 2017



Due nuovi ingressi nella Segreteria della FILCTEM CGIL Lombardia


Nella giornata di ieri, mercoledì 5 Aprile 2017, sono stati sostituiti due componenti della Segreteria Filctem Lombardia con Francesco Di Salvo e Marco Sambenedetto eletti con il 90% dei voti espressi dall’assemblea generale Filctem Lombardia.  

Di Salvo viene dalla Segreteria Generale della Filctem di Como e Sambenedetto dalla Segreteria Generale della Filctem di Mantova. 

 

Con questo ingresso, la Filctem Lombarda intende dare continuità al lavoro svolto finora da tutta la categoria regionale, sul piano del coordinamento delle politiche industriali, settoriali e contrattuali della Lombardia. 

 

Ad entrambi vanno gli auguri di buon lavoro di tutta la categoria regionale e nazionale. 


 
REFERENDUM - mercoledì 29 marzo 2017


Va’  dove ti porta il  Quorum... Referendum in teatro



La Filctem Cgil Lombardia  con  la  partecipazione di Quasiteatro il Teatro  dell'Oppresso sul  lavoro, propone tre iniziative sui territori dove  invitiamo chiunque voglia  esserci e abbia voglia di  partecipare a questo   momento  storico  che segnerà  le  sorti  di  milioni  di  persone.
La CGIL, chiedendo di  votare 2Si  ai referendum  da  lei  promossi,  dice  basta  a  un modello  iper  liberista  che  produce  solo sfilacciamento  del  tessuto  sociale  e  politico nel  nostro  paese. Liberiamo il lavoro. Insieme  possiamo farcela!

Le iniziative della Filctem Lombardia con la partecipazione delle Camere del Lavoro si svolgeranno:

Giovedì 30 Marzo ore 9.00
Al Ristorante  Brambilla Via  Vallassina  15  - Lurago  d’Erba 
per  le  Camere  del  Lavoro  di  Como,  Lecco, Sondrio  e  Varese

Lunedì 10 aprile ore 9.00
Al Capitol  Spazio  Cinema Via  Pennati  6  -  Monza 
per  le  Camere  del  Lavoro  di  Lodi,  Monza, Pavia  e  Ticino  Olona

Giovedì 13 aprile ore 9.00
All’Auditorium  Capretti Via  Piamarti  6  -  Brescia 
per  le  Camere  del  Lavoro  di  Bergamo,  Brescia, Cremona,  Mantova  e Valcamonica 

Intervengono: 

ELENA LATTUADA Segretario  Generale  CGIL  Lombardia
EMILIO MICELI Segretario  Generale  FILCTEM  Nazionale



 
FARMACEUTICA - mercoledì 29 marzo 2017
FARMACEUTICA, “SPA” DI MILANO: RIUSCITISSIMO LO SCIOPERO. CARDINALI (FILCTEM-CGIL): “RITIRARE I LICENZIAMENTI"

Riuscitissimo lo sciopero odierno alla SPA di Milano, la società farmaceutica che ha annunciato unilateralmente il licenziamento di tre Informatori Scientifici del Farmaco (ISF). Forte la partecipazione di tutti i lavoratori e grande la solidarietà espressa da tutti i colleghi, giunti da tutta Italia, ad Angelo, Elisabetta e Raffaella. “I licenziamenti vanno ritirati – sottolinea con forza Sergio Cardinali, della Filctem Cgil nazionale -; peraltro il recupero economico proveniente dagli attuali licenziamenti rappresenta nulla rispetto al fatturato dichiarato dall'azienda. Quello che temiamo invece – prosegue Cardinali – è che, senza un vero piano di rilancio dell'azienda, attraverso opportuni accordi sindacali, la fuoriuscita continuerà inesorabilmente”. “Occorre mettere fine una volta per tutte a quella odiosa pratica dei licenziamenti individuali previsti dalla legge Fornero. Noi ce la stiamo mettendo tutta attraverso la Carta dei Diritti promossa dalla Cgil, che vogliamo sia al più presto discussa in Parlamento”, conclude Cardinali.

 
K-FLEX GOMMA PLASTICA - martedì 28 marzo 2017


ALLA KFLEX LA PROVOCAZIONE DI STAMATTINA PROPRIO MENTRE SI STA CERCANDO UNA SOLUZIONE.
DICHIARAZIONE DI ROSALBA CICERO SEGRETARIO GENERALE DELLA FILCTEM CGIL LOMBARDIA

 
 

Il segretario generale della Filctem Cgil Lombardia Rosalba Cicero, commentando i gravi avvenimenti di stamattina alla Kflex di Roncello ha dichiarato: “Il fatto che siano avvenute provocazioni così pesanti proprio in un momento delicato nel quale si sta tentando, a seguito dell’ultimo incontro in Assolombarda e con il prossimo incontro di domani con la sottosegretaria Teresa Bellanova, di riportare in un ambito più sindacale la trattativa, vuol dire che probabilmente c’è qualcuno che ha interesse a che permanga una fase di grande conflitto, e non si trovi una soluzione positiva al problema occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori e alla necessità che l’azienda rimanga in Italia”.
 


 
CONTRATTI DICHIARAZIONE SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE FILCTEM - martedì 28 marzo 2017



CONTRATTI, MICELI (FILCTEM-CGIL): “UN NUOVO MODELLO CONFEDERALE RESTA NECESSARIO”

Flessibilità e “contaminazione” tra il primo e il secondo livello di contrattazione. “Si” ad affrontare seriamente i temi della produttività, ma senza attacco ai minimi contrattuali


“Un accordo generale sulla contrattazione, un nuovo modello confederale, è necessario. Questa stagione contrattuale, ormai alla sua conclusione, ne ha fatto a meno. Occorre invece guardare in alto, sgombrando il campo però dal pensiero di ridimensionare il potere dei lavoratori, vero obiettivo di Confindustria in questi anni, che ha preferito intestardirsi sui decimali di inflazione cercando di imbrigliarla e di contenerne la dinamica retributiva”: risponde così Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, alle domande nell'intervista concessa a Massimo Mascini, direttore de “Il Diario del Lavoro”, il quotidiano web sulle relazioni industriali.

“Un errore macroscopico, quello di viale dell'Astronomia – aggiunge Miceli - perché così facendo ha tralasciato di occuparsi delle condizioni dell’impresa. Si è avventurata su un terreno difficile, perché i vertici delle aziende, in un situazione di deflazione spinta, hanno preferito invece chiudere i contratti”. “Un accordo invece – propone Miceli – si può fare, proprio a partire dalla flessibilità e dalla “contaminazione” tra il primo e secondo livello. Infatti già in questa stagione contrattuale ci siamo misurati costantemente sullo scambio degli strumenti di ciascun livello, abbiamo usato il linguaggio della produttività trattando i contratti nazionali, pur sapendo che questo è caratteristico del secondo livello. E così per gli orari, per la prestazione di lavoro. In pratica, abbiamo messo in discussione le distanze tra i due livelli, ne abbiamo fatto un campo di battaglia aperto”. “Beninteso però: Confindustria abbandoni l'idea che la flessibilità nell'uso dei contratti si limiti esclusivamente al ridimensionamento del potere di acquisto dei lavoratori. Se si continua su queste basi – osserva il segretario - è impossibile trovare un'intesa. Servirebbe un po' di autocritica da parte industriale”.

“Serve – conclude Miceli - una riflessione generale, ma – dicevo - di carattere alto, per mettere in atto una rete di convergenza tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, oppure non si difendono nemmeno i più forti”.

 
ENERGIA E PETROLIO - giovedì 13 ottobre 2016



CONTRATTO ENERGIA e PETROLIO: E' rottura

Proclamate otto ore di sciopero nazionale per il 28 ottobre e una campagna informativa di assemblee in tutti i posti di lavoro. '

Venti di guerra nel settore energia e petrolio. Dopo nove mesi di difficili e complessi confronti, il 20 settembre si sono interrotte a Roma, nella sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015, che interessa circa 35 mila dipendenti.

Confindustria Energia – polemizzano Miceli, Colombini e Pirani – non vuole riconoscere un incremento salariale adeguato al recupero del potere di acquisto delle retribuzioni’.

 “Non è stato riconosciuto da Confindustria Energia – hanno affermato Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali Filctem, Femca, Uiltec – un incremento salariale adeguato al recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni”. “La rottura delle trattative – hanno proseguito i tre segretari – è inoltre dovuta alla proposta della controparte di introdurre un nuovo e penalizzante sistema classificatorio con aumenti salariali legati alla valutazione della prestazione lavorativa, oltre al mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale”. Inevitabile la proclamazione di otto ore di sciopero, da gestire a livello territoriale, oltre ad una diffusa e capillare campagna di assemblee informative in tutti i posti di lavoro.”

E' ripresa la trattativa in Confindustria Energia per il rinnovo del CCNL Energia e Petrolio, alla presenza delle Segreterie Nazionali Filctem CGILFemca CISL - Uiltec UIL e della delegazione trattante. Nell’occasione, l’Associazione Confindustriale ha confermato le posizioni espresse negli incontri precedenti con le Segreterie Nazionali, che non consentono una positiva conclusione del negoziato, che si trascina ormai stancamente da oltre 10 mesi. Queste posizioni sono sostanzialmente riassumibili in questi punti: - Mancato rispetto di quanto condiviso nel precedente rinnovo contrattuale sulla liquidazione dei 24mi delle quote degli scatti di anzianità maturate dai lavoratori aventi diritto al 31/12/15. - Una proposta di aumento dei minimi retributivi (€ 65) che non garantisce il potere d’acquisto dei salari a copertura dei tassi di inflazione programmati al momento della presentazione della piattaforma di rinnovo. - Assenza di risposte sulla richiesta di incremento delle quote aziendali destinate agli istituti di welfare contrattuale (FASIE, Fondenergia) - Riforma dell’attuale sistema classificatorio, basata su un modello fortemente caratterizzato da una valutazione della prestazione individuale penalizzante e senza garanzie di stabilità per il reddito dei lavoratori. - Revisione dei trattamenti normativi ed economici per i lavoratori turnisti con una chiara richiesta di aumento delle giornate di lavoro e recuperi economici sui trattamenti previsti. - Tentativi di revisione peggiorativa della parte normativa del CCNL su diritti e mercato del lavoro. La Delegazione trattante ha deciso pertanto la mobilitazione dei lavoratori su tutto il territorio, dando mandato alle Segreterie Nazionali di aprire formalmente le procedure per la dichiarazione di 8 ore di sciopero e con 2 ore di assemblea sui posti di lavoro per sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori a sostegno delle iniziative promosse dalle Organizzazioni Sindacali volte a un rapido e positivo rinnovo del contratto di lavoro.


 
PELLI E CUOIO - mercoledì 4 dicembre 2013

 
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